• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Elezioni in Argentina, vittoria di Javier Milei: Il giorno dopo

Lunatico, pazzo e fuori di testa, sono gli aggettivi molto spesso usati per definire il nuovo presidente.
dal nostro corrispondente per il Sudamerica

di Ennio Ricanelo | 23 Novembre 2023

dal nostro corrispondente per il Sud America

Dopo la vittoria nelle primarie ad Agosto Javier Milei è sopravvissuto alla prima parte dello scrutinio ed avanzando al secondo turno ha battuto Sergio Massa, l’ex ministro dell’Economia, per una differenza di 3% dei voti. Per i prossimi 4 anni l’Argentina sarà governata dal candidato dell’estrema destra che è salito al potere considerandosi un ‘outsider’ ultra conservatore, e che ora dovrà lavorare per rispondere alle aspettative di un paese diviso e messo in ginocchio da una grave crisi economica e sociale.

Javier riceverà l’incarico di governo soltanto a dicembre, ma è facile immaginare quali saranno i primi passi del nuovo capo di Stato in Argentina: vendere i campi petroliferi di Stato al mercato estero e togliere i ministeri, come ha promesso sin dall’inizio della campagna elettorale. Nel governo di Javier la cultura, la diversità e i diritti e i programmi sociali non devono avere spazio, al contrario, l’investimento statale in questi campi sarà ridotto all’estremo.

Il Leone, come si definisce, è diventato il simbolo della sua campagna elettorale, chiaro senso figurato per dimostrare che Javier è uno capace di distruggere e combattere le avversità che sicuramente dovrà affrontare per “salvare” il paese, lui che ha vestito anche il mantello di supereroe, incarnazione di un leader che l’Argentina ha bisogno per superare il momento delicato, ma sarà Milei la figura esatta? Poco credibile.

Al nuovo presidente argentino piace molto l’idea di essere il nuovo rappresentante di Bolsonaro e Trump nell’America del Sud: ha dichiarato innumerevoli volte che non parlerà col Brasile, alleato storico e la più importante economia della regione, e neanche con la Cina. Ma restando isolato è difficile immaginare una via di uscita della crisi economica del paese, la moneta nazionale, il peso, non valgono quasi nulla, l’inflazione cumulata supera 120%, con il 40% della popolazione all’interno della linea della povertà.

Ma come riuscirà a curare le ferite di un paese povero e disuguale? Ne Milei sembra sapere bene come. Lui, liberale selvaggio, trova difficoltà ad aderire alle politiche sociali, che nel corso degli ultimi anni si sono dimostrate armi poderose contro la fame e una medicina importante per la salvaguardia del lavoro e un aiuto rilevante per l’economia.

Ad un comizio lui ha definito le politiche di redistribuzione di reddito come qualcosa di orrendo:

“Quello che voglio raccontarvi è che stiamo davanti alla fine del modello di castas. Questo modello, basato su questa atrocità, dice che dove c’è una necessità nasce un diritto, però si dimentica che per questo diritto qualcuno deve pagare, la cui massima espressione è questa aberrazione chiamata ‘giustizia sociale’, perché è sleale, determina un trattamento disuguale davanti alla giustizia e che, oltre a questo, si tratta di un furto”

Definire la politica sociale come furto può sembrare incredibile, ma dalla bocca di Javier Milei sono uscite anche altre assurdità come, ad esempio, trovare “normale” la vendita degli organi umani o forse anche la vendita dei bambini, perché, secondo lui, questo è un diritto della libertà personale. Quindi criticare la giustizia sociale, possiamo dire, che è la minore stramberia detta dal Presidente.

Per il mercato internazionale il rischio di investire nell’Argentina sembra grande, non solo per la volatilità dell’economia, ben come la mancanza di sicurezza nel confronto del suo nuovo presidente. Milei non è per nulla una persona affidabile, e questa caratteristica personale influenzerà direttamente la sua relazione anche con gli altre poteri istituzionali, Javier avrà un governo di minoranza nel Senato e dovrà firmare un accordo con i rappresentanti di Patricia Bullrich, che ha concluso le elezioni al terzo posto, per avere una maggioranza alla Camera.

In un scenario di normalità il governo sarebbe definito di centro-destra, con l’appoggio di Patricia, però difficile immaginare che Milei ridurrà i toni del suo programma, pur essendo ormai vicino all’insediamento ufficiale. Facile prevedere che il governo resterà nell’estrema-destra o non resterà per così tanto tempo.

Ennio Ricanello

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, brasile, campagna elettorale, campi petroliferi, cina, crisi, crisi economica, dichiarato, diversità, elezioni, espressione, estero, giustizia sociale, governo, lavoro, massa, mercato, primarie

Info Ennio Ricanelo

Giornalista ed editorialista presso Crônicas Cariocas.
Corrispondente Internazionale di “I Fatti Capitali”
Conduttore ed Inviato speciale dal Brasile presso “La Voce dei Laziali”
Giornalista presso “EuropaCalcio”
Giornalista corrispondente presso “PensaLibero.it”
speacker presso Radio Matilha
Giornalista presso ESPORTESNET (Oficial)
Cronista sportivo presso Fut Paulista

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti