
Attraverso un imponente attacco di terra, con carri armati, caccia e droni, l’idf ha costretto i palestinesi a fuggire nella notte, senza avere nemmeno una meta sicura. Secondo le fonti palestinesi, gli attacchi dell’esercito israeliano stanno avvenendo in tre quartieri di Gaza city: Sheikh Radwan, Al-Karama e la costa, e Tel Al-Hawa dove le truppe stanno usando ‘bombe robot’. Nel mentre, come si riesce a capire dai video postati sui social da Gaza, si sente il fuoco di artiglieria, i bombardamenti aerei e il volo di elicotteri. Gli abitanti riferiscono che sono stati costretti a evacuare verso est e sud: la strada è invasa di mezzi. L’aviazione israeliana sta attaccando Gaza City, principalmente nella parte nord-occidentale. Lo riferisce Channel 12. Una fonte di alto livello della sicurezza che ha parlato con il media israeliano ha spiegato che gli attacchi sono stati “intensi e significativi”. Nel centro del Paese, i residenti riferiscono di aver sentito forti esplosioni.
L’esercito israeliano sta attaccando Gaza City in questi minuti con aerei da guerra, artiglieria e droni, i raid stanno provocando enormi esplosioni che si possono sentire da lunga distanza. I media della Striscia segnalano 37 attacchi in 20 minuti e una fuga di massa dalla zona nord-occidentale della città di Gaza. Nei video postati sui social il cielo dell’enclave appare arancione. Il rumore di intense esplosioni si sente anche nel centro di Israele. In modo parallelo all’attacco a Gaza City, i media palestinesi fanno sapere di una serie di attacchi aerei dell’esercito israeliano anche sul campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Attacchi significativi a Gaza City e dell’ingresso di carri armati nel cuore della città, i media israeliani riferiscono che le famiglie dei rapiti si stanno dirigendo verso la residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. Tra i partecipanti alla marcia, Einav Tsangaoker, la madre del rapito Matan Tsangaoker, Ofir Breslavsky, il padre del rapito Rom Breslavsky, e Anat Engerst, la madre del soldato rapito Matan Engerst. Una fonte della sicurezza israeliana ha affermato, parlando con la tv pubblica Kan, che “l’Idf sta attaccando la città di Gaza con forza”. I media della Striscia di Gaza riferiscono che carri armati israeliani sono entrati in via Al-Jalaa, nel cuore di Gaza City. Parallelamente, sono stati segnalati attacchi con droni ed elicotteri Apache. È un elicottero d’attacco sviluppato negli Stati Uniti d’America a partire dagli anni settanta. Utilizza un rotore (velocità di rotazione) principale e uno di coda, entrambi a quattro pale. L’esercito israeliano ha confermato di aver effettuato un attacco aereo a Nabatieh, nel sud del Libano, aggiungendo di aver di mira un quartier generale di Hezbollah. “La presenza del quartier generale nell’area è una violazione delle intese tra Israele e Libano” ha affermato l’Idf. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu informò il presidente Donald Trump martedì mattina scorso che Israele aveva pianificato di attaccare i leader di Hamas in Qatar poco prima del raid: lo hanno riferito ad Axios tre funzionari israeliani a conoscenza diretta della vicenda. La Casa Bianca ha affermato di essere stata avvisata solo dopo che i missili erano già in volo, il che non avrebbe dato a Trump alcuna possibilità di opporsi all’attacco. Funzionari israeliani hanno invece dichiarato ad Axios che la Casa Bianca lo sapeva prima, anche se i tempi per fermare il raid sarebbero stati stretti. “La brutale aggressione di Israele contro il Qatar compromette qualsiasi prospettiva di pace nella regione” si legge nel documento finale adottato durante il vertice di emergenza dei leader dei Paesi arabo-islamici dopo il raid condotto la scorsa settimana da Israele sul Qatar, che aveva come obiettivo i leader di Hamas. “Condanniamo con la massima fermezza l’attacco codardo e illegale di Israele allo Stato del Qatar” affermano i firmatari, che esprimono “solidarietà assoluta al Qatar e sostegno alle sue misure di risposta”. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu intervenendo all’evento ‘Cinquanta Stati – Un solo Israele’ ha denunciato un “tentativo di imporre un assedio su Israele da parte di Paesi dell’Europa occidentale e di diversi enti”. Ha sottolineato che “non si tratta di un isolamento globale: gli Stati Uniti sono con noi, così come molti altri Paesi”. Netanyahu ha paragonato l’attuale situazione alla pressione esercitata in passato dall’Iran, affermando che anche oggi “c’è un assedio mediatico e finanziario, guidato principalmente dal Qatar e sostenuto da altri Paesi come la Cina, che operano sia in Occidente che negli Stati Uniti”. Natanyahu ha annunciato che Israele investirà “grandi somme e risorse” per contrastare questa campagna.
E, oggi, l’Iran è militarmente assai forte. Vero?
Giuseppe Basilico

Lascia un commento