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Garibaldini e Mazziniani a Pordenone

Anche la provincia di Pordenone fu investita dai moti mazziniani e garibaldini di libertà e democrazia.

di Redazione Pensalibero.it | 25 Settembre 2006

Nel 2007 si ricorderà il duecentesimo anniversario della nascita del Gran Maestro dell'(e di) Umanità Giuseppe Garibaldi e già è stato approntato il sito internet www.garibaldi2007.it il cui fine è proprio quello di far conoscere gli appuntamenti delle celebrazioni di questo grande evento dalla valenza culturale e politica.
Già l’anno scorso vi furono le celebrazioni di un’altro grande eroe del nostro Risorgimento: Giuseppe Mazzini il repubblicano, cospiratore, esule, scrittore appassionato che ispirò i primi moti contro il temibile governo austriaco al nord, contro quello pontificio al centro e quello borbonico al sud.
Io, giovane scrittore pordenonese, mazziniano iscritto all’Azione Mazziniana Italiana Sezione friulana “Luciano Bolis”, mi accingo a riportare quanto appreso in questi anni di ricerca locale, ovvero il fatto che anche la nostra provincia di Pordenone fu investita dai moti mazziniani e garibaldini di libertà e democrazia. Come non ricordare infatti i moti del paesino montano di Navarons di Meduno, animati, nel
1864 dal medico Antonio Andreuzzi (1804 – 1874) e che ogni anno noi mazziniani commemoriamo in ottobre (quest’anno l’8 ottobre) con la visita alla sua piccola casa ed alla sua tomba fregiata dalla insegne della Massoneria alla quale egli probabilmente apparteneva.
La città di Pordenone è peraltro famosa per aver partorito tre valorosi garibaldini che, a fianco del generale Garibaldi, perteciparono all’impresa dei Mille partendo da Quarto sino ad arrivare in Aspromonte e annientare il Regio esercito Borbonico.
Ricordiamo infatti Giovanni Battista Bertossi (1840 – 1865); Enea Ellero (1840 – 1932) che divenne nel 1902 Presidente della Società Operaia, ed il sergente Antonio Fantuzzi (1833 – 1865).
In memoria di Bertossi ci è rimasta un’iscrizione posta nell’omonima Via al numero 4 nel giugno del 1910. In essa vi leggiamo:

QUI NACQUE GIOVANNI BATTISTA BERTOSSI
AGLI STUDI DELLA LIBERTA’ DELLA PATRIA
SACRO’ LA FLORIDA VITA
VITTORIO EMANUELE
A SAN MARTINO PRODE IL DISSE
GARIBALDI
CAPITANO DEI MILLE IL PREDILESSE
PORDENONE E IL FRIULI INTERO
LUI
ESEMPIO DI FEDE DI FORZA D’AMORE
ALLE NUOVE GIOVENTU’ D’ITALIA RICORDANO

Degna di nota anche la visita che il generale Garibaldi, Eroe dei due Mondi, fece proprio in Pordenone e, a rammentare l’avvenimento, venne posta nell’anno 1882 la seguente insegna murata sul Palazzo Candiano Pascoli in Corso Vittorio Emanuele 21 con iscritte le seguenti parole:

A RICORDO
DEL 2 MARZO 1867
IN CUI
GIUSEPPE GARIBALDI
QUI OSPITE
ALLE SUPREME LOTTE
CONTRO I NEMICI D’ITALIA
IL POPOLO COMMOSSO
INCITAVA I PORDENONESI

da aggiungere: lapide in onore dei garibaldini apposta dalla Società Operaia e quella di Felice Cavallotti apposta sotto la Loggia del Municipio alla fine di Corso Vittorio.
Intristisce un po’ che questa tradizione si sia persa negli anni. Intristisce vedere che la Società Operaia pordenonese, a parte qualche tombolata per gli anziani un paio di volte l’anno, non organizzi qualche evento a memoria dei suoi Eroi patrii. Intristisce che il sottoscritto si rechi a visitare l’antica biblioteca di tale Istituzione e vi trovi unicamente polvere e pubblicazioni scomposte lasciate ammuffire in scaffali coperti da cellophan.
Intristisce che l’Amministrazione comunale non rechi la medesima memoria.
Riempie invece il cuore di gioia che pochi ma valenti studiosi mazziniani quali noi componenti dell’Associazione Mazziniana friulana (ricordiamo qui il Presidente Gianfranco Cosatti, i compagni Edi Daniele Moroso, Sergio Radente e Sergio Cristante) si adoperino per commemorare e per rivalutare in chiave attuale il pensiero garibaldino e mazziniano:
Fratellanza Universale senza distinzioni; Europa unita, sovrana, libera dai dogmi; Repubblica Universale contro le dittature e i totalitarismi; valori antichi ma mai sopiti proprio in quanto attualissimi.

Luca Bagatin
Membro dell’Associazione Mazziniana Italiana Sezione friulana “Luciano Bolis” e Segretario del Partito d’Azione Liberalsocialista del Friuli V. G.
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

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