• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Gabriele Lavia  dirige e  interpreta  Il berretto a sonagli

Al Teatro della Pergola di FIrenze dal 17 al 22 gennaio, con Federica Di Martino. Una commedia dai risvolti drammatici, specchio di una società “malata di menzogna” che ha per protagonista l’umile scrivano Ciampa, il quale  ricorre alla follia per mantenere la facciata di rispettabilità del suo infelice matrimonio.

di Gabriele Parenti | 15 Gennaio 2023
Foto di Tommaso Le Pera

Un testo amaro, al tempo stesso comico e crudele, specchio di una società “malata di menzogna”. Gabriele Lavia dirige  e interpreta con Federica Di Martino Il berretto a sonagli  (al Teatro della Pergola di Firenze dal 17 al 22 gennaio). Una commedia dai risvolti drammatici, specchio di una società “malata di menzogna” che ha per protagonista l’umile scrivano Ciampa, il quale  ricorre alla follia per mantenere la facciata di rispettabilità del suo infelice matrimonio. La verità non può trovare casa nella società umana. Solo un pazzo può dirla. 

Scritta in siciliano e poi riadattata in italiano, Il berretto a sonagli è la pièce che forse meglio mette in luce le tematiche di fondo del Premio Nobel agrigentino,

Intrecciando le due versioni e potenziando la spietata comicità del testo, Lavia ci pone a confronto con il primo esempio radicale di teatro italiano “espressionista”: una commedia crudele, dove tutto viene accettato, tranne la verità.

“Non c’è dubbio – dichiara Lavia – che in siciliano questa commedia nerissima sia più viva e lancinante. Noi facciamo una mescolanza tra la prima e la seconda versione di questo specchio di una umanità che fonda la sua convivenza civile sulla menzogna. La verità – continua – non può trovare casa nella società umana. Solo un pazzo può dirla, perché tanto, si sa, … è pazzo! ” .

Lavia sottolinea anche che  “ il sottile confine fra l’essere e l’apparire, e il limite fra sanità di mente e pazzia, sono quelli su cui si muovono in precario equilibrio tutti i personaggi de Il berretto a sonagli, a cominciare proprio da Ciampa, ben al corrente della relazione fra sua moglie Nina e il Cavaliere Fiorica suo principale, ma accettata a patto di salvare le apparenze al cospetto della cittadinanza”.

Ma  quando la moglie del cavalier Florica, Beatrice,(interpretata da Federica Di Martino), scopre il tradimento del marito fa scoppiare lo scandalo pubblico,  tutto ciò deve essere in qualche modo “sanato” ricorrendo alla “pazzia” e in questo modo è possibile anche  godere del beneficio che la società riserva ai pazzi : poter gridare in faccia a tutti la verità.

Lavia spiega anche che in scena troviamo “un vecchio fondale e pochi elementi, relitti di un salottino borghese, dove viene rappresentato un pezzo di vita di una famiglia perbene che fa i conti con l’assillante angoscia del dover essere per gli altri”.

Apparenze, di ombre che si agitano nel dolore e nella pazzia – sottolinea Lavia nelle note di regia – soltanto “i personaggi” sono “veri” e “vivi”[…] un nulla affollato da fantocci, da pupi “  che l’attore e regista ha voluto presenti anche in scena, accanto agli attori che si aggirano e si agitano fra quei mobili sghembi e quei fondali strappati, come è anche la vita, con le sue vicende umane sempre al limite fra coscienza e pazzia, realtà e apparenza, verità mai assolute, ma sempre relative e spesso sovrapponibili.

Una tragedia crudele, quindi, con i toni della farsa. Come se la propria vita fosse una recita per “gli altri”, che  ne sono spettatori ingiusti e feroci.

A fianco di Gabriele Lavia e di Federica Di Martino, Francesco Bonomo (Fifì La Bella), Matilde Piana (La Saracena), Maribella Piana (la vecchia serva Fana), Mario Pietramala (il delegato Spanò), Giovanna Guida (Assunta La Bella), Beatrice Ceccherini (Nina Ciampa). Le scene sono di Alessandro Camera; i costumi sono ideati dagli allievi del Terzo anno dell’Accademia Costume & Moda Matilde Annis, Carlotta Bufalini, Flavia Garbini, Ludovica Ottaviani, Valentina Poli, Stefano Ritrovato, Nora Sala, coordinati da Andrea Viotti, che hanno vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2022; le musiche sono di Antonio Di Pofi; le luci sono di Giuseppe Filipponio.

Foto di Tommaso Le Pera
Foto di Tommaso Le Pera
Foto di Tommaso Le Pera
Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: conti, convivenza, firenze, il cavaliere, personaggi, premio nobel, sanità

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti