“Le dimissioni dell’Assessore Montemagni sono la dimostrazione della profonda crisi in cui si trova la sinistra toscana. Già durante la discussione sul Piano Regionale di Sviluppo- dichiara Stefania Fuscagni Consigliere Regionale di Forza Italia- era emersa con grande chiarezza la schizofrenia di una sinistra che da una parte tenta di unirsi a tutti i costi con Rifondazione Comunista e dall’altra non può più celare i fallimenti strutturali del proprio operato e, quindi, invocare discontinuità e rotture. La prima vittima- prosegue Fuscagni- di questa crisi di identità è stato il Partito dei Comunisti Italiani lacerato tra due spinte sostanzialmente opposte: da una parte i comunisti veri, alla Ghelli, quelli che vogliono più stato e meno mercato, dall’altra i comunisti con il pallino dell’unitarietà a tutti i costi disposti a farsi sorpassare da destra da Rifondazione pur di fare blocco contro la Casa delle Libertà. Tra queste due “strade” che sono la storia stessa delle sinistra italiana che vive e muore di spinte centrifughe e centripete- continua Fuscagni- non ci sono solo le dimissioni di Montemagni ma c’è una cosa ben più importante: il futuro della Toscana. In questo delicato momento che imporrebbe scelte certe e coraggiose rischiamo di vedere gli interessi della nostra Regione sottoposti alle necessità programmatiche e culturali di una coalizione al collasso. Siamo preoccupati-conclude Fuscagni- per due motivi: il primo perché si sta preparando una fase in cui la politica della Giunta Martini sarà tutta focalizzata a far coincidere le esigenze di una sinistra allo sbando piuttosto che a indicare strade di sviluppo e di crescita per la nostra Regione e dall’altra perché se la Toscana è, com’è, il laboratorio della sinistra italiana, queste sono le avvisaglie del fallimento del Governo Prodi che, come Martini, è ostaggio della sua innaturale e raffazzonata compagine governativa”

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