• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Fuga da Kiev: una guerra senza compromessi

Perché Zelensky non chiama Putin e gli chiede cosa vuole davvero per porre fine alla guerra? Qual è la vera ragione di questo conflitto infinito che ha trasformato la vita delle persone comuni ucraine in un inferno? Ormai sembra che non ci siano più interessi o principi da difendere, perché per quanto Mosca possa ottenere sul piano militare difficilmente recupererà ciò che ha speso in termini economici, politici e umani. Dall’altra parte non si comprende fino in fondo cosa voglia realmente il presidente ucraino, né quali siano gli interessi delle persone che influenzano le sue decisioni. Francamente è difficile intravedere motivazioni razionali che non siano un odio reciproco talmente profondo da rendere impossibile qualsiasi compromesso.

di Angelo Santoro | 27 Maggio 2026

Perché Zelensky non chiama Putin e gli chiede cosa vuole davvero per porre fine alla guerra? Qual è la vera ragione di questo conflitto infinito che ha trasformato la vita delle persone comuni ucraine in un inferno? Ormai sembra che non ci siano più interessi o principi da difendere, perché per quanto Mosca possa ottenere sul piano militare difficilmente recupererà ciò che ha speso in termini economici, politici e umani. Dall’altra parte non si comprende fino in fondo cosa voglia realmente il presidente ucraino, né quali siano gli interessi delle persone che influenzano le sue decisioni. Francamente è difficile intravedere motivazioni razionali che non siano un odio reciproco talmente profondo da rendere impossibile qualsiasi compromesso. Eppure la fine di ogni guerra, chiunque la vinca, passa sempre attraverso un compromesso. Solo il Giappone consegnò agli Stati Uniti una resa incondizionata dopo Hiroshima e Nagasaki. È davvero questo il punto a cui si vuole arrivare? Intanto la Russia sembra avvicinarsi sempre più a una soglia pericolosa, precedente all’ipotesi atomica, utilizzando su Kiev l’“Oreshnik”, il missile balistico a raggio intermedio che il Cremlino presenta come ipersonico e difficilmente intercettabile. Il presidente ucraino aveva già lanciato l’allarme sabato, citando informazioni dell’intelligence alleata. L’attacco ha colpito oltre quaranta punti della capitale: quartieri residenziali, infrastrutture civili, uffici e aree commerciali. Nel distretto centrale di Shevchenkivskyi un missile ha centrato un edificio di nove piani, mentre un centro direzionale è stato colpito lasciando intrappolati molti lavoratori in un rifugio sotterraneo. Danni anche alla stazione della metropolitana Lukyanivska mentre migliaia di persone cercavano riparo nei tunnel. Su Maidan Nezalezhnosti sono stati danneggiati edifici storici di Ukrposhta. Colpiti anche il Museo nazionale di Chernobyl e la Casa dei Contratti nel quartiere di Podil. Incendi e crolli si sono verificati anche nei distretti di Solomyanskyi, Darnytskyi, Obolon e Holosiivskyi. Le esplosioni hanno costretto migliaia di persone a trascorrere la notte nei rifugi: stazioni della metropolitana, parcheggi sotterranei e cantine. La corsa ai rifugi è stata provvidenziale, ma ci si chiede quanto a lungo si possa continuare a vivere così. Secondo Kiev l’offensiva sarebbe la risposta agli attacchi ucraini dei giorni precedenti contro obiettivi russi, inclusi un centro di comando nella regione occupata di Kherson e uno stabilimento militare situato a 1.700 chilometri dal confine ucraino. I droni di Kiev avevano inoltre violato più volte le difese dell’area di Mosca. L’attacco non ha colpito soltanto la capitale. Nella regione di Kiev sono stati danneggiati condomini e magazzini a Fastiv, Bucha, Obukhiv, Brovary, Vyshhorod e Boryspil. A Odessa sono stati lanciati missili da crociera contro infrastrutture civili e religiose.

Perché l’Europa non suggerisce a Zelensky di trattare una resa negoziata e mettere fine a questo massacro? E allora, parafrasando Pirandello, viene spontaneo chiedersi: quali sono i veri interessi di tutte le parti in commedia?

Angelo Santoro

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti