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Forti con i deboli e deboli con i forti

Il governo Meloni fa finta di tassare gli extraprofitti delle banche e delle aziende energetiche ma poi, appena queste alzano la voce, fa regolarmente marcia indietro; mentre gli italiani non ce la fanno più a pagare i mutui variabili e le bollette della luce e del gas; e mentre allo Stato mancano i soldi per la sanità e per le pensioni dei medici e, per risparmiare, il pubblico impiego dovrà tornare alle gabbie salariali.

di Enrico Rossi | 8 Dicembre 2023

Il governo Meloni fa finta di tassare gli extraprofitti delle banche e delle aziende energetiche ma poi, appena queste alzano la voce, fa regolarmente marcia indietro; mentre gli italiani non ce la fanno più a pagare i mutui variabili e le bollette della luce e del gas; e mentre allo Stato mancano i soldi per la sanità e per le pensioni dei medici e, per risparmiare, il pubblico impiego dovrà tornare alle gabbie salariali.

A fronte di utili per circa 50 miliardi nel 2023, derivanti dai maggiori interessi sui muti, il decreto del governo, annunciato in pompa magna da Salvini e Meloni avrebbe dovuto garantire una modesta entrata di 3 miliardi e mezzo.

Poi, a causa delle dure reazioni delle banche non se ne è fatto più nulla e i soldi sono restati tutti nelle casseforti degli istituti.

Nei primi nove mesi del 2023, gli utili delle aziende energetiche sono stati intorno a 70 miliardi, di cui una buona parte da considerarsi frutto degli aumenti, superiori alle normali dinamiche del mercato, dei prezzi dei prodotti pagati dai cittadini per la benzina e le bollette.

La tassa stabilita da Draghi avrebbe dovuto portare nelle casse dello Stato 8,3 miliardi, poi il governo Meloni l’ha ridotta a 2,5, e ora con il voto di ieri in Senato si è arrivati a 450 milioni, praticamente nulla.

Il governo, sia per quanto riguarda le banche che per le imprese energetiche, ha così deciso di piegare la testa ai poteri forti.

Meloni, con quel suo tipico spirito plebeo e aggressivo allo stesso tempo, mostra la faccia feroce contro gli indigenti e la povera gente e si inginocchia intimiditi davanti ai potenti.

Ma ciò che fa veramente inorridire è che l’informazione Tv e della grande stampa copra tutto questo, nascodendo queste notizie o relegandole nei titoli di coda dei telegiornali e nelle notiziole stampate in fondo alle pagine interne.

PS. È appena il caso di osservare che in Spagna e in Francia sugli extraprofitti le cose sono andate molto diversamente che da noi.

Ma in Italia siamo governati da politici che sono forti con i deboli e deboli con i forti.

Enrico Rossi

Pubblicato in : SituazioneTag: banche, draghi, enrico rossi, francia, governo, italia, medici, meloni, mercato, pensioni, sanità, soldi, spagna, tassa

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Adalberto Scarlino

    11 Dicembre 2023 alle 16:11

    Se così sono andate le cose, allora come è che impiegati , dipendenti delle banche hanno avuto aumenti di stipendio di alcune centinaia di euro mensili ?
    Grazie per una spiegazione.
    Adalberto Scarlino

    Rispondi
  2. Enrico Martelloni

    8 Dicembre 2023 alle 21:15

    Il peggiore è lei , altroché. Per le corbellerie costanti da quando era presidente della regione Toscana.
    Se c’è un epoca del degrado è stato proprio con lei dalla gestione dei cinesi e degli extracomunitari in genere, alla neve in città, all’aereoporto di Firenze: un filotto di corbellerie. i danni escono non solo ora, ma anche prima erano evidenti. Lei e il suo partito demagogico e piagnisteo hanno portato la Toscana, l’Italia e il suo popolo molto in basso. Non ultimo l’allagamento di Campi Bisenzio e della piana, come la chiamate rozzamente. Il governo Meloni almeno difende l’Ucraina e ha chiuso con la via della seta. E se lei e i suoi accoliti gridate al “Fascista” , e bene vi ricordo che voi venite dai ” Comunisti” che per chi conosce la Storia che avevano ie avete nascosto, sono stati cento volte peggiori.
    Ve lo dice chi non è mai stato né per i primi né per gli altri e che le cose le sa bene come stanno.
    Meno ciance, e imparate a fare meno i prepotenti lagnanti.

    Rispondi

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