10 Febbraio, è il “Giorno del Ricordo” dedicato ai Martiri delle Foibe. Proprio per ricordare, Pensalibero ripropone il commento di Annamaria Muiesan, dopo la cerimonia svoltasi al Quirinale nel 2006: “Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B”. Una “Strage dimenticata” nella storia d’Italia, coperta per ragioni politiche da “60 anni di silenzio”, oltre diecimila persone furono torturate e uccise dai partigiani comunisti jugoslavi, in gran parte gettate ancora vive nelle “foibe”, le voragini disseminate sugli altipiani del Carso e dell’Istria, negli anni a cavallo del 1945, un genocidio che occorre “Ricordare per capire” come divenne jugoslava una bellissima parte d’Italia.

Non c’è tempo per queste cose, che poi non dovevano mai essere scoperte.
Come non ce n’è per i problemi veri. Basta il bunga bunga mediatico dei nostri SANT ORI!
E non dovremo ascoltarli portando la nostra misera testolina all’ammasso!