Località di partenza ore 5.30 Stazione Amendola
Località di arrivo Masseria Signoritti
Tempo di percorrenza 6-7 ore, partendo dalla Stazione Amendola; 4-5 ore, partendo dall’incrocio strada provinciale 72, dopo il campo di Aviazione Amendola,prima del ponte sul Candelaro; 2-3 ore partendo dalla chiesa rupestre località Villaggio Santa Lucia.
Come ogni anno si ripete la storica Transumanza che si snoda lungo il Braccio Cervaro-Candelaro e il Tratturo Foggia-Campolato.
Antiche viabilità percorse per secoli da milioni di armenti e da migliaia di pastori provenienti dall’Abruzzo e dal Molise nelle loro periodiche trasmigrazioni estive ed autunnali.
Divenuta ormai un piacevole appuntamento autunnale per tutti coloro che vogliono vivere questa esperienza a stretto contatto con la natura,con le tradizioni e con i riti immutabili del mondo pastorale.
Alle 5.30 di mattino parte la variopinta carovana di pastori, greggi e cani, decisi a ri-fare ritorno alla propria casa e al proprio ovile.
I chilometri volano via piacevolmente in compagnia di Michele, Antonio, Giuseppe e Ovidiu ,immersi in una atmosfera di semplicità e di amicizia.
PARTENZA: Venerdì 10 ottobre ,ore 5.30-Località Stazione Amendola
PRIMO STOP : ore 8.00 Località Ponte Candelaro(primo innesto sulla strada per Manfredonia, dopo il Campo di Aviazione Amendola).
SECONDO STOP : ore 9.15 Località Chiesa Rupestre in località Villaggio Santa Lucia.
ORARIO ARRIVO : ore 12.30-13.00 Masseria Signoritti
Quest’anno la transumanza sarà dedicata ad Antonio Facenna, il giovanissimo allevatore di Carpino morto a causa dell’alluvione che ha colpito il Gargano.
Non so in quanti saremo,ma sicuramente avvertiremo la Sua presenza, il Suo entusiasmo, il Suo amore per questa terra del Sud.
Transumanza lungo il tratturo da Foggia
Il Tratturo FOGGIA-Campolato(Km35) parte dall’Epitaffio,monumento emblema della transumanza e crocevia dei grandi Tratturi Aquila-Foggia (km243,500), Celano-Foggia (km 207), Foggia-Ofanto(km 47,700),quattro tratturi che hanno segnato la storia, l’economia il paesaggio della Capitanata.
Il Tratturo Foggia-Campolato costituisce un percorso di grande interesse paesaggistico,ambientale e antropologico, lungo il quale si sono svolte vicende umane individuali e collettive, dove i segni sono riscontrabili sulle pareti delle masserie,delle chiese e dei muretti a secco.
Il percorso si snoda lungo descrizioni paesaggistiche già riportate nelle Locazioni di Candelaro e di Delle Cave del compassatore Antonio Michele nel 1686.
Lungo il tracciato si incrociano vecchie taverne ormai diroccate e una chiesa rupestre abbandonata,museo a cielo aperto che raccoglie i tanti graffiti di pastori abruzzesi che all’età di 10 –12 anni riportavano sui muri la loro età,il proprio nome e cognome, i segni della loro nostalgia per la terra di origine e la loro sofferenza per i lunghi mesi trascorsi in condizioni proibitive nella Puglia Piana,lontani dagli affetti familiari.
Lungo il tratturo, l’aria della terra garganica ritempra i polmoni e gli occhi si nutrono di paesaggi incontaminati,caratterizzati da migliaia di piante di fichi d’India,dal panorama della montagna sacra di San GiovanniRotondo e Monte S.Angelo, dallo scenario naturale del golfo di Manfredonia.
La Masseria Signoritti è il punto di arrivo dell’itinerario, ma anche di possibili percorsi che si connettono alla Via Sacra Langobardorum, all’ Abbazia di Pulsano, fino al principe degli ipogei: la grotta di San Michele a Monte Sant’ Angelo.
Anche se ritmi, i tempi e i linguaggi sono quelli segnati dalla tradizione, l’esperienza personale si rinnova ogni anno con connotati sempre diversi.
Lungo il tratturo il passo lo stabilisce l’uomo, non la macchina e il tempo acquista una dimensione diversa.
È bello prendersi il tempo necessario per chiacchierare, per osservare, per fotografare immagini di momenti piacevoli e forse irripetibili.
Lungo i Tratturi si raggiungono luoghi altrimenti non visitabili,si vivono emozioni particolari,sensazioni nuove e ormai sopite dalla civiltà tecnologica.
Percorsi naturalistici,religiosi,turistici,spirituali di una Capitanata nascosta, di Puglia poco conosciuta.
Al riguardo, bellissimo l’appello del grande scrittore, di Santarcangelo di Romagna, Tonino Guerra:
“Illuminiamo la Puglia perché questa terra può dare favola, può dare musica, può dare silenzi, può dare storia, può dare memoria.
Illuminiamo la Puglia di sogno che c’era una volta e c’è ancora. A ricordarci che bisogna arrivare nei punti più segreti e selvaggi dove si ha la sensazione di trovare l’infanzia del mondo. E invece trovi te stesso.”

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