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Fitto, la metafora del salumaio e il pensionato che esce dal letargo triennale

di Carla Ceretelli | 24 Maggio 2015

Dopo Gianfranco,  Pierferdi  e   Angelino, ora toccherebbe a  Raffaele,  con  l’Associazione Ossimoro  conservatorismo riformista.

 

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare” , secondo  Albert. Einstein per gli amici.

Carlo Marx ha detto a suo tempo che  la storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Nel caso di Forza Italia siamo almeno alla quarta replica. Dopo Gianfranco,  Pierferdi  e   Angelino, ora toccherebbe a  Raffaele,  con  l’Associazione Ossimoro  conservatorismo riformista. Attento,  i delfini del cavaliere fanno una brutta fine e  gli elettori  te le daranno fitto fitto.

 

Secondo Feltri,  Vittorio detto, ” Il Centro Destra era un bel salame, la prima fetta  l’ha tagliata  Casini la seconda Fini, la terza Alfano e  il culetto è rimasto a Fitto’.

“C’è un giusto problema di salame, ma c’è anche il salumiere che  si è assunto la responsabilità di tagliare una fetta in ogni periodo riducendo il salame al ‘culetto'” risponde  fittofitto Raffaele.

Cambiando totalmente argomento, come giornalisticamente si usa dire,  per risolvere tutti i nostri  problemi di sopravvivenza  potremmo emulare Mattarellacrozza, autodefinitosi ecosistema autonomo per annaffiare i gerani col sudore che produce sul telo di plastica posato  sulle lenzuola per risparmiarle.

Consuma così poco che gli scienziati lo  studiano per comprendere come riesce a resistere sei mesi con un etto di fontina.

 

Nebbia fitta in valpadana e non solo. Il clima è  decisamente cambiato.

Ricordiamo inoltre ai distratti il  paradossale  paradosso, delle pensioni anticipate, le babypensioni, acquisite   con 10 anni di contributi versati più riscatto della laurea. Uno dei peccati originali che, si, sono  più di uno. Ho amiche che ci sono andate a 35 anni. D’età non di contributi.

 

Che il bonus creativo, ops,  simpatico,  sia la goccetta che ha fatto traboccare il vaso.  Che la rivoluzione venga dai vecchi e  che le pantere grigie stiano arrombando i motori con coltello fra i denti ? Ma una  una  domanda ce la dobbiamo fare. Perchè i pensionati non sono scesi sul piede di guerra al tempo di Monti Fornero? Oggi il premier miracoli non li può fare, il pan ci manca.  Gran brutta bestia il periodo elettorale.  No, solo  per dare a Cesare..

.I pensionati hanno tutte le ragioni del mondo ma se  non ci sarà la magna crescita e non riprenderà  l’economia per far riemergere il lavoro dal buio totale, non ci sarà trippa per gatti.  Un amico feisbukkiano  si chiede giustamente  che fine ha fatto la trippa che ha messo da parte per 35 anni contributivi.

 

Intanto Moretti, per i dimenticoni sbadati e svagati  candidata dem in Veneto, ha avuto una  bella pensata.  Anziani e pensionati dovrebbero/potrebbero  diventare affittacamere. Quando si dice prendere due piccioni con una fava.  Naturalmente non a gratis…

Non sto certo a spiegare perchè. Anzi lo spiego.

 

Mentre i pensionati sono sul piede di guerra per non vedere restituito il maltolto, e non entro nel merito che sarebbe improponibile in questa sede data la complessità, la signorina dalla ceretta facile  li invita ad accogliere in casa propria persone sconosciute. Ai pensionati non si  restituisce ciò che per sentenza di consulta  gli è dovuto,    così da invogliarli,  per arrivare decorosamente a fine mese, ad accettare l’invito della signora . Certo certo, so che non è così. Ma a pensar male…ed ecco bell’e risolto il problema dell’accoglienza. Senza pensare quanto sarebbe difficile gestire la cosa. Per una serie di motivazioni di carattere logistico e anche giuridico, suppongo. E se la convivenza non portasse i risultati sperati  che cosa accadrebbe? Insomma  solo ad averlo pensato, dimostra  almeno una   leggerezza non degna del ruolo, eventuale, di  Governatore di regione.  Una di quelle fra le più arpiose e astiose e che se la prende in ogni dove  con chi,  sostiene lei,  fa demagogia. Cencio che dice male di straccio.

Alcuni cittadini, anziani o meno, in realtà  affittano le camere per arrotondare, ma scelgono chi mettersi in casa propria. E solo l’idea di  questa promiscuità indotta e istituzionalizzata, ancorchè non obbligatoria, ci mancherebbe,  evoca ricordi di narrazioni fatte da  amici scappati  a suo tempo da regimi comunisti. Solo  evocazione, per carità. Ma si comincia a piccoli passi. E stendiamo un velo pietoso sul Ministro dell’economia che ha dichiarato, in puro stile comunista, che la Consulta avrebbe dovuto valutare i costi che la sentenza sui rimborsi ai pensionati avrebbe avuto sulle finanze dello stato. Dunque giammai  nel  merito del diritto ma nel merito delle disponibilità di cassa dello stato.

Condizionare, cioè, il diritto dei pensionati alle risorse disponibili.

E mentre si ragiona del bonus dovutissimo,  anche se si  vuol fre apparire  elargizione,   ai pensionati scippati al tempo dei tecnici che sembravano stregatti, qualcuno di buona volontà  ci ricorda, per l’ennesima volta, che basta un giro in parlamento per garantirsi la rendita d’oro o d’argento che costa millecento, a vita. E dunque  dei vitalizi, percepiti anche da  quelli che sbraitano a destra e a manca  simulando arditamente e astutamente  tutela per  deboli e diseredati.  Fittiziamente. Un nome a caso, certo  Mario Capanna.

 

Finalmente ci è dato sapere  che l’Europa, oltre a essere in decadenza,  è disumana. Per ora almeno.

Si alle quote, no alle quote, affondiamo i barconi, non affondiamo i barconi, accogliamo i rifugiati, ma chi sono i rifugiati? Interveniamo in Libia ma non nelle acque territoriali libiche… Insomma su tutta questa drammatica questione i leaders europei hanno le idee chiare, anzi, chiarissime, così chiare che viene da dire: levateje er vino, e anche le canne. Mentre l’Europa si astiene e/o  ci molla del tutto.

 

A me fa quasi pena Angelino che si sforza di sforzarsi di dire  quello che la gente comune pensa e dice da anni, niente falso buonismo e politica oculata dell’accoglienza. Non ci pareva tanto difficile ma ognuno ha i suoi tempi…e i suoi sono biblici. Per chiarire: chi è in difficoltà e sta per affogare va ovviamente salvato, e non si spara sui barconi pieni di gente.  Chi ha  soltanto pensato che qualcuno può averlo  soltanto pensato  è intellettualmente disonesto e politicamente perverso e scorretto.

Ma chi non possiede e mostra   qualificati documenti regolari e canonici, come tutti i cittadini,   non deve avere accesso. Punto. Ma Angelino  si congratula con le forze dell’ordine per aver catturato un ricercato con mandato di cattura internazionale, giunto in Italia clandestinamente, espulso e rientrato non si sa come  ma iscritto  regolarmente pur non avendo documento alcuno  e frequentante un corso di italiano. Questo è il paese del bengodi. Questa è l’aspetto agonico del nostro ventre molle.

Selezionare alla partenza chi ha diritto di asilo e chi no. Ora li vogliamo vedere all’opera. Ci chiedevamo se era solo monetario o anche umanitario il Vecchio Continente,  qualche settimana fa. Ora ne abbiamo contezza. Spagna Francia e Gran Bretagna dicono no alla spartizione dei migranti, insieme a mezzo est Europa. Per ora ogni alba ci porta cambiamenti semiepocali.

 

P.S.

Nel 1970, qualche giorno fa, vedeva la luce il tanto auspicato e agognato statuto dei lavoratori, rivelatosi nel tempo un grande bluff. Infatti oggi lo sfruttamento di chi cerca di sbarcare il lunario  spesso non è inferiore a quello precedente  al documento in questione grazie al protettorato unilaterale e parziale dei sindacati che hanno imperversato per decenni.

 

Nota a margine

 

Il Paese risulta essere il più corrotto d’Europa e il 69esimo al mondo in quelli censiti. E’ quanto emerge dalla classifica della corruzione percepita, il Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, che riporta le valutazioni degli osservatori internazionali sul livello di corruzione di 175 paesi del mondo.

Pubblicato in : Editoriale

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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