Ma, per carità non si vuole certo militarizzare la città…e ne siamo tutti giulivi. Le piazze gronderanno di cultura balli canti dell’estate fiorentina.
Tutto ciò premesso , dato che tutti parlano di avvenimenti esteri o esterofili, a parte Maria Giulia/Fatima, che non si sa bene dove collocarla, ma un tso le starebbe proprio bene, occupiamoci della nostra città. Si parlava di degrado e delle finestre rotte e forse Dario ci ha letto. Già perchè si è svegliato dal coma alias letargo conclamato che parevano irreversibili. E si è fatto una passeggiata in centro, dalle 21 alla mezzanotte di domenica ( avrà diritto allo straordinario? ) per verificare e toccare con mano quello che succede nelle notti degli week end fiorentini. Evidentemente non ha avuto il coraggio di farlo di venerdì e sabato, a rischio linciaggio..
E, finalmente, in Piazza Duomo, ore 16, tre auto e un furgone della polizia blindano tutta l’area attorno al Battistero, e opere architettoniche d’arte circostanti. Almeno una quindicina gli agenti in servizio: controllano, H 24 o giù di lì, quei punti in cui, fino alla scorsa settimana, c’erano i consueti, da decenni, tappetini con griffe false , selfie stick, poster e palline di silicone che si «spiaccicano» a terra. Il centro è presidiato e perfino i turisti se ne rendono conto nei rari momenti in cui abbassano lo sguardo imbambolato e fisso sulle nostre ricchezze. Perfino la sindrome di Sthendal non riesce a distoglierli dalla meraviglia: «Ma siete qui perché c’è un allarme attentati?». «No, siamo qui per combattere il degrado e gli abusivi», risponde l’uomo in divisa.
In San Lorenzo, due pattuglie dei vigili della città, urbani quando non sono maleducati e stronfianti, girano attorno alla meravigliosa Basilica, a vuoto , dato che gli ambulanti senegalesi e magrebini si sono ben guardati dall’avvicinare i turisti. Quelli ci hanno il radar incorporato. Così come quando sta per piovere gli ombrelli da pioggia, e quando si bolle, i parasole. Ma questo è più appannaggio dei cinesi.
Piazza della Signoria dove ha sede il palazzo del comune, detto Vecchio, il comune, ha diritto a doppia tutela.
Oltre alla polizia municipale, urbana ecc. ecc. , compaiono come per incantamento due auto e un furgone dell’Arma, con un paio di militari che vanno in su e giù per Calzaiuoli. Ma ohibòòò ecco i vigili a cavallo che provengono, come tutti sanno, dalle Cascine. I turisti non stanno più nei panni, e i cittadini non credono ai loro occhi. Dato che i cavalli li vedono passare raramente, ormai, solo a fronte dei pochi fiacchere rimasti.
E, udite udite.. lo faranno anche nei prossimi giorni. Gli Uffizi e Ponte Vecchio, il terreno su cui posano, naturalmente , sono liberi da chiunque sosti illegalmente. E tutti, cittadini e turisti, affrancati dagli slalom usuali. Tutto ciò grazie ad agenti in divisa ed in borghese. Furbino il Dario.. ha capito che in borghese si ottiene di più e più facilmente, se si vuole fare davvero quel che sembra, forse, voglia fare, per evitare i consueto fuggifuggi generale.. «Firenze è stata restituita ai fiorentini e ai visitatori. Non se ne poteva più, ora si inizia a respirare. Ma chissà per quanto». E’ il parere dei alcuni orefici sul Ponte Vecchio.
Ma , non si sa perchè, Santa croce, sede del Quartiere uno centro storico, è libera e gioconda. Questa storica sede può vantarsi di avermi visto consigliori per due consigliature, all’opposizione purtroppo dunque senza alcun poterino, arrancare sugli specchi per chiedere, fra l’altro, WC pubblici che ora ce ne sarebbe tanto bisogno .
Piccola digressione.
Il mio orgoglio sono i semaforini all’ingresso della ZTL che all’epoca non c’erano e per i quali mi sono battuta con le unghie e con i denti. Ma nulla da fare. Leonardo, con giunta annessa, amministratori e amministrativi, non ci sentiva da quel’orecchio. Poi arrivò Matteo all’ombra della Torre d’Arnolfo e miracolosamente li fece installare cum gaudio di chi poteva finalmente sapere senza patema d’animo, se oltrepassare o meno le forche caudine, evitando di incorrere in sanzioni pecuniarie. Non è dato sapere se è stato ispirato dalle mie mozioni o semplicemente dal buon senso. Ok ok, comunque la mia autostima è aumentata vieppiù. E ho iniziato allora a guardare l’attuale premier con occhi diversi, a comprendere che non era proprio come i suoi compari, ma, forse, aveva a cuore il bene comune.
Si diceva della piazza Santa Croce che, non si sa perchè, non è presidiata e gli abusivi, vendono come sempre. Neri marroni e gialli. E, dato che ci abito, ce li ho sott’occhio da mane a sera, insieme alla masnada di turisti che, almeno, portano risorse. E dato che tutti stavano facendo i cavoletti loro, hanno anche assalito la giornalista di una troupe Rai che aveva osato riprendere, sullo sfondo del meraviglioso fronte basilica anche i loro tappetini ammantati di merce ben esposta e in parte contraffatta, sulla scalinata. Dopo aver fatto, pare, distruggere le riprese non gradite, in mrito alla nuova ordinanza/delibera del sindaco, hanno tranquillamente ripreso a tappetare. Punto. E basta. Magari.
Dario ha perfino sorriso, per la liberazione del centro, come se fosse una sua idea geniale,
tuonando “Non dobbiamo abbassare la guardia. Legalità, legalità, legalità». Ma ci rende contezza che “siamo solo all’inizio di una lunga battaglia che vinceremo se saremo tutti uniti e se manterremo il massimo dell’impegno. Il cambiamento di questi giorni è la dimostrazione che ce la possiamo fare. Il lavoro da portare a termine è molto serio e ci vuole determinazione”. Ma, dico, dove era Nardella, autodefinitosi guerriero, quando lo Sceriffo ha combattuto o ha cercato di combattere l’abusivismo, ideando perfino il mercatino multietnico nel 2001 mi pare, finito miseramente nel 2010, non supportato a sufficienza dal suo partito Giunta e Consigli tutti. Non c’è posto per l’immigrazione illegale o per le attività abusive sostiene ora con i consueto sussiego il sindaco guerriero, e ci fa sapere che incontrerà il neo prefetto Giuffrida, dato che l’idea della task force per le piazze presidiate è partita con Varratta. E poi ci rincuora annunciando il previsto summit in tandem con Angelino sul degrado delle città d’arte.. «perché i problemi di Firenze sono gli stessi che vivono Venezia, Roma e Napoli. Lavoreremo su due fronti, su quello nazionale e su quello locale». Ma va.. davvero…E la movida? Tutto ok tutto ok, il quadrifoglio fa il proprio dovere. Ma, per carità non si vuole certo militarizzare la città…e ne siamo tutti giulivi. Le piazze gronderanno di cultura balli canti dell’estate fiorentina.
Possibile che il sindaco non si renda conto che è un pallosissimo deja vue…un tormentone che tutte le estati ci propinano. Da decenni. Lui e i suoi compari precedenti.
Sed sicut est.

e.c. Stendhal :)