Bene sta facendo il Comune di Firenze a scommettere sul “verde firmato”. Non installazioni ecologiche d’autore ma un bando per adottare e sponsorizzare la manutenzione e la cura del verde pubblico. Il bando è on line sul sito del Comune di Firenze.
Una città che chiama i suoi imprenditori, o i suoi abitanti che possono, a partecipare alla gestione di una aiuola o di un intero giardino, di una area cani o di un semplice spartitraffico è una città avanti. Esempi non mancano. In provincia di Mantova come in zona emiliana: rotondo belle e ampie con una targa di cura e sponsorizzazione.
Della serie: star meglio nelle nostre città? Dai adottiamo una rotonda o facciamoci carico di un giardino dimenticato oppure di un semplice albero. Ne va del nostro benessere.
Cosa sarebbe il capoluogo toscano senza il Giardino dei Boboli? Cosa sarebbe Parigi se non avesse i Giardini Luxembourg o le Tuileries? Nelle nostre città anche di provincia basta un parchetto per cambiare la faccia a un quartiere. Bastano 500 metri di prato, tre giostre e quattro panchine per rendere più vivibile un angolo di città e di paese.
Non a caso le grandi famiglie italiane del Settecento e dell’Ottocento, costruendo ville e palazzi in città e di campagna, facevano realizzare parchi e giardini in stretta connessione con le stanze e i portici della villa e della residenza: al nord come al sud. A Mantova, ad esempio, da Palazzo Te sino alla riscoperta villa Maraini Guerrieri Gonzaga di Palidano con una prospettiva di viali e labirinti verdi che ci ricordano Versailles.
Il comune di Firenze ha indicato alcuni parchi e luoghi ammessi dal bando ma ha anche aperto a scelte autonome degli stessi sponsor.
Nello specifico di Firenze il bando ricerca sponsor per la manutenzione di parchi, giardini, aiuole, rotatorie stradali, parterre alberati, isole spartitraffico, aree giochi, aree cani, impianto e reimpianto di alberi. Sono stati individuati 12 luoghi della città sui quali si potrà intervenire, ferma restando la facoltà degli sponsor di scegliere in autonomia anche altre aree verdi.
Questi i siti individuati dal bando. Nel Quartiere 1 l’aiuola antistante la stazione ferroviaria e la rotatoria di Porta Romana. Nel Quartiere 2 le rotatorie al teatro Obihall e in via Aretina Nuova e le isole spartitraffico del Gignoro. Nel Quartiere 3 le aiuole spartitraffico allo svincolo del viadotto Varlungo/viale Europa. Nel Quartiere 4 le rotatorie in via Foggini e in piazza Gaddi. Nel Quartiere 5 l’isola spartitraffico dell’aeroporto e le rotatorie in viale Guidoni e in via del Romito/via Cosseria.
Le sponsorizzazioni possono essere di due tipi: 1) ‘tecnica’, con assunzione diretta dei lavori; 2) ‘finanziaria’, con donazione di denaro e predisposizione di uno studio di fattibilità.
Il Comune di Firenze consentirà ai soggetti individuati come sponsor di promuovere la propria immagine, associando nome/marchio/logo/attività/prodotto all’intervento sponsorizzato, sia sui canali del Comune che sui canali dello sponsor.
Un bell’esempio anche per altre città: Venezia potrebbe mettere a bando di sponsor piccoli ponti interni o sottoporteghi, Genova i carrugi, Verona tratti del Lungo Adige con piante. Perché il verde urbano, anche una chioma d’albero all’improvviso, può fare la differenza. Non possiamo vivere di sola tangenziale.
Fabrizio Binacchi (con Voce di Mantova)

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