Il 24 gennaio la Romania festeggia la proclamazione dei Principati Uniti di Moldavia e Valacchia. I contemporanei, che attraverso il loro lavoro contribuirono a realizzare il grande atto dell’unione, hanno chiamato il 24 gennaio 1859 “Giornata nazionale del Rinascimento” o “Il giorno più bello del popolo rumeno”. L’Unità della Romania era seguita con molta attenzione a Torino, dove la diplomazia sabauda aspettava un momento più favorevole nei rapporti con le potenze europee. Quando il ministro degli esteri rumeno Vasile Alecsandri si presentò a corte per informare dell’avvenuta unificazione di Moldavia e Valacchia, il conte Camillo Benso di Cavour scrisse “I Romeni, questi fratelli lontani degli Italiani, hanno dato prova di patriottismo ed un esempio di concordia che noi, italiani, siamo pronti a seguire (…). L’Unione dei Principati e la consultazione del voto del popolo è l’inizio di una nuova era nel sistema politico dell’Europa. Esse prepareranno, col loro trionfo, l’unione di tutti gli italiani in un solo corpo, giacché oggi nessuno può più impedire che il meraviglioso atto compiutosi alle falde dei Carpazi non si realizzi anche ai piedi delle Alpi”.
Alexandru Ioan Cuza è un illustre personaggio della storia della Romania e il suo nome è legato all’Unione dei Principati, organismo che diede vita al processo di unificazione della Romania moderna indipendente. E’ stato il primo principe della Romania moderna, “Il Signore dell’Unione” che ha contribuito in modo essenziale al progresso del paese compiendo grandi riforme, fondamentali per il nuovo Stato romeno innalzato così al livello degli altri Stati civili del mondo: la legge sulla secolarizzazione del patrimonio dei monasteri (1863), la riforma agraria, che liberò i contadini dal peso dei debiti feudali rendendoli anche proprietari della terra (1864), il codice penale, il codice civile (1864), la legge sull’educazione, il cui principio era che l’educazione scolastica primaria divenisse obbligatoria e gratuita (1864), la fondazione delle Università di Iasi (1860) e di Bucarest (1864).
Esiliato dal nuovo re Carol I Hohenzollern, venne ad abitare a Firenze. Comprò una villa a Porta Romana il 26 settembre 1870 e fin quando la corte italiana non si trasferì al Quirinale ebbe frequenti contatti con la famiglia reale Savoia. Il 27 dicembre 1872, all’aggravarsi del suo stato di salute, Cuza sentendo la fine vicina preparò il suo testamento e all’inizio di maggio 1873 lasciò definitivamente Firenze. Il viaggio peggiorò ulteriormente le sue condizioni. Il 12 maggio 1873, insieme alla moglie e ai suoi due figli, arrivò all’Hotel Europa di Heidelberg, dove avrebbe voluto far studiare i figli. Ma durante la notte del 15 maggio 1873 alle ore 1:30 morì all’età di soli 53 anni, lontano dalla sua terra. Solo dopo due settimane il suo corpo imbalsamato fu riportato in patria, a Ruginoasa. Il 29 maggio 1873 fu celebrato il suo funerale a cui assistettero decine di migliaia di persone venute da ogni parte del paese, contadini, studenti e appartenenti ad altre categorie sociali. Nonostante ad Heidelberg avesse soggiornato solo tre giorni, lì gli fu dedicata una lapide commemorativa e un monumento.
In occasione del 158 ° anniversario della proclamazione dei Principati Uniti di Moldavia e Valacchia e per ricordare la permanenza di Cuza a Firenze, il Comune di Firenze e l’Associazione Culturale Alter.NATIVA, con il patrocinio del Consolato Generale di Romania a Bologna e il contributo del Decanato Ortodosso Romeno Toscana organizza per sabato 28 gennaio, alle ore 10:00, una giornata di studi nel Salone Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa.
Dopo il saluto dell’Assessore alla Cooperazione e Relazioni Internazionali, Nicoletta Mantovani e dell’Assessore allo Sport, Tradizioni Popolari, Politiche Giovanili e Toponomastica, Andrea Vannucci, la giornata sarà aperta dal Prof. Fabio Bertini che porterà il saluto da parte del Comitato Nazionale per il Risorgimento e il Prof. Adalberto Scarlino, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento sarà il moderatore. Lo storico professor Liviu-Petru Zapartan, ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, parlerà delle riforme di Cuza e delle loro conseguenze; il dottor Marco Baratto affronterà il tema delle relazioni diplomatiche e dell’ amicizia tra Cuza e Cavour per la nascita di un nuovo sistema europeo; il giornalista Paolo de Anna illustrerà le vicende della statua di Cuza realizzata da Raffaello Romanelli a Iasi nel 1912; Melania Cristina Cotoi spiegherà come è riuscita a scoprire negli archivi qual era Villa Cuza a Porta Romana. Infine, su Vasile Alecsandri, diplomatico e poeta, parlerà Viorel Boldis, accompagnato da Roxana Visinescu al violino e Ionel Ionita al flauto di Pan.
La giornata dedicata al principe Alexandru Ioan Cuza, padre della Romania moderna e grande amico della causa nazionale italiana sarà chiusa dal Console Generale di Romania a Bologna, Eugen Serbanescu.
PARTECIPA:
NICOLETTA MANTOVANI
Assessore delle Relazioni Internazionali, Comune di Firenze
ANDREA VANNUCCI
Assessore dello Sport, Tradizioni Popolari, Politiche Giovanili e Toponomastica
EUGEN SERBANESCU
Console Generale di Romania a Bologna
LIVIU- PETRU ZĂPÂRŢAN
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta.
Professore Universitario presso il Dipartimento di Storia della Filosofia Antica e Medievale della Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeş-Bolyai” Cluj Napoca
Cofondatore dell’Istituto italo-rumeno di studi storici dell’Università “Babeş-Bolyai” Cluj, 2003
MARCO BARATTO
Vice presidente del Comitato Provinciale di Cremona e Lodi dell’Istituto per la Storia del Risorgimento.
Presidente dell’Associazione Nazionale “Regina Maria” del Nord Italia.
Coordinatore del gruppo di lavoro italo- romeno per le celebrazioni del centenario dell’Unità nazionale della Romania presso il Consolato di Romania a Milano.
PAOLO DE ANNA
Giornalista e scrittore, autore del libro “Raffaello Romanelli, il Cellini del Novecento”.
Melania Cristina Cotoi
Guida turistica a Firenze.
Coordinatore del progetto.
FABIO BERTINI
Coordinatore dei Comitati toscani per il Risorgimento
ADALBERTO SCARLINO
Presidente del Comitato fiorentino per il Risorgimento
VIOREL BOLDIS (Oradea, 1966), poeta italo-romeno
Ha lavorato come giornalista per un quotidiano locale, dove è stato capo redattore. Vive e lavora in Italia dal 1995. Autore di racconti e poesie, ha vinto numerosi premi letterari, fra i quali: Culture a confronto Brescia 2000 e 2003; Premio Eks&Tra 2005; Penna Nera 2006; Sono partito dall’altra parte del mondo per incontrarti 2009; finalista Premio Tindari Patti 2009; Menzione particolare Premio Nosside 2009. Sue poesie sono state pubblicate in varie antologie e riviste. Ha pubblicato:Da solo nella fossa comune, Gedit Edizioni 2006; Amir Sinnos 2009; Rap…sodie migranti, Centro Studi Tindari Patti 2009, 150 grammi di poesia d’amore – 150 de grame de poezie de dragoste (bilingue) Milano Rediviva Edizioni 2013. Partecipa a vari seminari sulla letteratura migrante.
IONEL IONITA (Ploiesti- Romania,1972), flauto di Pan
Ha ricevuto la prima educazione musicale presso la Scoala Populara de Arta della sua città e ha frequentato il Liceo musicale “Dinu Lipatti” di Bucarest (Prof. Cornel Pana), nelle categorie del canto, di flauto di Pan e della chitarra classica. Dall’età di quattordici anni si è appassionato allo studio del flauto di Pan (lezioni private per un triennio tenute dal Prof. Constantin Vaduva) strumento tipico popolare, al tempo stesso virtuoso e difficile da apprendere, con risultati notevoli, partecipando a concerti in Romania e all’estero e vincendo premi e competizioni. Dopo una lunga permanenza a Parigi per motivi di studio e di lavoro, dove ha collaborato con diverse formazioni musicali ( Roman Foue, Transilvania Express, Ensemble Tzigane, ecc) si è trasferito in Italia, a Siena. Nella città toscana ha fondato nel 2003 il gruppo “Taraf Carpazi”, che raccoglieva musicisti provenienti da precedenti formazioni e da varie esperienze in tutta Europa. Con questa formazione ha partecipando a vari eventi di risonanza nazionale. Nel 2005 ha vinto come solista, il primo premio internazionale di Musiche da Film “La Stele d’Argento” a Villafranca in Lunigiana e nel 2006, con il suo gruppo, la 1° edizione del Festival Musica per i Borghi a Marsciano con la giuria presieduta dal maestro Beppe Vessicchio.
ROXANA VISINESCU (Buzau- Romania 1985)
Allieva di Violino iscritta al III anno nella classe del Prof. Claudio Maffei al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha frequentato il Liceo musicale “Dinu Lipatti” di Bucarest ( prof.R.Popescu e prof. V.Rogacev).Prosegue i suoi studi presso l’Università per le Arti applicate a Vienna( prof. Edward Zienkowski) e l’Università di musica di Berna( prof. Corina Belcea).Competizione premi: Grant Vienna Seminario di Musica Artistic, Director: Prof. K. Schmid , 2009;
Primo Premio Concorso Internazionale di Esecuzione e composizione Valeria Martina, Italia, 2010; Primo Premio per fascia d’ètà, Premio Assoluto e Premio Speciale di popolarità alla competizione “Tempo Vivo”, Asti; Primo Premio per fascia d’età e secondo Premio Assoluto Competizione Dinu Lipatti, Roma, 2015; Secondo Premio, Premio Crescendo, Firenze, 2015.



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