Fateci caso: da qualche giorno non ci sono più notizie di sbarchi a Lampedusa, né altrove.
Che cosa sta realmente accadendo?
Sono davvero cessati gli arrivi dalla Libia, oppure è in corso una censura da parte degli organi di informazione?
Sarebbe molto interessante saperlo.
Infatti, se davvero sono cessati gli sbarchi, occorrerebbe elogiare il ministro Minniti per aver agito molto bene in materia e, contemporaneamente, avviare un duro confronto critico con le ONG che hanno “fatto le offese” quando sono stati svelati i loro indecenti contatti con gli scafisti.
Se, invece, gli sbarchi continuano, ma non se ne parla più sui media, occorre domandarsi il perché ed approfondire la riflessione non solo sulle “fake news”, ma anche sul fatto che, ormai, l’informazione non risponde più ad alcun criterio di obiettività, bensì di mera convenienza lobbistica, fondata quanto meno sull’audience, se non di peggio.
In compenso, ha fatto notizia, per giorni, Di Maio che bacia la teca di San Gennaro, Di Maio che si avvia a vincere senza avversari la “nomination” a candidato premier, Di Maio nuovo leader dei 5 stelle.
Troppa grazia per un soggetto largamente al di sotto dell’importanza che gli viene attribuita in questi giorni.
Non sarà che i media, letti i sondaggi, si stanno già affrettando a correre in soccorso del vincitore?
Come che sia, c’è da sentirsi male.
Non solo questo non è un paese per vecchi, ma neppure per persone equilibrate, che vorrebbero avere un’informazione onesta, per poter magari pensare e decidere con la propria testa.
Pippo Amoroso (http://www.mu-me.it)

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