Dobbiamo, ancora una volta dare spazio alla situazione interna al PDL i cui sbocchi potrebbero avere conseguenze imprevedibili sulla situazione politica italiana. Lo facciamo con disagio. Sappiamo che gli Italiani vorrebbero sentire parlare di altro: lavoro, tasse, stipendi e salari in primo luogo. Ce lo hanno fatto notare anche alcuni amici di Pensalibero che ci seguono con benevolenza fin dalla nascita.
Ma Pensalibero non è solo un luogo di elaborazione di idee e proposte. E’ anche un giornale che informa e commenta i fatti di rilievo. La rottura nel maggiore partito italiano, gli atteggiamenti della classe politica, la sua autoreferenzialità che si traduce in distacco dai bisogni delle persone sono cose che devono essere portate all’attenzione dell’opinione pubblica. Chi vota, infatti, dovrebbe tenere conto non solo dei programmi ma anche e soprattutto di chi questi programmi dovrebbe realizzare.
Proponiamo dunque tre articoli che affrontano sotto diversi punti di vista l’iniziativa di Gianfranco Fini: Chiara Boriosi, nella sua consueta rubrica ne parla alla luce della crisi italiana, non solo della destra; Livio Ghersi, esplorando il terreno scivoloso delle prospettive e delle possibili alleanze che si determinerebbero con l’uscita di Fini dal Pdl; Samuele Bartolini ripercorrendo le varie tappe che hanno portato alle posizioni attuali di Fini secondo un peercorso che appare coerente (gli ultimi due articoli in alto a sinistra nella rubrica Focus):
Ancora non sappiamo se la scissione sarà consumata. Ma sappiamo che ormai le cose non saranno più come prima. Se Fini se ne andrà, ci saranno una serie di conseguenze a catena che ridaranno fiato ad una alternativa a Berlusconi e, addirittura, a tutto l’attuale sistema.
Se resterà dentro il PDL, non avrà più il ruolo di primo piano che ha ricoperto sino ad oggi. Sarà un’anatra zoppa perché umiliato da Berlusconi. Ed anche ciò non sarebbe privo di conseguenze. (n. c.)
FINI AD UN BIVIO: O CAPO DI UN NUOVO PARTITO O ANATRA ZOPPA
Ancora non sappiamo se la scissione sarà consumata. Ma sappiamo che ormai le cose non saranno più come prima. Se Fini se ne andrà, ci saranno una serie di conseguenze a catena che ridaranno fiato ad una alternativa a Berlusconi e, addirittura, a tutto l’attuale sistema. (n. c.)

Una delle conseguenze politiche piu’ importanti potrebbe essere uno stop al federalismo cosi’ come voluto dalla Lega. Per la Lega potrebbe essere un’amara sorpresa, proprio mentre si apprestava a percorrere l’ultimo tratto di strada verso la vittoria.