Domenica 24 maggio, alle h. 17,30, nello splendido scenario dell’Oratorio di S. Caterina, dove spiccano le decorazioni pittoriche a fresco che narrano la vita, il martirio e la morte di S. Caterina d’Alessandria, attribuite a Spinello Aretino, al Maestro di Barberino e a Pietro Nelli, si parlerà degli affascinanti Etruschi, un popolo probabilmente composto da varie etnie religiose, che molto amava l’arte, la scienza e la musica. In questo vero splendore, con il Patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli e la collaborazione dell’Associazione Culturale Firenze in Tralice, si svolgerà l’evento; è facilmente raggiungibile da Ponte a Ema e ben indicato dai cartelli stradali.
Si parlerà degli Etruschi, dei loro innumerevoli doni lasciati sul nostro territorio, dei reperti archeologici di eccezionale fattura che hanno permesso di ricostruire la straordinaria avventura umana dei ‘Tusci’ così attenti anche alla danza e alla musica e che omaggeremo con letture tratte dal libro La Tana del Grillo, di Maria Luisa Rupi e Gismondo Tagliaferri, Lucia Pugliese Editore, aprendo un dibattito con gli Autori e la relatrice Lorella Rotondi, e con un pubblico eterogeneo composto anche da alcune scolaresche, per poter spiegare i tanti misteri e alcune inesatte interpretazioni che ancora avvolgono pagine di Storia.
La concomitanza ‘casuale’ con la ricorrenza della Pentecoste ebraica – e qui ci rifacciamo a studi e teorie che vorrebbero indicare una frangia del popolo semitico accorpata agli Etruschi – rafforza il senso simbolico, scenografico e coreografico creato per la Festa dove con la partecipazione dei bimbi a musiche e canti, si offriranno liberamente fiori e primizie all’insegna della giocosità e dell’armonia con la natura, vessilli di queste genti antiche e misteriose così elevate filosoficamente. Una bella occasione per rievocare un esempio di pluralità culturale e religiosa in tempi di multiculturalità etnica e di spirito interreligioso. Il noto Coro Animae Voces, con scelte musicali di ispirazione orientale, creerà atmosfere suggestive che accompagnano questo viaggio nel tempo.

Per il 4 novembre 2018 consiglio una tavola rotonda sui sanniti, ad Arezzo però dove Spinello è più importante.