Non ci sono, margini di ragione per l’attuale Russia e compagni; neppure la minaccia d’embargo di forniture di gas, che fa tanta paura all’Italia e all’Europa.
Di recente su Repubblica, Ezio Mauro ha scritto un preciso articolo sulla crisi dell’ucraina che sta riportando il mondo verso una nuovo Muro tra l’occidente e l’Est di Putin, col titolo “L’occidente da difendere”. E’ in questa prospettiva che va interpretata la grave situazione originata dal popolo di Maidan, a Kiev, che era sceso in piazza giorno e notte, senza interruzione, per tutto il duro inverno precedente. Le conseguenze della pacifica contestazione popolare, ha provocato la reazione di Putin che ha occupato la Crimea ed ora con i soliti mezzi, sta occupando il Donbass per riunire le valli di fronte il mar d’Azov con il “Canato di Crimea” già occupato con gli omini verdi armati di Kalashinkov, ma senza mostrine russe, come fossero arrivati da un pianeta sconosciuto. L’articolo di Mauro chiarisce il perché di una decisa posizione in soccorso dell’Ucraina e in particolare dell’Europa. Era necessario che un chiarimento così netto e ben argomentato, ponesse all’attenzione dei cittadini i fatti di politica estera così vicini, da farli diventare quasi il più importante problema di politica interna. Precisione e nettezza di posizione, d’intransigenza sono sacrosante. I suoi avversari si rifugiano in obbiezioni come sempre accade, quando i fatti sono troppo chiari ed evidenti, nel farli diventare nebulosi ed appellarsi, per esempio, a Heisemberg che era un fisico e non un sociologo, tra i fondatori della meccanica quantistica, padre del principio d’indeterminazione. Solo il bosone di Higgs, può capire cosa centri l’illustre scienziato con l’interpretazione dei fatti che, secondo tali esegeti, sono interpretabili e non constatabili, nella concretezza del fatto stesso. Come dire, io ti do un pugno in un occhio e poi ti corbello nel dirti che le tue lagne non sono giustificabili fino in fondo. Ti sarà parso che io abbia dato a te un pugno in un occhio, ma può darsi, anzi è probabile, che tu sia andato ad incontrare la mia mano, che forse nell’occasione era chiusa, e che tu sia così sfacciato da darne a me la colpa. Per questo motivo mi permetto di contestarti pure a casa tua, che in realtà è mia, e tu sei qui in moroso affitto. Qui si parla d’invasione palese di uno Stato indipendente, da parte di Putin, e non ci sono, margini di ragione per l’attuale Russia e compagni; neppure la minaccia d’embargo di forniture di gas, che fa tanta paura all’Italia e all’Europa. Il consenso popolare di Putin in quel Paese è ora alto, come lo è sempre stato nella Storia per i dittatori tra il disperato e abietto popolo che vede nel suo capo l’affascinante condottiero, mentre tante altre parti del suo impero reclamano l’indipendenza da Mosca. L’autodeterminazione dei popoli è, invece, fondamentale e quella di Maidan è sacrosanta libertà di scelta, d’emancipazione. L’unico mascalzone, tanto per chiarirci, è stato Yanukovich, non certamente gli attuali politici che governano il paese. Primo perchè Yanukovich lo ha affossato per riportarlo in mano a Putin. Secondo perché, da satrapo ha corrotto tutto e tutti e si è rifiutato di firmare l’accordo già in agenda con l’Ue a Vilnius, dove erano riposte molte speranze del popolo Ucraino. L’ipotesi di federazione de Donbass, non è tale. E’ come se si federasse la Sicilia perchè è un’isola. Ci sono mezzi democratici che si chiamano elezioni e in ucraina ci sono state quelle presidenziali, mentre il 26 ottobre ci saranno quelle parlamentari, senza i kalashnikov usati dai russi in Cirmea per quella farsa di referendum. La Russia era ed è una nazione d’invasori e antidemocratica per nascita e costituzione. Va rispettata come potenza, ma non può passare per mero opportunismo commerciale, il fatto di negare all’Ucraina di scegliere come meglio crede il suo futuro. Gli Europei pagheranno un prezzo più alto del Boing777 abbattuto da Putin, se permetterà alla Russia di occupare l’Ucraina. I begli occhi dell’Ucraina valgono molto di più, delle prepotenze di Putin. I patners naturali sono quelli che non aggrediscono deliberatamente un altro paese, “fuori dello Stato di diritto, dai tribunali, dalle garanzie e dai diritti” con buona pace di chi vive nell’illusione di rivincita sulle proprie nostalgiche frustrazioni politiche ed amicizie scomode.

A tutti i lettori dei miei articoli, sia pro sia contro, devo un grazie. Sono ormai dieci mesi che seguo da vicino la situazione dell’Ucraina: dai primi giorni di Maidan a oggi. Devo un grazie a mia moglie, dove in quel paese è nata, che mi ha aiutato a capire, anche se non c’è voluto molto a intuire la sete di libertà e giustizia del suo popolo. Soprattutto lo devo alla volontà popolare che con sacrifici fino alla morte, ha voluto rivolgersi all’Europa e non più alla Russia, nella speranza di una vita migliore.
Enrico martelloni
Caro Sig. Martelloni,
mi permetta di riprendere alcune Sue affermazioni, ahimè.. per di più anche scritte, quali:
“Boing777 abbattuto da Putin…”Qui si parla d’invasione palese di uno Stato indipendente, da parte di Putin”…… “Russia era ed è una nazione d’invasori e antidemocratica per nascita e costituzioni” …”popolo di Maidan”….. “L’unico mascalzone, tanto per chiarirci, è stato Yanukovich, non certamente gli attuali politici che governano il paese.”….
E.. mi scusi, se mi spingo a valutare tali affermazioni un vero insulto al Libero Pensiero di chi legge, perché hanno il gusto di una vera e propria”PROPAGANDA”- povera e anche pericolosa- per la vera Libertà del Pensiero, che anche quando è spinta al limite conserva sempre il pregio del dubbio e non le Sue Certezze, che ahimè ( secondo ahimè finale) si flagellano da sole quando esorta alla….”Chiarezza” appoggiandosi a Mauro e a ” Precisione e nettezza di posizione, d’intransigenza sono sacrosante.”
Le informazioni di cui dispongo non mi danno alcuna conferma a quanto Lei ha enunciato con tanta sicurezza.
Visto la posta in palio, nel futuro che ci accomuna , spero solo non vi sia ragione per entrambe le nostre relative e opposte concezioni, e che vinca…. il Dialogo.
Cordiali Saluti,
Diego Jurich
Milano
Grazie per il suo intervento. Il boing 777, infatti, l’ha tirato giù con la fionda qualcun altro. Pensando libero, scrivo il mio pensiero e quello che ho visto; non comprendo l’insulto verso chi o che cosa, poi ciascun resta della propria idea.
Cordiali saluti