. Dunque, sostiene Serracchiani, dal basso della sua frangetta di Mafalda invecchiata male senza aver imparato granchè, si deve votare un leader perché “simpatico”: ora, bisogna dare atto a questa teorica del pensiero empatico trasferito alla politica, che questa enunciazione, davvero, nessuno l’aveva mai pensata, ha una portata tale di novità, di rottura, oseremmo persino dire di infantilismo poetico, da far impallidire persino i sostenitori ormai rari e scoraggiati del pensiero debole. Va riconosciuto, alla Mafalda del Triveneto, di aver riflettuto a lungo e profondamente sull’unica vittoria ottenuta dalla sinistra negli ultimi mesi, ovvero quella di Vladimir Luxuria all’Isola dei famosi; se il vecchio detto panem et circenses funziona ancora, si è detta Serracchiani sotto la frangetta che pesa sulla sua fronte pensante, dunque bisogna andare oltre ed elaborare una strategia di riconquista del voto popolare che si fondi su un leader simpatico, in grado di recuperare i voti perduti a suon di risate, barzellette, lazzi, frizzi e cotillons. E chi meglio di Franceschini può incarnare questo leader carismatico per sua stessa ilare natura?! Diciamolo, la sua dichiarazione a caldo, mentre comuni e province un tempo rossi saltavano come tappi di champagne cadendo chissà perchè sulla mappa del Pdl, è stata uno dei momenti più divertenti della Seconda Repubblica, secondo solo all’annunciata, e mai realizzata, intenzione di Veltroni di andare in Africa. “Il declino della destra è iniziato” è una frase storica, destinata a restare nella memoria collettiva quasi come “Sim Sala Bim” – e l’effetto è più o meno lo stesso – dunque Dario ha tutte le carte in regola per conquistare la leadership del Pd, ovvero Partito Disperso di cui per ora si hanno notizie solo in cronaca rosa. Effettivamente, la simpatia non ha mai fatto difetto a codesta parte politica, bisogna riconoscerlo; certe parti in commedia di Prodi come dottor Balanzone afflitto da digestione pesante, per non dire delle ludiche predisposizioni di Veltroni alle figurine Panini, o delle sortite spericolate in anglobecero di Rutelli, hanno sempre dimostrato la tendenza giuggiolona e financo cazzeggiante di un movimento politico dal volto umano che solo per incomprensibili ragioni non è stata apprezzata dall’elettorato, del tutto privo di senso dell’umorismo e sospettosamente incline ai fatti più che alla chiacchiera da divertissment intellettuale. Orbene, l’unico al quale nessuno ha mai potuto dare di simpatico neanche ai tempi della gloriosa Fgci, è certamente D’Alema, che potrebbe più facilmente essere sospettato di stregoneria che non di essere incline al sorriso; difatti è lì, da tempo immemore, a dirigere sulla porta il traffico dei simpatici che escono e di quelli che entrano, senza che il suo potere sia minimamente scalfito dall’ombra di un solo riso. Qualcuno lo faccia notare alla Serracchiani, prima che si trovi a chiedersi chi le ha tagliato la frangetta senza avvisarla: eh, no ragazzi, così non si fa, dai, stavamo giocando al gioco dei Mimi, le forbici non sono ammesse….
ChiBo

Suvvia ,diciamocelo : ..Berlusconi ha colpito ancora !!!