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Fare politica senza prendere voti

di Claudio Bellavita | 28 Aprile 2013

ElezionielezioDiciamo che far politica senza prendere voti è una specialità delle centosinistre italiane (molto meno nel resto d’Europa, ma noi abbiamo la specificità del caso italiano…che consiste nel non sapere le lingue degli altri…) . Il buffo è che molti di quelli che pensano a una fuoriuscita a sinistra da una intollerabile permanenza nel PD, in nome di un programma che non è stato ancora elaborato,ma che sarà sicuramente di grande genericità e impraticabilità sinistrese, con un timbro docg di qualche anima bella, sono gli stessi che non hanno accettato di entrare nel PD e han costituito  SD, illudendosi che avere il 15% dei voti congressuali del DS era come avere il 15% dei voti elettorali, e adesso han paura che il 40% dei voti a Renzi nelle primarie diventi il 40% di voti di partito., spazzando via l’apparato dalemiano. Infatti , grazie alle esigenze di sopravvivenza di questo apparato, veloce a spostarsi, Renzi rischia di prendere più del 40%.

 Il Friuli sarà irrilevante, i votanti sono diminuiti in due mesi in modo sensibile, ma porta due notizie: che i grillini in due mesi ci han perso la metà dei voti, e che questi voti in parte sono andati a un pd in crisi nazionale, ma che, localmente , ha messo una candidata scelta con le primarie, che non si sa quando e se è diventata renziana, ma certo è una novità di rottura rispetto all’apparato dalemiano. Il blocco di potere tosco-emiliano del pd si sta incrinando, alla ricerca di una salvezza che non ci sarà per tutti, e soprattutto non ci sarà per quelli che il potere lo esercitavano col metodo consolidata del PCI: ti faccio delle concessioni, anche grosse, ma tu devi ammettere che il pallino in mano ce l’ho io.

Forse c’è qualche speranza anche per Marino sindaco di Roma: fino a ieri eravamo certi che sarebbe stato eletto il grillino ignoto.

Pubblicato in : Primo piano

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

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