
Camminare per Firenze è una sensazione unica. Per lo splendore architettonico, ma anche perché nelle vie del centro ogni luogo – quasi ogni pietra – racconta una storia.
Il recente libro di Andrea Petrioli e Fabrizio Petrioli, Fantasmi, Misteri e leggende nella storia di Firenze (Sarnus – Polistampa editore), mette in risalto un ulteriore patrimonio di Firenze, quello oscuro e intangibile, esplorando un arco di tempo lunghissimo, dalla Florentia romana all’età moderna. Gli autori ampliano la ricerca anche all’intera area metropolitana.
Al lettore viene proposto il gioco di scoprire quante leggende abbiano lasciato una traccia visibile. Ad esempio, la testa di marmo della Berta, incastonata nel campanile di Santa Maria Maggiore, o le leggende legate al Porcellino del Mercato Nuovo.
A Palazzo Vecchio, invece, un dipinto della Madonna mostra sullo sfondo uno strano oggetto discoidale osservato da un pastore, nel quale alcuni individuano un Ufo.
A proposito di Ufo, si parla di uno dei maggiori avvistamenti della storia, avvenuto a Firenze durante una partita di calcio 72 anni fa. E c’è il mistero della Croce di fuoco: un evento del 1301 di cui fu testimone oculare Dino Compagni.
Inoltre, nel libro si racconta di fantasmi che abiterebbero famosi palazzi come Palazzo Vecchio e Palazzo Strozzi e di folletti che farebbero riferimento ad alcuni celebri ponti. Né mancano cupi misteri, come quelli del Palazzo Nonfinito.
Tra le pagine riemergono anche storie d’amore divenute leggenda, come quella di Ginevra degli Amieri, creduta morta, sepolta e poi risvegliatasi nella propria tomba. Si parla anche di misteri legati a Dante, Beatrice e alla Gioconda.
Naturalmente non potevano mancare i Medici, protagonisti di un intero capitolo: ville, uxoricidi, segreti di corte e apparizioni si intrecciano a vicende realmente accadute.
Andrea e Fabrizio Petrioli raccolgono e narrano queste storie – vere o fantastiche che siano – che fanno comunque parte della memoria collettiva della città, accompagnandole con immagini d’epoca tratte dal loro sterminato archivio.
In definitiva, questo libro ci rivela, tra i dettagli di un dipinto, nei balconi che affacciano sulle strade e nella memoria storica, una Firenze fatta di profezie, morti misteriose e storie che da secoli si tramandano. Una città parallela che qui diviene la protagonista, una sorta di dark side che, però, nella maggior parte dei casi non suscita paura né orrore, bensì un’aura di mistero che ci permette di conoscere meglio personaggi storici, eventi e luoghi e di amalgamarli nel contesto culturale di una città incomparabile.
Gabriele Parenti

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