2010: l’estate del power balance. Come? Cosa sono i power balance? E’ obbligatorio saperlo: sono i braccialetti dell’equilibrio. Una moda un po’ così,esplosa all’inizio dell’estate. Invasione di braccialettini power balance, più o meno originali, molto meno che più, ma vai a capire dov’è l’originalità in questo prodotto, soprattutto sulle spiagge. Altroché orologi sub e bandane esibite belle colorate d’inizio anni Duemila: qui si va di bilanciamento al polso. E tutti dicono: non ci credo ma mi sento meglio. Boh. Come dovrebbe funzionare? E’ plastica con due magneti. Più o meno spessi, dipende dal tipo di prodotto. Lo infili, è leggero e ci cammini. Poi vedi. Li abbiamo visti al polso di tutti: dal ragazzino al manager affermato, dallo sportivo all’economista, dall’avvocato di quasi grido al prete, che faceva però il campo estivo. Poi magari a dire messa se lo toglie. Beh perché se anche il prete ha bisogno del power balance, mh, non c’è più religione.
Ce ne sono davvero di tutti i colori. Bianchi, blue, neri, fucsia, gialli e via di colori sgargianti con i simboli in rilievo e colori opposti. Tutti dicono. Ma non fa niente, ma tanto male non fa. E così è al polso di (quasi) tutti. Anche dei pizzaioli. Suggestione? Moda? Forse tutto. Intanto fa estate. Quelli originali sono venduti a quasi 40 euro. Ma in certi negozi sempre quelli originali vengono venduti a 19 euro e 50. In spiaggia circolano prodotti a 5 o 6 euro. In una vetrina si San Marino, la più antica Repubblica del mondo, sono venduti a 16 euro e rotti. Accanto ad archibugi e spadoni. In spiaggia c’era la corsa al braccialettino dell’equilibrio. Le solite signore già incremate di solare protezione 32 che facevano incetta di braccialetti e chiedevano pure lo sconto sulle sotto marche. Altri chiedevano se si vedesse anche l’ora. Da lontano ci si sbaglia: sembrano orologi. Anzi c’è chi giura d’aver visto anche l’ora esatta in questi braccialettini. E’ solo l’ultimo accessorio che negli ultimi anni ha decorato i nostri polsi. Fammi vedere il polso e ti dirò chi sei. Ho visto polsi .. che voi umani. Ho visto un polso che era più decorato di un milite ignoto. Polsi pieni di bracciali, cordini, orologi giganteschi o orologini minuscoli che vedere l’ora devi usare la lente d’ingrandimento o il periscopio. Ho visto un polso così presentato: braccialino d’oro, forse ricordo di una cerimonia, un cordino della felicità, un bracciale in cuoio, forse regalo della fida, un orologino melanzana, un braccialetto di plastica col nome, e l’immancabile power balance e su tutto un “polsino elastico” sgargiante giallo rosso si presume in omaggio alla Roma. Tipo: Forza Roma forza lupi so tornati i tempi cupi.. Avanti così ci servirebbe una protesi. Ah i bei polsi liberi di una volta, direbbe l’inimitabile maestro di noi tutti Luca Goldoni. La moda è irresistibile. Anche per le classi sociali, cosiddette, diverse. Un affermato skipper mi ha confessato di averne tre di power balance: di colori ovviamente differenti a seconda dell’occasione e dell’abito. Un dentista mi ha raccontato che sente la mano ancora più ferma mentre s’incunea nella bocca dei pazienti. Più o meno cariati. Un politico mi ha detto che gli sta bene sul polso abbronzato. E’ lo so: direte voi ci son problemi ben più importanti di un fenomeno braccialetto con calamite. E’ lo so: ma a volte la ricerca di un equilibrio comincia dal piccolo. Da un polsino.
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

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