
Nel Palio di Siena la falsa partenza ( o “mossa falsa”) si determina quando i cavalli partono senza aver rispettato l’ordine di “allineamento” ovvero quando i cavalli non rispettano l’ordine di partenza estratto a sorte e spesso questi traggono in inganno la decima contrada (l’ultima ad entrare in recinto) nella sua mossa di “rincorsa”;
Al recente Palio di Luglio tutto al contrario è filato liscio.
Non potremmo dire parimenti della “prima” del ballo delle tre forze (che si trasformano in quattro ma di fatto sono tre) che compongono l’asse parlamentare numericamente più robusto dell’opposizione di questo Paese.
Convocata una micro-piazza a Napoli sul tema del lavoro in una calda giornata di Luglio i tre partiti hanno dovuto farla sgomberare dalla celere come accadde anche al centro sinistra nel 2001 in occasione del Global Forum quando il Ministro degli Interni Enzo Bianco non si fece scrupoli nel caricare energicamente la piazza per la contestazione dei gruppi extraparlamentari di sinistra;
Con un vecchio trucco tattico le minoranze di potere al popolo si sono prese la loro mezz’ora di notorietà guastando la festa contestando “ da sinistra “ l’opposizione democratica di fatto facendo un piacere esplicito alla destra governativa di Meloni che si è beata di questo autogoal.
Per dire tutta la verità, anche esprimere posizioni politiche dal palco sul conflitto russo ucraino come ha fatto il leader delle cinque stelle usando gli stessi argomenti di Vannacci e Salvini e spiegare che “la minaccia russa” sia una bufala quando gli spioni di Putin scorrazzano nel nostro paese, ed anche nel resto d’Europa, in isterico assetto da guerra ibrida non è stata per nulla una grande idea.
Per non dire dei malumori che si erano generati nel contesto campano da parte della contrada salernitana di De Luca che fatica ad allinearsi; é sempre critico nei confronti del csx al governo della Regione e del PD ufficiale seppur guidato da un suo congiunto.
Può capitare di sbagliare la “prima” e non è una tragedia in assoluto, la questione del lavoro scelta come tema nel disgraziato pomeriggio di Mercoledì resta centrale ed in questo senso è apparsa più lucida la sintesi generale offerta in questi giorni dal Sindacato UIL nel suo congresso, e dal Presidente dell’Inps. Il Lavoro cresce, i salari e le pensioni no. E se “il lavoro é debole in futuro le pensioni saranno molto fragili”, per non parlare del lavoro “sporco” sottopagato e clandestino in interi comparti della produzione (in particolare agricola) e dello sfruttamento di manodopera straniera irregolare.
Se ne dovrà parlare nuovamente e per forza di lavoro e raccogliere le preoccupazioni di occupati mal pagati e di giovani in cerca di lavoro e salario decente.
Solo due buone considerazioni dalla giornata napoletana: la prima é che il Sindaco Manfredi ha sciolto una riserva ed ha accettato di raccogliere la suggestione di essere punto di aggregazione delle aree minori riformiste, socialiste radicali e civiche del centro sinistra. Staremo a vedere.
La seconda che erano presenti per raccogliere solidarietà due segretari di forze politiche di cui la nostra extraparlamentare, ma pacifica, rappresentata da Enzo Maraio; giustamente hanno manifestato la loro preoccupazione per gli ostacoli posti dalla Vecchia ed anche dalla nuova (possibile ma non probabile) legge elettorale che pone condizioni capestro per la raccolta firme per partecipare alla tenzone del 2027.
Il centrista furbastro Calenda si è messo d’accordo con gli ex missini per esserne esentato e si è fatto fare un emendamento “ad personam” in commissione; altri sono stati meno fortunati a partire dal partito oggi parlamentare di “Più Europa”
Assieme a loro, martedì il Psi replicherà una protesta dinnanzi a Montecitorio sul contenuto generale di questa legge elettorale, senza preferenze e con la tagliola per le minoranze.
Sarà un bene che esse partecipino alla competizione del 2027 perché il mito dell’autosufficienza unitaria dei testardi si è un po squagliato sotto il sole ed il cielo di Napoli.
p.s. Gloria alla Contrada dell’Aquila che ha rivinto il Palio dopo 34 anni.
Bobo Craxi

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