Il titolo di una canzone dei Duran Duran riporta naturalmente il pensiero a valutazioni sulla situazione italiana. Dell’Università in primis , e della politica poi. Ovviamente una procedura appare oggi ineludibile :quella del confronto con la situazione negli altri Paesi ,dato che la globalizzazione delle notizie e delle conoscenze lo impone.
Quanto alle conoscenze ,sappiamo che la nostra Università non risulti troppo formativa ,come sistema in essere .Parmi ricordare come nelle classifiche internazionali sulle 200 migliori università del mondo, la prima università italiana è la numero 125 e la cinquantesima in Europa , o roba simile ; anche se certe classificazioni dipendono troppo dal tipo di classificatori scelto , per essere decisive. Mentre i migliori “cervelli” sono ancor oggi costretti ad emigrare ,e trovare considerazione e sostegno altrove ( e la politica non c’entra nulla in questo ?).Non dobbiamo quindi stupirci troppo ( per passare alle notizie ) se apprendiamo che la presenza del Papa Benedetto XVI alla “Sapienza” è stata prima osteggiata e contrastata ,e poi annullata. Del resto , senza scomodare gli storici , già qualche tempo prima ,a Firenze ,gli studenti di estrazione sessantottina avavano dato bella mostra di sé riempiendo di cartelloni e di schiamazzi l’Aula Magna , per togliere la parola all’ambasciatore israeliano ,che era stato invitato.La cultura della tolleranza ,troppo spesso sbandierata ed altrimenti propugnata ,ha evidentemente dato ottimi frutti anche a Roma. Del resto ,è comprensibile come l’entusiasmo giovanile ,l’esuberanza egocentrica del giovane ,porti a contestare ,anche platealmente ,tutto e tutti . Ci mancherebbe che non fosse così . Anche se “est modus in rebus” come ammoniva una cultura oramai desueta. Quello che risulta meno comprensibile (almeno a me ) è l’elaborazione e sottoscrizione di un “manifesto” di contestazione ,frutto di un “laicismo” che io definisco bigotto ,da parte do una ottantina di “docenti” universitari. Se questo è il “docere” ,mi sembra che dagli allievi ci sia poco da pretendere.Al punto che non comprendo come i “media” abbiano potuto sottacere l’elencazione nominativa degli “eroi” della Sapienza. Non che personalmente ambisca alla conoscenza dei suddetti , ma reputavo che l’indicazione dei nominativi avrebbe potuto costituire una consapevole discriminante per i giovani , e per che paga loro iscrizioni ,rette ,vitto ed alloggi
La Politica nostrana appare invece in forma invidiabile , dato che i nostri “onorevoli” e simili , riescono a sopravanzare economicamente le attribuzioni di tutti i loro colleghi di altri Paesi , Parlamento Europeo compreso . Hanno un indice di soddisfazione altissimo ,dato che nessuno si dimette mai da tempo , mentre il criterio di selezione resta garantito da un sistema elettorale “ a scatola chiusa”. Il che mette gli “onorevoli “di casa nostra al riparo da giudizi poco lusinghieri dovuti all’ignoranza ed alla cialtroneria dei propri sudditi.
A questo punto si pone la classica domanda : c’è un limite al peggio ? I progressi scientifici e della Sapienza non finiranno mai di stupirci . Resta il conforto delle inusuali dimissioni del povero ministro Mastella , che h asfidato la coesione di tutta la classe politica intorno alle sue vicende , e ribadito due cose ,fortunatamente per noi tutti : il valore della Famiglia , e la fiducia da riporre nella nostra Magistratura ,unico potere incorruttibile e efficace nel nostro Paese.
Falling down .Il limite al peggio
Puccio Cartoni

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