• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Facebook vieta gli annunci relativi a criptovalute e strumenti finanziari pericolosi: ora tocca a Google

di Anna D'Antuono | 5 Febbraio 2018

Come stiamo evidenziando da tempo, il settore dei falsi broker truffaldini sta esplodendo e creando enormi danni ad un crescente numero di malcapitati.
Il fenomeno sta passando parecchio sotto silenzio sui media rispetto alla vastità ed all’impatto sociale.. (1)

Finalmente qualcosa, e non di piccolo, inizia a muoversi.
Facebook ha ieri comunicato la propria decisione di vietare le pubblicità che promuovono prodotti e servizi finanziari che sono associati frequentemente con pratiche promozionali fuorvianti o ingannevoli come criptovalute ed initial coin offering, le offerte pubbliche di sottoscrizione lanciate dalle start-up, aziende in fase di lancio. Il divieto non è rivolto alle sole criptovalute ma a tutti quei prodotti che sono pubblicizzati in maniera non corretta, come ad esempio le opzioni binarie di cui Aduc pure si occupa da parecchio. (2)

Ciò non vuol dire che non saranno più accettati inserzionisti, ma per adesso si è introdotto un divieto intenzionalmente ampio per poter consentire lo studio e l’introduzione di nuove procedure che il social network utilizzerà per identificare ed eliminare le pubblicità ingannevoli. Una volta pronto il nuovo sistema di controllo, saranno consentite le pubblicità in regola con la legge.

La decisione di Facebook è di fondamentale importanza. Finalmente i gestori di pubblicità iniziano a muoversi contro gli annunci del tenore “madre single guadagna 9.000 euro al mese lavorando da casa” o simili, con a corredo foto di automobili di lusso e altri status symbol. Facebook ha deciso di rinunciare a forti introiti pubblicitari pur di non legare più il proprio nome a truffe che oramai sono all’ordine del giorno. Una decisione che in una prima fase vuol dire rinunciare a cospicue entrate, ma che alla lunga porta guadagni non solo economici legati alla pubblicità di operatori seri invogliati ad essere presenti in un ambiente serio, ma anche in termini di affidabilità nei confronti degli utenti con conseguente aumento della considerazione del pubblico verso il social network.

Ora tocca agli altri. Quasi superfluo pronunciare il primo nome da cui ci si aspetta una decisione analoga a quella di Facebook: Google.

(1) https://investire.aduc.it/articolo/trading+sul+forex+piaga+come+slot+machine_26210.php
(2) https://investire.aduc.it/editoriale/illusioni+trading+on+line_24768.php

Anna D’Antuono
Avvocato, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, danni, euro, importanza

Info Anna D’Antuono

Legale ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti