Carissimi amiche ed amici,
sarà che non riesco ad appassionarmi a dibattiti del tipo dentro o fuori il Partito Democratico, a sinistra o a destra(perchè no sopra o sotto..) del Partito Democratico(stesso gioco si potrebbe ripetere con il futuro federazione/partito della Libertà berlusconianfiniano..) ma ultimamente mi sono fissato su un concetto che vorrei esporvi. A me sembra che tutta l’attuale situazione politica si possa riassumere in una divisione tra coloro che vogliono mantenere in piedi la seconda repubblica e chi invece, come me e come altri spero, se ne vogliono liberare per dare inizio ad una Terza Repubblica che rimetta al centro del dibattito politico il futuro dell’Italia, sia nel suo ruolo in Europa e nel mondo sia come sviluppo della società e dell’economia italiana. Tra i difensori della seconda repubblica vi sono ovviamente i miracolati dall’avvento della stessa, vedi Di Pietro ma ne potrei citare a decine, e coloro che di questo sistema sono i dominatori ovvero Berlusconi(con l’apporto di uno dei maggiori miracolati ovvero Fini) e il nascente Partito Democratico. In un momento di evidente crisi del sistema “seconda repubblica”, perchè oramai tutti hanno visto che nessuno è in grado di governare per davvero, coloro che sono i pilastri del sistema, Berlusconi-Partito Democratico, vorrebbero provare a fare il colpaccio ovvero a mantenere in piedi la seconda repubblica liberandosi della zavorra rappresentata dagli alleati piccoli e medi tramite il referendum sulla legge elettorale spacciato incredibilmente per il mezzo migliore per avvicinare la politica alla gente ma che in realtà produrrebbe una specie di legge Acerbo con il primo partito che si vedrebbe assegnata la maggioranza assoluta di seggi(cosi’ che un partito con il 30-35% dei voti prenderebbe il 55% dei seggi, altro che “legge truffa” del povero e grandissimo De Gasperi..) con gli eletti scelti sempre con le liste bloccate e non con la preferenza. Nel caso questo colpo non riuscisse costoro sono sempre pronti all’arrocco ovvero ad una modifica dell’attuale legge elettorale con sbarramento basso(3 o 4%..), premio di maggioranza per coalizioni e liste bloccate dimostrando che il tanto vituperato “porcellum” ideato da Calderoli in realtà piace a tutti coloro che vogliono perpetuare questo sistema politico. Che ai miracolati e a coloro che comandano piaccia la seconda repubblica e cerchino di fare di tutto per salvarla mi sembra naturale e logico ma la mia domanda è: e gli altri hanno interesse ad accorrere per puntellarla? Hanno interesse i cattolici liberali, i socialisti riformisti , i liberali, i repubblicani, i socialdemocratici, i radicali ovvero tutti coloro che provengono o sono legati culturalmente e politicamente a coloro che hanno dato all’Italia democrazia, libertà e benessere ad aiutarli o invece spetta a loro più che ad altri battersi ed impegnarsi affinchè la Terza Repubblica possa nascere? Terza Repubblica vuol dire per me ristabilire il rapporto tra elettori ed eletti, reintroducendo la preferenza unica, unire governabilità vera a rappresentanza delle culture politiche, tramite una legge elettorale proporzionale con sbarramento al 5%, vuol dire più stato (ovvero regole certe e valide per tutti) e più mercato, vuol dire non far politica tramite la paura (del nuovo e del diverso in campo economico e sociale) ma proporre visioni positive del futuro dell’Italia , vuol dire mantenere l’Italia in Occidente e in Europa con tutti gli onori e gli oneri che questo comporta senza piccole furbizie nè inutili servilismi. Sta ai rappresentanti di quelle famiglie politiche e a tutti coloro che di questo sistema non me possono più trovare il modo per realizzare un’Alleanza per la Terza Repubblica: questa secondo me sarebbe la vera novità della politica italiana, tutto il resto è soltanto uno spintonarsi per trovare un posto alla corte di questo o quel sovrano.
Fraterni saluti
Federico Baldini

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