Fabrizio Cristiano De André. Genova-Pegli 18/02/1940 – Milano 11/01/1999. Cantante e poeta. Per quaranta anni ha accompagnato le nostre generazioni. Dieci anni dopo la fine della sua vita terrena, vive ancora, nel ricordo, con la bella libertà dei suoi versi, con il fascino della musica e della sua voce.
La canzone di Marinella
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella
sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta
bianco come la luna il suo cappello
come l’amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
e c’era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c’era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi
furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent’anni ancora alla tua porta
questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose
Bocca di Rosa
La chiamavano bocca
di rosa metteva l’amore,
metteva l’amore.
La chiamavano bocca
di rosa metteva l’amore
sopra ogni cosa.
Appena scesa alla
stazione del paesino
di Sant’Ilario tutti
si accorsero con uno
sguardo che non si
trattava di un
missionario.
C’e` chi l’amore lo fa
per noia chi se lo
sceglie per professione
bocca di rosa n’e` l’uno
n’e` l’altro lei lo
faceva per passione.
Ma la passione spesso
conduce a soddisfare
le proprie voglie senza
indagare se il concupito
ha il cuore libero
oppure ha moglie.
E fu cosi’ che da un
no all’altro bocca
di rosa si tiro’ addosso
l’ira funesta delle
cagnette a cui aveva
sottratto l’osso.
Ma le comari di un
paesino non brillano
certo in iniziativa
le contromisure fino a
quel punto si
limitavano all’invettiva.
Si sa che la gente da’
buoni consigli
sentendosi come Gesu’
nel tempio. Si sa che la
gente da’ buoni
consigli
se non puo` piu`
dare cattivo esempio.
Cosi’ una vecchia mai
stata moglie senza mai
figli e senza piu` voglie
si prese la briga e di
certo il gusto di dare
a tutte il consiglio
giusto. E rivolgendosi
alle cornute
le apostrofo’ con parole
acute: “Il furto
d’amore sara` punito
disse dall’ ordine
costituito”
E quelle andarono dal
commissario e dissero
senza parafrasare:
“Quella schifosa ha gia’
troppi clienti piu` di un
consorzio alimentare”
E arrivarono quattro
gendarmi con i pennacchi
con i pennacchi ed
arrivarono quattro
gendarmi con i
pennacchi e con le armi.
Spesso gli sbirri e i
carabinieri al proprio
dovere vengono meno ma
non quando sono in
alta uniforme e
l’accompagnarono al
primo treno.
Alla stazione c’erano
tutti dal commissario
al sagrestano alla
stazione c’erano tutti
con gli occhi rossi
e il cappello in mano.
A salutare chi per un
poco senza pretese,
senza pretese, a salutare
chi per un poco porto`
l’amore nel paese.
C’era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva: addio bocca di
rosa con te se ne parte
la primavera”. Ma una
notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun
giornale come una freccia
dall’arco scocca vola
veloce di bocca in bocca.
E alla stazione
successiva molta piu`
gente di quando partiva
chi manda un bacio chi
getta un fiore chi si
prenota per due ore.
sino il parroco che
non disprezza fra un
miserere e
una estrema unzione
il bene effimero
della bellezza la
vuole accanto in processione.
E con la Vergine in
prima fila bocca di
rosa poco lontano si
porta a spasso per il
paese l’amore sacro e
l’amor profano.
Geordie
Uomo
Mentre attraversavo London Bridge
un giorno senza sole
vidi una donna pianger d’amore,
piangeva per il suo Geordie.
Donna
Impiccheranno Geordie con una corda d’oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.
Uomo
Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera
sellatele il suo pony
cavalcherà fino a Londra stasera
ad implorare per Geordie
Donna
Geordie non rubò mai neppure per me
un frutto o un fiore raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.
Insieme
Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso,
non ha vent’anni ancora
cadrà l’inverno anche sopra il suo viso,
Uomo
potrete impiccarlo allora
Né il cuore degli inglesi né lo scettro del re
Geordie potran salvare,
anche se piangeran con te
la legge non può cambiare.
Insieme
Così lo impiccheranno con una corda d’oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
Uomo
vendendoli per denaro.
Via del Campo
Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
Si chiamava Gesù
Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù.
Non intendo cantare la gloria
né invocare la grazia e il perdono
di chi penso non fu altri che un uomo
come Dio passato alla storia
ma inumano è pur sempre l’amore
di chi rantola senza rancore
perdonando con l’ultima voce
chi lo uccide fra le braccia di una croce.
E per quelli che l’ebbero odiato
nel getzemani pianse l’addio
come per chi l’adorò come Dio
che gli disse sia sempre lodato,
per chi gli portò in dono alla fine
una lacrima o una treccia di spine,
accettando ad estremo saluto
la preghiera l’insulto e lo sputo.
E morì come tutti si muore
come tutti cambiando colore
non si può dire non sia servito a molto
perché il male dalla terra non fu tolto
Ebbe forse un pò troppe virtù,
ebbe un nome ed un volto: Gesù.
Di Maria dicono fosse il figlio
sulla croce sbiancò come un giglio.

Forse sarebbe stato meglio se la secolarizzazione italiana fosse stata promossa da altre filastrocche. M.S.