• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E’ difficile vivere in un paese dove le scosse politiche, giuridiche, culturali, caratteriali sono tali e tante, che una persona normale finisce per non capire nemmeno se stesso

di Domenico Civitano | 13 Marzo 2015

Sembra quasi impossibile che si possa trovare una persona saggia che sappia spiegare le ragioni, condivisibili, di tanto scompiglio tra i poteri dello Stato, tra la politica e la Magistratura, nei singoli partiti, nella Magistratura e non per l’applicazione delle leggi, ma per le correnti politiche che si sono formate all’interno della stessa.
A comunicare con un certo fervore tutto quello che di scandaloso succede in Italia, sono i giornali e le reti televisive politicizzate. Dal 1994 le reti televisive sono divise tra centro destra e sinistra in lotta come gli Orazi e Curiazi di storica memoria.
RAI2, RAI3 e LA7 sono un vero tormento contro la destra. Michele Santoro nel Talk Show è uno tsunami di accuse contro Berlusconi riscuotendo applausi dal pubblico selezionato da lui per lo spettacolo settimanale”Servizio Pubblico”. Con tutta l’osservanza dell’Art.21 della Costituzione italiana non si può tollerare tanta imprudenza.
I Talk Show di destra e di sinistra sembrano più incontri di pugilato che rappresentazioni di commedie, di storia patria, di lirica o della bellezza dell’Italia.
La comunicazione della sentenza della Cassazione che assolve Berlusconi dall’accusa di concussione e prostituzione minorile anziché promuovere un momento di riflessione per avviare una fase di miglior rapporto tra politica e Magistratura ha scatenato una reazione terrificante all’interno della stessa Magistratura. Ci sono magistrati che consigliano la Procura di Milano di chiedere scusa a Berlusconi. Un coro di accuse contro il PM Ilda Bocassini responsabile, si afferma, di aver distrutto il Paese per aver collaborato, secondo la rivista statunitense Foreign Poliey, nel 2011 a influenzare l’andamento del mondo nella politica, nell’economia, negli esteri.
Infatti, anche dall’altra parte dell’oceano erano convinti che le notizie costruite dalla procura di Milano e spacciate da Corriere e Repubblica non costituiva un mero fatto giudiziario, ma avevano contribuito in modo decisivo a modificare giudizi sull’Italia con ricadute decisive sul piano internazionale.
La notizia più sconcertante è quella della complicità del Presidente Napolitano a distruggere Berlusconi per volontà altrui affossando la sovranità nazionale.
Dispiace apprendere il basso livello umano di taluni giudici che insultano la collega Concetta Locurto che scrisse le motivazioni della soluzione di Berlusconi in appello, nel processo Ruby.
Per onestà intellettuale e per i saggi principi giuridici La Boccassini dovrebbe fare la fine di Antonio Di Pietro, di Ingroia e di Luigi De Magistris. Per carattere sarebbe portata a reiterare condanne a innocenti. La Magistratura democratica, difendendo il comportamento della Boccassini, nel caso di specie, dimostra di non attribuire alcun valore al giuramento fatto prima d’inizio la carriera di magistrato.
Il chirurgo che sbaglia l’operazione paga personalmente l’errore commesso. Di esempi simili, si potrebbero fare un’infinità. La stessa cosa dovrebbe essere per il magistrato specie quando l’errore è doloso. Le ambizioni della Boccassini, che vuole arrivare in alto nella carriera, non si possono raggiungere inventando reati e rovinando persone. Il CSM dovrebbe farsi carico di tali errori e agire secondo legge. Ciò servirebbe a frenare ambizioni smisurate e migliorare i rapporti con la società.
L’errore commesso dai noti PM nei confronti del principe Vittorio Emanuele di Savoia non è servito a niente per correggere i comportamenti di taluni noti PM. I quaranta mila (40.000) euro dei 500.000 richiesti per lesa maestà, potevano essere risparmiati dallo Stato.
La richiesta politica della responsabilità civile del giudice mira a frenare i processi mediatici spesso imbastiti per creare fama personale.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti