Sembra quasi impossibile che si possa trovare una persona saggia che sappia spiegare le ragioni, condivisibili, di tanto scompiglio tra i poteri dello Stato, tra la politica e la Magistratura, nei singoli partiti, nella Magistratura e non per l’applicazione delle leggi, ma per le correnti politiche che si sono formate all’interno della stessa.
A comunicare con un certo fervore tutto quello che di scandaloso succede in Italia, sono i giornali e le reti televisive politicizzate. Dal 1994 le reti televisive sono divise tra centro destra e sinistra in lotta come gli Orazi e Curiazi di storica memoria.
RAI2, RAI3 e LA7 sono un vero tormento contro la destra. Michele Santoro nel Talk Show è uno tsunami di accuse contro Berlusconi riscuotendo applausi dal pubblico selezionato da lui per lo spettacolo settimanale”Servizio Pubblico”. Con tutta l’osservanza dell’Art.21 della Costituzione italiana non si può tollerare tanta imprudenza.
I Talk Show di destra e di sinistra sembrano più incontri di pugilato che rappresentazioni di commedie, di storia patria, di lirica o della bellezza dell’Italia.
La comunicazione della sentenza della Cassazione che assolve Berlusconi dall’accusa di concussione e prostituzione minorile anziché promuovere un momento di riflessione per avviare una fase di miglior rapporto tra politica e Magistratura ha scatenato una reazione terrificante all’interno della stessa Magistratura. Ci sono magistrati che consigliano la Procura di Milano di chiedere scusa a Berlusconi. Un coro di accuse contro il PM Ilda Bocassini responsabile, si afferma, di aver distrutto il Paese per aver collaborato, secondo la rivista statunitense Foreign Poliey, nel 2011 a influenzare l’andamento del mondo nella politica, nell’economia, negli esteri.
Infatti, anche dall’altra parte dell’oceano erano convinti che le notizie costruite dalla procura di Milano e spacciate da Corriere e Repubblica non costituiva un mero fatto giudiziario, ma avevano contribuito in modo decisivo a modificare giudizi sull’Italia con ricadute decisive sul piano internazionale.
La notizia più sconcertante è quella della complicità del Presidente Napolitano a distruggere Berlusconi per volontà altrui affossando la sovranità nazionale.
Dispiace apprendere il basso livello umano di taluni giudici che insultano la collega Concetta Locurto che scrisse le motivazioni della soluzione di Berlusconi in appello, nel processo Ruby.
Per onestà intellettuale e per i saggi principi giuridici La Boccassini dovrebbe fare la fine di Antonio Di Pietro, di Ingroia e di Luigi De Magistris. Per carattere sarebbe portata a reiterare condanne a innocenti. La Magistratura democratica, difendendo il comportamento della Boccassini, nel caso di specie, dimostra di non attribuire alcun valore al giuramento fatto prima d’inizio la carriera di magistrato.
Il chirurgo che sbaglia l’operazione paga personalmente l’errore commesso. Di esempi simili, si potrebbero fare un’infinità. La stessa cosa dovrebbe essere per il magistrato specie quando l’errore è doloso. Le ambizioni della Boccassini, che vuole arrivare in alto nella carriera, non si possono raggiungere inventando reati e rovinando persone. Il CSM dovrebbe farsi carico di tali errori e agire secondo legge. Ciò servirebbe a frenare ambizioni smisurate e migliorare i rapporti con la società.
L’errore commesso dai noti PM nei confronti del principe Vittorio Emanuele di Savoia non è servito a niente per correggere i comportamenti di taluni noti PM. I quaranta mila (40.000) euro dei 500.000 richiesti per lesa maestà, potevano essere risparmiati dallo Stato.
La richiesta politica della responsabilità civile del giudice mira a frenare i processi mediatici spesso imbastiti per creare fama personale.

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