• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Extraprofitti: si può fare, ma non è scontato che quando i ricchi piangono i poveri ritrovino il sorriso

Li vuole Schlein che ne fa il suo logo, li vuole Salvini che ci fa ballare il governo. Si può fare, ma attenzione alle “conseguenze inintenzionali”. Una tassa sugli extraprofitti non è, di per sé, incompatibile con i principi liberali. Può essere giustificata quando colpisce una rendita eccezionale prodotta da uno shock esterno o da una distorsione regolatoria, anziché il rendimento normale del capitale.

di Marco Taradash | 28 Agosto 2026

Li vuole Schlein che ne fa il suo logo, li vuole Salvini che ci fa ballare il governo. Si può fare, ma attenzione alle “conseguenze inintenzionali”.

Una tassa sugli extraprofitti non è, di per sé, incompatibile con i principi liberali. Può essere giustificata quando colpisce una rendita eccezionale prodotta da uno shock esterno o da una distorsione regolatoria, anziché il rendimento normale del capitale. Anche l’Unione europea, durante la crisi del 2022, introdusse un contributo temporaneo sui profitti fossili superiori al 20% rispetto alla media 2018-2021. La Commissione lo concepì, però, esplicitamente come misura eccezionale e temporanea. Oggi ne affida la decisione agli Stati.

Ma i rischi sono consistenti per svariati motivi.

Intanto non è così facile definire l'”extra”: rispetto a quale periodo, con quali aggiustamenti per l’inflazione, le perdite precedenti e gli investimenti?

Si può fare, ma a certe condizioni. La tassa deve essere temporanea, legata all’andamento dei prezzi, e non deve essere retroattiva: una tassa retroattiva compromette certezza del diritto e l’affidamento. Inoltre, potrebbe ridurre gli investimenti proprio nell’energia e nelle rinnovabili e, contrariamente alle attese, potrebbe essere trasferita indirettamente sui clienti.

Soprattutto, non si possono finanziare spese permanenti con entrate che, per definizione, sono eccezionali e imprevedibili.

E resta un’ambiguità di fondo. Il profitto non è di per sé un’ingiustizia. Lo è la rendita ottenuta grazie a privilegi, monopoli o distorsioni. Una politica liberale deve colpire quella con precisione, tutelando insieme consumatori, concorrenza, investimenti e certezza del diritto.

“Far pagare chi si è arricchito”, come ha scritto Schlein al Corriere della Sera, suona bene a sinistra. Ma non è scontato che quando i ricchi piangono i poveri ritrovino il sorriso. Le tasse finiscono nelle tasche dei governi e governare bene significa spiegare chi deve pagare, quanto, secondo quali regole e per finanziare che cosa.

Marco Taradash

Pubblicato in : Editoriale

Info Marco Taradash

Marco Taradash, livornese è un giornalista, liberale di tendenza radicale, già deputato europeo e nazionale coi radicali, poi con Forza Italia, presidente della Commissione Rai dal 1994 al 1996. Fondatore e promotore della Convenzione per la Riforma Liberale (1995) con Giuliano Ferrara, Lucio Colletti, Dario Antiseri, Marcello Pera, Piero Melograni, Giorgio Rebuffa, Raimondo Cubeddu, Gaetano Quagliariello e altri, poi dei Riformatori liberali (2005) con Peppino Calderisi, Benedetto Della Vedova, Emilia Rossi, Carmelo Palma. Promotore di vari referendum, da quello per la depenalizzazione dell’uso personale di droghe proibite (1993) a quello per l’abolizione della quota proporzionale delle legge detta Mattarellum (1999, per l’uninominale secca, insomma). Votò sì alla riforma costituzionale il 4 dicembre 2016. Non condivise poi l’alleanza della Lista Bonino-+Europa col Pd e fondò Centromotore. Partecipò alla successiva nascita del partito +Europa, si candidò alle Europee, sostenne il voto contrario di +Europa al governo giallorosso. Crede alla necessità di una forza liberaldemocratica alternativa al fasciosovranismo e al populismosinistro.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti