• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Eutanasia e testamento biologico: questa volta bene Napolitano

Purtroppo le avvisaglie di una discussione alimentata di schemi preconcetti già ci sono tutte. Da parte nostra ci limitiamo a riportare frasi di due persone che stanno vivendo, sulla loro pelle, la stessa drammatica situazione.

di Redazione Pensalibero.it | 25 Settembre 2006

Dunque, il grido di dolore di Piergiorgio Welby al presidente della Repubblica ha acceso il dibattito sul tema dell’eutanasia in Italia. Pensalibero che ha criticato l’elezione a Capo della Stato di Napoltano a causa del suo passato non precisamente costellato da posizioni nette e coraggiose, questa volta deve rilevare il contrario. Questa volta Napolitano non si è nascosto: si è spinto fino al massimo consentito dalla sua carica ed ha di fatto reso possibile l’apertura di una discussione nel Paese e, forse, presto in Parlamento.
Le reazioni del mondo politico e in particolare del centrosinistra raccontano chiaramente quanto la questione sia scottante per il mondo cattolico, e quanto profonda la divisione fra cattolici e laici anche dello stesso campo politico.
Ci auguriamo che su un tema tanto drammatico nessuno voglia sovrapporre strumentalismi. Purtroppo le avvisaglie di una discussione alimentata di schemi preconcetti già ci sono tutte.
Da parte nostra, nell’aprire Pensalibero alla discussione, ci limitiamo a riportare non frasi estrapolate da esponenti della politica o del mondo scientifico. Ma quelle di due persone che stanno vivendo, sulla loro pelle, la stessa drammatica situazione.
La prima frase è di Piergiorgio Welby ed è tratta dalla lettera-appello inviata al Presidente della Repubblica: “Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico”.
La seconda, di un’altra persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica, Cesare Scoccimarro, 45 anni, inchiodato a un letto ormai dal 1998 e assistito 24 ore su 24 dalla moglie Stefania e da personale specializzato. Sul suo sito (www.conoscicesare.org) ha scritto: “Io – ribadisce Cesare, che da sempre vive a Milano – voglio vivere, la mia battaglia è quella di far capire alle persone, al mondo, alle istituzioni che la sclerosi laterale amiotrofica non è una malattia che uccide dopo una media di tre anni, o meglio, lei lo farebbe pure, ma c’é chi come me glielo impedisce. Perché con la tracheostomia, la sonda nello stomaco, e un’adeguata assistenza, si può vivere ancora molto. La Sla ti uccide se glielo concedi, ti uccide se i medici non ti informano che puoi continuare a vivere, ti uccide se non puoi scegliere consapevolmente cosa davvero vuoi fare”. E ancora: “Rispetto la scelta di chi, come Gianluca Signorini o Luca Coscioni, ha ritenuto ‘opportuno’ non continuare a vivere”, e di Piergiorgio Welby, “perché vuole porre fine a una vita che non gli appartiene più. Ma, altrettanto – prosegue -, chiedo che venga rispettata la mia scelta di vivere dignitosamente, a casa mia. Ecco il senso: morte opportuna e vita dignitosa. Ma vita dignitosa significa essere accudito 24 ore al giorno, perché accanto a me deve sempre esserci qualcuno, che mi aspira la saliva, che mi broncoaspira, che mi sposta mani e piedi, che accende la tv, che mi legge il giornale, che sappia comunicare con me, che muovo solo gli occhi. E tutto questo ha un costo, molto molto elevato, 6mila euro al mese per le 4 persone che mi assistono e si alternano. Da anni chiedo che le istituzioni rispondano ai miei bisogni e a quelli delle persone che, come me, vogliono continuare a vivere”. “Il mio silenzioso urlo – conclude – rivendica la vita, e non la pura sopravvivenza, tecnica e in condizioni spesso precarie, come molti sono costretti a subire”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alessandro Carretto

    26 Settembre 2006 alle 14:54

    La politica, me ne dispiace molto, non sono un qualunquista, su questi temi sta facendo bla, bla, bla, bla…
    Quello che dicono Welby e Scoccimarro che soffrono in prima persona ci apre gli occhi più di tanti discorsi. Non ci danno la risposta: ma ci offrono gli elementi per pensare e dare ognuno la propria risposta.

    Rispondi
  2. Duilio Franzoni

    26 Settembre 2006 alle 14:50

    Le due lettere, quella di Wely e quella di Scoccimarro, rapprentano due punti di vista che non sono necessariamente in conflitto, anzi si integrano alla perfezione.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti