Il Gruppo dei Centouno e Pensalibero ribadiscono il loro forte impegno contro lo scadimento della qualità del nostro sistema democratico. “E’ inconcepibile – hanno dichiarato Nicola Cariglia e Adalberto Scarlino – che PDL e PD giochino con le regole della democrazia modificando a piacimento le leggi per imporre quel bipolarismo che gli elettori hanno dimostrato di non apprezzare. Inoltre barattare le regole della democrazia con altri interessi e per costringere gli elettori a votare il proprio partito da la misura della mancanza di senso dello Stato di Berlusconi e di Veltroni”
Proprio per questo il Gruppo dei Centouno partecipa al Comitato per la Democrazia che ha affrontato il tema nella sua ultima riunione. “Qualora la notizia del tentativo di un colpo di mano dell’ultima ora sulla legge elettorale fosse confermata, il Comitato per la democrazia ha annunciato forme di protesta e azioni politiche clamorose”. Sono Mauro Del Bue (Partito socialista), Franco Russo (Rifondazione comunista), Clemente Mastella (Udeur), Carlo Leoni (Sinistra democratica), Paola Balducci (Verdi), Mimmo Magistro (Psdi), Stefano De Luca (Pli), Pino Quartana (Partito d’azione) e Nicola Cariglia (Comitato dei 101), appunto i componenti del Comitato per la democrazia, ad insorgere di fronte alle ipotesi “di accordo Pd-Pdl per una riforma della legge elettorale delle Europee, introducendo uno sbarramento al 4%”.
“Stupore e sconcerto” vengono manifestati perche’ “il fatto che a tre mesi dall’inizio della campagna elettorale, quando gia’ le forze politiche hanno cominciato la raccolta delle firme per la presentazione delle liste, cosi’ come previsto dall’attuale normativa, prenda corpo la tentazione di por mano a rivedere sostanzialmente la legge elettorale, non puo’ che suscitare forte preoccupazione e ferma protesta”.
“Piegare la legge elettorale all’interesse dei due partiti maggiori e soprattutto alla necessita’ del Pd di porre un freno alla caduta di consenso registrata nel Paese – prosegue la nota – altro non e’ che attentare alle regole di una civile convivenza democratica nel rispetto delle idee e delle posizioni di tutti. Uno sbarramento elettorale al 4%, che e’ il doppio rispetto a quello previsto per le liste apparentate alle elezioni politiche, non ha ragione di essere nel contesto europeo, dove le singole identita’ vanno a rappresentare storie e tradizioni politiche e non a formare un esecutivo, e non sono percio’ – conclude il Comitato – passibili nemmeno delle assurde critiche rivolte durante la recente campagna elettorale, di “voto inutile” ai fini degli equilibri di governo”.
P.

Primum vivere….è vero, l’istinto è quello ! Ma ricordi quell’attimo di riflessione ?…timeo Danaos et dona ferentes…Perchè quelli cercano una cosa sola :dominare gli altri!
Ma qui oramai siamo messi male ,e secondo me non giova cercare l’ammucchiata di salvezza…occorrerebbe promuovere con decisione il momento della riflessione. Non c’è più posto per il semplice pànico : anche questa legge sta oramai passando. Con giustificazioni d’apparenza . Perchè se è vero che quello che fa paura sono i tagli netti per i rimborsi elettorali ( soldi per ogni lista ,degenerazione tutta italica ) ,resta ancora da vedere una riduzione complessiva della spesa pubblica al riguardo !
Quello invece che nella sostanza delle cose preoccupa è la riduzione dei centri decisionali ; e non ,naturalmente ,nella fase esecutiva( procedura auspicabile ) ,ma proprio in quella decisionale .Dalla demo-crazia alla olig-archia,questo è quanto . Ed accostando la riduzione dei centri decisionali alla limitazione delle scelte elettorali ,il cerchio si chiude ! Torno a dire che sarebbe più onesto ammettere : passiamo alla alzata di mano , si fa prima ! Tenendo comunque conto che non necessariamente il “paron” debba vestire le”belle braghe bianche”…anche rosse vanno bene….
Caro Puccio, Mi conosci troppo bene per pensare che io mi ritroverei in buona compagnia se non vi fosse questa emergenza democratica.
Ho considerato, guardando il “Libro della Jungla”, che quando la foresta brucia tutti gli animali corrono assieme per mettersi in salvo. senza distinzione tra erbivori e carnivori. Se si salvano ci pensano dopo.
E quindi ho considerato che oggi per noi il “primum vivere” è di gran lunga la cosa più importante.
Chissà poptrebbe essere un bagno di realismo anche per gli eventuali nostri compagni di strada che, come le pecorelle smarrite (anche noi lo siamo) potrebero trovare un ovile comune. E concretamente rinsavire!
Caro Giampaolo , due puntualizzazioni. Concedimele.
E’ necessario “fare ogni sforzo aggregante” ,tu dici. Senz’altro ,capisco ,ed è giusto . Ma occorre precisare bene quale sforzo.”Ogni”,lo trovo contraddittorio con il mio modo di pensare. Da socialista ,d’indole e di cultura , penso di poter discutere con tutti ,non trovando ostacoli insormontabili.Eccetto che con la mentalità e cultura comunista ,per essere quella tendenzialmente portata all’annegamento altrui .Il “dolce annegar” in quel mare mi sembra proprio contraddittorio ,in termini. Certo,non nego a nessuno la possibilità di seguire le mie orme , ma guardandomi bene le spalle. Tolleranza va bene ,ma con juicio !
Non condivido troppo neppure l’immagine dell’ ” ala protettiva ” : le chiocce sono necessarie ,ma solo nei pollai .La vita politica dovrebbe essere altra cosa. Dovrebbe ! Da che ti deriva quindi la visione di naturalezza nella trasmigrazione in un gruppo burocratico di stampo comunista , questo non lo capisco . Le bandiere acquistano valore nella battaglia ,non nel semplice sventolìo .
D’accordo il tatticismo ,ma non ad ogni costo . Non puoi svendere te stesso.
Sursum corda !
Vi chiedo scusa, ma credo che:
a)è necessario fare ogni sforzo aggregante di tutte le espressioni ideali laiche;
b) è altrettanto necessario che quanti non si ritrovano nel Partito Popolare Europeo, o nei Liberali, vadano naturalmente sotto l’ala protettrice del Partito Socialista Europeo.
Certo le diversità sono tante, ma credo che a fronte della certezza della cancellazione (se esclusi anche alle europee sarà molto, molto difficile, riemergere), non sia poi un grande sacrificio ritrovarsi in una “casa Madre” che da ampia garanzia di libertà e tolleranza.
Attenzione, credo che anche il PSE avrebbe tutto l’interesse: l’Italia risulterebbe in caso contrario l’unico paese a non avere rappresnetanti del PSE che sarebbe quindi tentato ad accordi con il PD. Quindi ancor peggio!
Caro Nicola sono assolutamente d’accordo con te, questa volta possiamo organizzare tutti insieme qualcosa di forte, anche per dimostrare, che chi fa certe leggi dovrebbe celebrare almeno il congresso del proprio partito. Se stiamo zitti dimostriamo di essere dei veri pecoroni. Un caro saluto anche a Puccio concordo con quanto ha scritto, non vogliamo essere certamente noi a reisumare i comunisti, visto il trattamento che ci ha riservato il compagno Veltroni.
“Per cui non mi preoccuperei più di tanto.” Beh ,caro Gino ,comprendo la tua ansia aperturista ,ma con Vendola dietro ,consentimi di averla,qualche preoccupazione…
L’innalzamento della percentuale è comunque grave vulnus alla rappresentatività ,quando si consideri anche la negazione della preferenza; e ci si trovi difronte all’imposizione di una scelta coatta …ancor più coatta dall’alto numero di voti richiesti .L’ingruppamento è libertà solo pei i caratteri seguaci.
Caro Nicola,
veramente a me su quanto hai riportato di terzi viene da piangere ed è noto che sono un inguaribile ironico…
Convinto sempre che lo sbarramento è un regalo di Berlusconi a Veltroni e D’Alema (uniti gli ultimi due più che mai dalla sventura), sulle elezioni europee ho fatto qualche calcolo elettorale:
con la lista del PSE aperta al dissenso esistente nel centro/sinistra come è stata proposta a Nencini e pubblicata su facebook ed anche qui su Pensalibero
http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=3839
(e che sia una lista aperta anche a vendoliani ed alla Sinistra Democratica come soggetti c.d. di rilevanza nazionale, ma anche a gruppi territoriali e di area non strettamentre socialista come il Gruppo dei 101 ed il Nuovo Partito d’Azione ecc.) si supera il 4% perchè il PD è in evidente crisi.
Per cui non mi preoccuperei più di tanto.
Lavoriamo piuttosto a farla la lista aperta.
Chi ci sta?
P.S.
la frase CHE RIDERE non è la conclusione della mia lettera (non mi permetterei) ma l’inizio di quella del sig. Cifarelli. (n. c.)
Ricevo dal sig. Marco Cifarelli, essendo io inserito in una sua mailig list, sue acutissime osservazioni riguardo a questo articolo.
Perchè privarne i lettori di Pensalibero?
Ecco il pensiero di Marco Cifarelli:
CHE RIDERE!
I socialisti vorrebbero uno sbarramento allo 0,1%!
Che senso ha mandare al Parlamento europeo un solo parlamentare, che quindi non conta nulla, non puo’ fare nulla, non ha alcuna visibilita’, possibilita’ di imporre all’ attenzione, in agenda alcuna legge, provvedimento, dibattito?
Certo, il ruolo garantisce un “sussidio di disoccupazione” di 15 mila euro al mese piu’ benefit, ma mi pare che il Parlamento Europeo abbia compiti diversi da quello di essere alternativa ai trombati che non hanno trovato miglior sistemazione in Italia
Trovo di stucchevole retorica le argomentazioni contenute in http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=3823
” le singole identita vanno a rappresentare storie e tradizioni politiche”….
Discorso diverso per quanto riguarda le preferenze, assolutamente da mantenere
Saluti
Marco Cifarelli
Lo sbarramento alto anche ed inutilmente per le europee serve solo a Veltroni e D’Alema.
Se sarà attuato sarà un regalo che Berlusconi darà agli stessi nell’ambito di reciproci regali politici.
Un altro potrebbe riguardare proprio Firenze.
Immaginiamo quale!