In questo clima di caos politico, un clima nel quale vige la logica del soverchiare l’altro, nello screditare l’avversario politico e non nell’azione finalizzata al benessere dei cittadini, è in questo clima che ci siamo resi conto d’essere rivoluzionari. Non ci siamo mai permessi di attaccare i nostri avversari politici per i loro credo ed abbiamo appoggiato le loro azioni quando, a nostro avviso, erano realmente per il bene dei cittadini e non celavano promesse impossibili dietro slogans elettorali a populisti ma di impossibile applicazione nella vita reale.
Siamo in prevalenza Cristiani e questo condiziona le nostre vite, il nostro modo di condurre la vita, ma non interferisce con l’azione politica; non è un limite (o un valore) da imporre per legge. Allo stesso modo non possiamo permettere che la fede di altri possa ledere la nostra. Non ci siamo mai sognati di attaccare i nostri avversari politici per la loro morale intima (o immoralità messa alla berlina) ma siamo intransigenti quando si tratta di morale pubblica, il loro modo di comportarsi da rappresentanti dei cittadini che li hanno eletti.
Le nostre battaglie non sono mai state di destra o di sinistra, non abbiamo mai valutato il nostro professare in base alle convenienze di partito (vedi comportamenti di tutti i partiti “minori” sulla legge elettorale). Abbiamo sostenuto il maggioritario contro le logiche dei partiti minori che, per paura di sparire dall’emisfero politico hanno cercato in tutti i modi di portare avanti logiche di ingovernabilità, logiche nelle quali un partito da 1% poteva condizionare l’intero governo in carica.
Siamo però contro la feudocrazia di questa legge elettorale che permette ai sovrani di partito di scegliere chi viene eletto e chi trombato, in barba al volere del popolo.
Riguardo alla famiglia, nel senso più alto del termine, siamo molto più progressisti di quelli che si tacciano di esserlo ma sulla tutela dei bambini siamo assolutamente intransigenti.
Siamo per l’equità sociale contro il razzismo ma, ed in special modo, ci opponiamo quando l’eccessivo buonismo trasforma gli Italiani in vittime, in casa propria, dell’antirazzismo. Troviamo ingiusto che un negozio, il cui cliente venga trovato senza scontrino, prenda multe salatissime o sia costretto a chiudere mentre i vu cumprà possono vendere quasi impunemente materiale contraffatto che non solo è venduto senza scontrino ma va ad alimentare tutto un mercato del sommerso della merce contraffatta che è notoriamente serbatoio delle mafie.
Troviamo inoltre allucinante che due bambini di una famiglia normale vengano allontanati di forza e d’urgenza dai genitori per un disegno posto sotto il banco dalla compagna di classe (uno scherzo di cattivo gusto prontamente ammesso dalla colpevole) mentre nulla viene fatto contro i genitori di tutti quei bambini che vediamo chiedere la carità per strada, trattati come schiavi e come tali minacciati in barba alla loro fanciullezza ed alle leggi Italiane. Crediamo ci siano buone ragioni per una rivoluzione culturale.
Ecco il perché di Europa Federale, ecco perché riformisti di centro, perché è il bene del cittadino al centro del nostro fare.
Giuseppe Troja (presidente di Europa Federale)

Lascia un commento