• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Eurodisastro

di Enrico Cisnetto | 24 Marzo 2013

Cipro sull’orlo del crack

Il pasticcio di Cipro dimostra il cagionevole stato di salute del sistema europeo. E se l’Italia..

img1024-700_dettaglio2_Banca-Cipro-reutersHa ragione Allen Sinai: è una follia. Non può essere definita altrimenti da come l’ha fatto l’economista americano, la posizione assunta dalla Ue sulla questione Cipro. Per un cieco e malriposto moralismo finanziario, quella stessa Europa che ha concesso 240 miliardi alla Grecia senza risollevarne l’economia, anzi contribuendo ad affondarla maggiormente, ora per una decina malcontata di miliardi che servirebbero a salvare il sistema bancario di Nicosia, riesce nel meraviglioso doppio colpo di mettere in discussione uno dei principi cardine del mercato, l’inviolabilità dei depositi bancari, e nello stesso tempo di indurre una gigantesca fuga di capitali da Spagna e Italia, inevitabilmente indiziate di poter essere le prossime destinatarie di un diktat simile a quello recapitato – e per fortuna respinto – a Cipro.

Cose, queste, che tornano a sottolineare il cagionevole stato di salute dell’eurosistema, proprio in un fase in cui alcune elezioni nazionali – quelle italiane che hanno prodotto ingovernabilità e quelle tedesche che, avvicinandosi, inducono i politici a vellicare i bassi istinti degli elettori – rischiano di contribuire a farne esplodere tutte le contraddizioni. E che espongono l’eurosistema stesso al doppio pericolo del ruolo della Bce: perché se rinuncia a intervenire si autocondanna alla marginalità – dopo aver conquistato un ruolo centrale con la creazione del “salva-Stati” – mentre se corre in soccorso delle banche cipriote produce definitivamente un’Europa a due teste che parlano linguaggi diversi e, di fatto, sono in conflitto tra loro. Non male, come disastro.

Naturalmente, nessuno può dimenticare che Cipro era un paese offshore piazzato (a forza, e di questo qualcuno dovrà portare responsabilità) dentro l’Europa e che i tedeschi hanno ragione nel chiedere che certe pratiche finiscano (così come avevano ragione a lamentarsi del fatto che la Grecia truccava i bilancio pubblici). Ma intanto va ricordato che tale era anche nel 2007 quando gli furono spalancate le porte (forse proprio perché era offshore e faceva comodo). E poi va detto che colpire anche i piccoli depositi bancari, dei ciprioti stessi e dei piccoli borghesi russi con l’appartamento per le ferie sulle spiagge dell’isola, significa lanciare un messaggio a chi ha orecchie: in Europa, le garanzie di legge offerte dagli Stati a protezione dei depositi bancari fino a 100 mila euro non valgono nulla, perché questi paesi hanno perso la sovranità di stampare moneta e di fare deficit. Cosa anche inevitabile, quando si è deciso di mettere a tutti nelle tasche un’unica moneta, ma che non può assolutamente significare che a raccogliere quella sovranità sia Berlino – ma varrebbe per qualunque altra capitale – e non un soggetto comunitario eletto democraticamente dai cittadini. Con questa mossa dell’Eurogruppo si è aperto un precedente – cui nessuno si è opposto, francesi, spagnoli, né tantomeno noi – che non è difficile immaginare dove possa arrivare. Se poi si aggiunge il fatto che, come nel caso della Grecia, sono le banche tedesche quelle più esposte, e lo sono perché più delle altre hanno speculato, allora il tutto diventa intollerabile.

Come andrà a finire? Per fortuna il governo cipriota ha mostrato di avere gli attributi. Bene, anche perché ieri il governo tedesco ha fatto sapere di essere pronto ad esaminare una controproposta cipriota. Ma non basta, perché ora la palla è tornata all’Eurogruppo, dove finora la linea Schauble – questa volta d’intesa con la Lagarde (forse perché indebolita da un inchiesta giudiziaria in Francia?) – ha prevalso. E non so se anche in questa circostanza Draghi avrà la forza e lo spazio per spingere la Bce su una posizione controcorrente (finora alla Merkel ha fatto comodo, ora con le elezioni che s’avvicinano potrebbe toglierglieli la copertura fin qui gli ha dato).

In tutto questo va sottolineato il silenzio cui Roma è costretta. Noi siamo con la Spagna il paese che più di ogni altro può subire il contagio – anche se, per fortuna, finora lo spread non si è mosso – ma la situazione post-elezioni non ci consente di avere un governo in grado di dire la propria. E siccome non è detto che questo gap venga colmato – sia in tempi brevi che in via stabile – preoccupa che mentre i capitali tornano a varcare i confini nessuno si preoccupi di fare una dichiarazione, tra le tante inutili e rituali, su questa vicenda. Ora, come dice Sinai, ci mancherebbe solo “l’autogol di un governo che consideri seriamente l’uscita dell’Italia dall’euro per condannarvi”. Sì, ha proprio ragione.

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti