
“Ministro Hanno Pevkur, il suo punto di vista potrebbe essere valido per le vecchie generazioni, non per le nuove. I giovani ucraini se ci sono ancora sono ormai lavati di tale problema perché in Ucraina sono nati e cresciuti. E sono loro che dovrete affrontare in questa guerra che volete lunga.”
Una delegazione di oltre 30 rappresentanti dell’industria della difesa estone guidata dal ministro della Difesa del Paese baltico, Hanno Pevkur, si è recata in Ucraina per una visita di due giorni nel corso della quale discuteranno delle concrete possibilità di sviluppare la cooperazione tra Ucraina ed Estonia in materia di difesa. “I veicoli aerei senza pilota e la tecnologia rappresentano i fiori all’occhiello dell’industria della difesa estone – ha detto Pevkur -. Durante un’udienza della Commissione per i servizi armati della Camera Usa, il comandante del Comando europeo degli Stati Uniti, generale Christopher Cavoli, citato dal Guardian, ha affermato che “intende mantenere” l’attuale forza militare americana sui fianchi orientali della Nato, dopo che nelle scorse ore la Nbc ha riferito che alti funzionari del dipartimento della Difesa stanno valutando di ritirare fino a 10.000 soldati dall’Europa orientale (Romania e Polonia). “In Europa spostiamo spesso le forze”, ma “in merito alle principali posizioni in cui abbiamo le forze in questo momento, è lì che si trovano ed è lì che ho intenzione di tenerle”, ha affermato il generale. Gli Stati Uniti hanno definito “preoccupante” che due cittadini cinesi siano stati sorpresi a combattere contro l’Ucraina, sostenendo che ciò dimostra il livello di sostegno di Pechino a Mosca. “È inquietante che soldati cinesi siano stati catturati”, ha affermato alla stampa la portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce. “La Cina è uno dei maggiori agevolatori della Russia nella guerra in Ucraina”. Delegazioni di Usa e Russia si incontreranno giovedì 10 aprile a Istanbul. Lo ha detto la portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, precisando che “non si parlerà della guerra in Ucraina”. La Polonia è pronta a organizzare un “supporto logistico” per un cessate-il-fuoco in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, aggiungendo che il 95 per cento degli aiuti militari occidentali a Kiev sono forniti attraverso la Polonia. “Se mai si dovesse arrivare a un cessate-il-fuoco, la Polonia direbbe chiaramente: non invieremo truppe in Ucraina, ma parteciperemo al processo di supporto logistico”, ha dichiarato Kosiniak-Kamysz ai giornalisti.
A marzo, i negoziatori statunitensi hanno tenuto colloqui distinti con le delegazioni di Russia e Ucraina nella capitale saudita Riad. L’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato una dichiarazione a seguito dei colloqui, annunciando la disponibilità di Kiev ad accettare la proposta di un cessate-il-fuoco di 30 giorni sul Mar Nero con la Russia e la fine degli attacchi alle infrastrutture energetiche, con possibili estensioni soggette a reciproco accordo. Aerei dell’aeronautica militare ucraina hanno colpito un complesso di magazzini militari russi a Ozerki, nella regione russa di Kursk, ancora parzialmente occupata dalle truppe ucraine: lo scrive Ukrinform, citando lo stato maggiore delle forze armate di Kiev. Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, parteciperà venerdì a una riunione virtuale dei Paesi sostenitori internazionali dell’Ucraina. Lo ha dichiarato un alto funzionario di Washington, a condizione di anonimato e senza fornire ulteriori dettagli. Le riunioni del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina (Udcg), guidato dagli Stati Uniti e che riunisce circa 50 Paesi che forniscono sostegno militare a Kiev, sono state lanciate dal predecessore di Pete Hegseth, Lloyd Austin, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. A metà marzo, su pressione degli Stati Uniti, Kiev ha accettato una sospensione incondizionata dei combattimenti per trenta giorni. La Russia ha respinto l’iniziativa nella sua forma attuale, ma ha accettato una tregua più limitata nel Mar Nero e negli attacchi alle infrastrutture energetiche, la cui attuazione resta però incerta. Al momento “non vi sono indicazioni” che il governo cinese si nascondi dietro l’invio di soldati in Ucraina. Lo affermano fonti alleate in seguito alle informazioni diffuse dal presidente Volodymyr Zelensky, precisando come nel teatro ucraino vi siano ad esempio cittadini di Paesi occidentali senza che i rispettivi governi ne abbiano “sanzionato” la presenza. “Continuiamo a monitorare la situazione”, aggiungono le fonti. Le Forze Armate tedesche stanno pianificando la creazione di almeno una rete di satelliti nello spazio entro il 2029, e altre sono in fase di discussione. Si tratta di diverse centinaia di satelliti che svolgono un compito comune, come la comunicazione o l’osservazione della Terra. Ma l’Ucraina è ormai una realtà storica.
Giuseppe Basilico

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