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Eserciti a confronto: le masse in gioco e il limite italiano

Inizio settimana, divertiamoci a fare i conti della serva. Se scoppiasse una guerra mondiale, quali sarebbero le forze in gioco? Questa è una fotografia della dimensione di attacco e difesa in termini di uomini disponibili. Solo numeri, senza entrare in qualità, tecnologia e dottrina. I valori sono indicativi e servono per confrontare gli ordini di grandezza.

di Piero Terracina | 19 Gennaio 2026

Inizio settimana, divertiamoci a fare i conti della serva. Se scoppiasse una guerra mondiale, quali sarebbero le forze in gioco? Questa è una fotografia della dimensione di attacco e difesa in termini di uomini disponibili. Solo numeri, senza entrare in qualità, tecnologia e dottrina. I valori sono indicativi e servono per confrontare gli ordini di grandezza.

Stati Uniti

Servizio attivo: circa 1.300.000

Riserva e Guardia Nazionale: circa 760.000

Totale attivi più riserve: circa 2.060.000

Russia

Servizio attivo: circa 1.300.000 a 1.500.000

Riservisti: circa 2.000.000

Totale potenziale: circa 3.300.000 a 3.500.000

Cina

Servizio attivo: circa 2.035.000

Riservisti: circa 510.000

Totale: circa 2.545.000

Europa, due modi corretti di leggerla

L’Europa non è un esercito unico, quindi il totale dipende da cosa includi. Per avere un dato utile, ecco entrambe le versioni.

Unione Europea, somma degli eserciti nazionali

Servizio attivo: circa 1.300.000 a 1.500.000

Riserve complessive, molto variabili per Paese: circa 1.500.000 a 2.500.000

Totale potenziale: circa 2.800.000 a 4.000.000

Europa NATO, solo i membri europei dell’Alleanza

Servizio attivo: circa 1.900.000 a 2.100.000

Riserve complessive: circa 2.000.000 a 3.000.000

Totale potenziale: circa 3.900.000 a 5.100.000

Italia, in chiaro

Servizio attivo: circa 165.000

Riserva: circa 18.000

Totale: circa 183.000

Perché l’Italia, da sola, oggi non ha voce in capitolo sul piano dei numeri

Se guardi la massa umana, l’Italia è piccola rispetto ai tre giganti e persino rispetto alla somma europea.

Rapporti rapidi sugli attivi

Italia contro USA: circa 1 a 8

Italia contro Russia: circa 1 a 8 o 1 a 9

Italia contro Cina: circa 1 a 12

Sul totale attivi più riserve il divario resta simile o peggiora, perché la componente di riserva italiana è limitata.

C’è poi un fattore che peggiora tutto nel tempo: la demografia. L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e questo si riflette direttamente nella platea reclutabile. Anno dopo anno la fascia giovane si assottiglia, quindi anche il potenziale umano si restringe: meno persone in età utile, più concorrenza tra esigenze civili e militari, più difficoltà a sostenere numeri elevati in modo continuativo.

In sostanza, l’Italia può pesare solo dentro una cornice più grande, europea e atlantica. Da sola, nella partita numerica di attacco e difesa, conta poco e rischia di contare sempre meno se la traiettoria demografica resta questa.

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Esteri, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

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