
Inizio settimana, divertiamoci a fare i conti della serva. Se scoppiasse una guerra mondiale, quali sarebbero le forze in gioco? Questa è una fotografia della dimensione di attacco e difesa in termini di uomini disponibili. Solo numeri, senza entrare in qualità, tecnologia e dottrina. I valori sono indicativi e servono per confrontare gli ordini di grandezza.
Servizio attivo: circa 1.300.000
Riserva e Guardia Nazionale: circa 760.000
Totale attivi più riserve: circa 2.060.000
Russia
Servizio attivo: circa 1.300.000 a 1.500.000
Riservisti: circa 2.000.000
Totale potenziale: circa 3.300.000 a 3.500.000
Cina
Servizio attivo: circa 2.035.000
Riservisti: circa 510.000
Totale: circa 2.545.000
Europa, due modi corretti di leggerla
L’Europa non è un esercito unico, quindi il totale dipende da cosa includi. Per avere un dato utile, ecco entrambe le versioni.
Unione Europea, somma degli eserciti nazionali
Servizio attivo: circa 1.300.000 a 1.500.000
Riserve complessive, molto variabili per Paese: circa 1.500.000 a 2.500.000
Totale potenziale: circa 2.800.000 a 4.000.000
Europa NATO, solo i membri europei dell’Alleanza
Servizio attivo: circa 1.900.000 a 2.100.000
Riserve complessive: circa 2.000.000 a 3.000.000
Totale potenziale: circa 3.900.000 a 5.100.000
Italia, in chiaro
Servizio attivo: circa 165.000
Riserva: circa 18.000
Totale: circa 183.000
Perché l’Italia, da sola, oggi non ha voce in capitolo sul piano dei numeri
Se guardi la massa umana, l’Italia è piccola rispetto ai tre giganti e persino rispetto alla somma europea.
Rapporti rapidi sugli attivi
Italia contro USA: circa 1 a 8
Italia contro Russia: circa 1 a 8 o 1 a 9
Italia contro Cina: circa 1 a 12
Sul totale attivi più riserve il divario resta simile o peggiora, perché la componente di riserva italiana è limitata.
C’è poi un fattore che peggiora tutto nel tempo: la demografia. L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e questo si riflette direttamente nella platea reclutabile. Anno dopo anno la fascia giovane si assottiglia, quindi anche il potenziale umano si restringe: meno persone in età utile, più concorrenza tra esigenze civili e militari, più difficoltà a sostenere numeri elevati in modo continuativo.
In sostanza, l’Italia può pesare solo dentro una cornice più grande, europea e atlantica. Da sola, nella partita numerica di attacco e difesa, conta poco e rischia di contare sempre meno se la traiettoria demografica resta questa.
Piero Terracina

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