Questa mattina il Presidente del Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Maurizio Dinelli, ha ricevuto una delegazione dell’Associazione Ente Nazionale Sordomuti.
“La sordità è una menomazione come qualsiasi altro deficit fisico che certamente non incide sull’identità e sul valore della persona. Prendo atto – dichiara Dinelli – della volontà dei sordomuti aderenti alla ENS di non essere chiamati “sordi preverbali” come previsto dall’emendamento votato dalla Commissione lavoro del Senato in sintonia con quanto più volte pubblicamente espresso dalle associazioni dei sordomuti.”
“Dal Sottosegretario al Werfare Sestini ho avuto la rassicurazione – continua Dinelli – che questa vicenda troverà presto una soluzione nel rispetto della volontà di tutti i sordomuti come la stessa Senatrice azzurra ha già comunicato al Presidente Nazionale dell’ENS Collu.”
“Il Governo Berlusconi, al di là della disputa sui termini certamente importanti, ha lavorato per garantire anche ai sordomuti una vera integrazione che necessariamente deve nascere da una accettazione reale e non ideologica della diversità. Una integrazione – conclude Dinelli – che garantisca pari opportunità, rispetto dei diritti umani che certamente non possono essere considerati lesi da un mero cambio di terminologia.”
Ufficio stampa FI in Consiglio

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