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EMERGENZA DELL’ INFRADITO

Non si viene alla messa con l’infradito ai piedi. No. Non dico che ci voglia una pronuncia papale ma almeno una integrazione del cartello alla porta del tempio quello sì. di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 11 Luglio 2011

Per favore. No in chiesa no. Non si viene alla messa con l’infradito ai piedi. No. Non dico che ci voglia una pronuncia papale ma almeno una integrazione del cartello alla porta del tempio quello sì. Ok. Vada per i sandali francescani che anche loro non sono un granché ma se li portava pure san Francesco che con il soprannaturale e Dio aveva più a che fare di noi, passi. Passi pure per sandali e ciabatte per bambine, ragazze e signore a patto che non siano quella da spiaggia o da piscina che non fanno proprio per la città o per la chiesa, ma l’infradito da uomo, quello no, quello fuori da chiesa, fuori dall’ufficio e fuori dai locali di un certo tipo. Ci vai al bar, se non hai altro, ma bevi il caffè di corsa e vai a fare un giro in bicicletta. Dove ti vedono solo i pedali. Invochiamo il bon ton dell’infradito da almeno 5 anni ed invece di migliorare si peggiora. Ambiente chiesa. Anche moderna. Preti e aiutanti moderni con camicia fuori e sandali ai piedi, ma con il distintivo colletto bianco al collo. Cerimonia e festa insieme. Marea di ragazze e ragazzi che entrano e vanno tra banchi e coro e tutti hanno chi sandali, chi scarpe sportive, dalle Nike all’Adidas, dale Vans alle All Star , in tutto questo che accade: un tranquillo padre di famiglia ti entra in chiesa con galattica serenità, mano nella mano della figlia regolarmente scarpeggiata, calpestando un paio di infradito che sarebbero ammesse solo negli ultimi cento metri al Bagno Smeraldo di Bellariva o di Miramare. Cartelli fuori dalla porta: croce sulle bermuda, croce sulle canottiere, croce sulle migonne, croce sulle scollature, anche su certe magliette e d’ora in poi gran croce rossa o viola sull’infradito, specialmente per l’uomo. A pensarci, dovrebbe venire naturale. Non vai ora scalzo in ufficio. È perché devi andare semi scalzo a messa? Sull’argomento si va a riepilogare alcune regole umanamente condivise nell’emisfero occidentale, non solo del mondo, ma anche del cervello. Infradito libero in zone balneari fino ai 23 anni e fino a un chilometro dalla costa. Infradito regolamentato dai 24 anni e a seconda del sesso. Per le ragazze donne libero fino ai 64 per gli uomini infradito sconsigliato dai 25 ai 32 anni in ambienti non marini e vietato per gli over 32 ovviamente se non proprio in spiaggia. E’ assolutamente sconsigliabile per l’uomo associare un pantalone che non sia un bermuda o un jeans all’infradito ammenonchè non sia una parata. Ma quella è un’altra storia. Consigli di un parvenu della moda? Suggerimenti di uno che è costretto a girare e a guardare. Non per moda ma per buon senso e buona creanza. Ah che bello sarebbe introdurre con l’educazione civica anche le applicazioni tecniche di buona creanza.

Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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