
La parabola di Elly Schlein che, dalla lotta a cacicchi e capibastone, è passata allo stringere un accordo a dir poco imbarazzante con la dinastia De Luca, ricorda molto quella dei 5scemi.
Dalla “scatola di tonno” e lo sdegnoso rifiuto ad ogni alleanza, allo stare al governo pressochè con tutti.
Quando si è degli analfabeti della politica l’eterogenesi dei fini, del resto, è dietro l’angolo.
E reca con sè tutto un corollario di paradossi.
Tipo far governare la Campania a un oligofrenico di un altro partito grazie alla forza del voto dei “signori delle tessere” del tuo partito.
Proprio quelli che volevi estirpare. E che, invece, diventano indispensabili. E, in quanto tali, pretendono la giusta mercede.
Perchè senza i voti del clan De Luca col cavolo che verrebbe eletto, per dirla con il capoclan, quell'”incapace fannullone”.
Stefano Pillitteri

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