Il grande Oceano
Se dei tuoi doni e delle tue distruzioni, Oceano, nelle mie mani
Potessi destinare una misura, un frutto un fermento,
sceglierei il tuo riposo distante, le linee del tuo acciaio,
la tua estensione vegliata dall’aria e dalla notte,
e l’energia del tuo idioma bianco
che sprezza e abbatte le sue colonne
nella sua stessa purezza demolita.
…
Pablo Neruda
L’atmosfera è insolita. Frastuono, rumori, pettegolio della gente lasciano il posto a intensi momenti di riflessione sulle memorie passate, spezzati di tanto in tanto dal ritorno alla cruda realtà.
I protagonisti tratteggiano un quadro familiare complesso in cui si intrecciano relazioni sentimentali, trepidazioni e segreti non ancora completamente svelati che, paradossalmente, contribuiscono a tenere unito il nucleo familiare in una sorta di inconsapevole omertà.
I luoghi sono semplicemente quelli della vita quotidiana; il luogo di lavoro, una prestigiosa casa editrice, la casa di campagna, il convento, il borgo di case, i campi, i contadini, che tutto avidamente ingurgitano, ma da cui, in modo quasi odioso, poco traspare.
Un enigma da svelare! Omicidio o suicidio? Questo è il dilemma!
L’indagine segue il suo corso, con raffinate cautele ma anche con estrema difficoltà.
Le persone sono esseri umani pensanti e per conoscere le ragioni delle loro azioni, è necessario, prima di tutto, individuare con certezza i loro pensieri!
La soluzione del caso sembra sfumare, definitivamente. Lo sconforto, in questo momento, prende il sopravvento sull’entusiasmo.
Poi, si riavvicina. L’eccitazione aumenta.
Qualche attimo dopo, poi, sembra allontanarsi ancora. I pensieri oscillano vivacemente. La delusione si riaffaccia.
Infine, una brillante intuizione! …. e via di nuovo ….
È l’alba del nuovo giorno.
Un capitolo nuovo si è appena aperto nella vita di Maura Rolih che, cimentandosi ottimamente nell’arte narrativa, ci regala un romanzo raffinato, intrigante, pieno di suspence e di affascinati intuizioni.
La vicenda della famiglia Oceano, molto nota e stimata in paese, proprietaria dell’altrettanto prestigiosa Casa Editrice omonima, sullo sfondo di una morte apparentemente indecifrabile, rivela un intreccio di relazioni, amori, passioni e misteri, oramai relegati nel limbo della memoria, che inaspettatamente riemergono alla luce in maniera prorompente trasformando, in modo altrettanto indelebile, le vite in gioco degli stessi personaggi.
L’attività investigativa attorno alla morte oscura di Micaela, condotta in maniera molto discreta dal Commissario Carnevale, è il fulcro intorno a cui volteggia tutto il romanzo, prestandosi altresì straordinariamente all’indagine introspettiva sulle vite dei protagonisti della vicenda, che ne costituisce invece la vera essenza.
Il mistero è la vera essenza del romanzo, come ci conferma l’autrice: “«Editori in cornice» ha un senso perché uno dei temi che danno mistero alla storia è quel quadro su cui indaga Micaela e che consente di individuare il convento delle monache di clausura e di dipanare di conseguenza i vari misteri”.
Il mistero accompagna la nostra vita e sollecita la nostra avidità di sapere. Per questo, continua l’autrice: “Penso che il genere invogli il lettore a farsi
prendere dal mistero. Oltre al fatto che sono profondamente convinta che
nessuno è come sembra, e che il giallo rappresenta ottimamente la vita degli
uomini e della società”.
“Qualsiasi riferimento a fatti, a luoghi o a persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale”. Quante volte l’abbiamo letto o sentito? Ma sarà poi vero? Anche questo è un mistero! Anche se come ci confessa l’autrice: “Chi si cimenta per la prima volta con un romanzo credo possa trovare un aiuto e prendere spunto da una base autobiografica”.
L’incontro oramai volge al termine.
Ci lasciamo.
Ma quando non sono ancora troppo lontano, Maura ha ancora il tempo per confidarmi, con garbato entusiasmo: “Certamente continuerò a scrivere. Non so dire se con Carnevale, con gli Oceano o altro.”
…. e noi volentieri l’attenderemo all’alba di un nuovo giorno per nuove e seducenti storie di vita!
by Picche
Maura Rolih è nata a Genova nel 1945, dal 1968 ha vissuto a Firenze, mentre attualmente vive nel Valdarno.
Funzionario statale in pensione, ha lavorato presso alcune delle Biblioteche statali fiorentine, pubblicando diversi studi e cataloghi.
Esordisce come narratrice nel 2007, con il romanzo Editori in cornice.

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