Ecopass, imposta per entrare in citta!
L’ultima trovata dei Comuni. Dopo i misuratori della velocita’ sparsi dappertutto, che tutto stanno producendo salvo l’eliminazione del numero di incidenti.
Dopo che al semaforo al colore giallo viene dato pochissimi secondi per passare.
Tutto questo per poter fare piu’multe per rastrellare piu’ soldi per le casse comunali, si e’ arrivati a questa ennesima imposta.
Questo Ecopass, assomiglia un po’ alla tassa sul “macinato”. Oggi e’ quasi impossibile, non prendere l’auto per andare a lavorare . I trasporti pubblici hanno dei tempi biblici che soltanto chi e’ in pensione se li puo’ permettere. Come si fa ad aspettare un autobus, un treno quando tutto intorno a noi ha la velocita’ della luce?
Paradossalmente questa nuova imposta favorisce solo i ricchi, infatti solo chi compra in via Montenapoleone o in via della Spiga ha sempre auto nuove .
Solo chi non puo’ permettersi auto nuove deve pagare.
Meno male che l’art. 53 della nostra Costituzione recita che” tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva. Il sistema tributario e’ informato a criteri di progressivita’.
Quindi, se proprio questo provvedimento doveva essere adottato, meglio era se distribuito su chi poteva di piu’.
Privare di certe liberta’ una parte di cittadini, fra l’altro quelli piu’ bisognosi non e’ da farsi proprio da un Comune che come istituzione dovrebbe essere caratterizzato da una spiccata sensibilita’ verso i piu’ deboli.
Questo provvedimento poi e’ stato adottato nel momento stesso che il Presidente Napolitano evidenziava sempre di piu’ le difficolta’ di una certa parte di popolazione.
L’opposto di quello che avrebbe fatto un’amministrazione socialista, quello di portare avanti chi e’ nato indietro.
Meno male che l’attuale Amministrazione milanese si definisce polo delle Liberta’ e del buon Governo.
Francesco Mazzeo
Segretario de “ I Socialisti per le Libertà “

Lascia un commento