
Devo ammettere che conosco poco Giani. Non so bene quale sia stata la sua attività politica fino ad ora, quali siano le sue idee precise. Conosco solo la sua area di appartenenza.
Conosco però molto bene la Ceccardi e da tempo. Tutte le sue idee sul lavoro, sull’emigrazione, sulla scuola, sulla sanità. Conosco la sua area di appartenenza. Un’area avulsa e fuori luogo del tutto dalla nostra regione. La Toscana, terra di Umanesimo, di accoglienza non ha niente, assolutamente niente a che spartire con chi ritiene che i medici toscani debbano guadagnare di più dei medici calabresi, con chi pensa che “Imagine” sia una canzone marxista, che “I puffi” siano un covo di bolscevichi e il Grande Puffo, con il suo cappuccio rosso, è deleterio per l’educazione dei bambini. In compenso si è fatta vedere con una mascherina anti covid rosa di pizzo, probabilmente sottratta alla fabbricazione di mutandine.
E allora mi devo fidare della fisiognomica, non parlo dell’album di Franco Battiato, ma della disciplina pseudoscientifica che cerca di arrivare al carattere morale e psicologico di una persona osservandone l’aspetto fisico.
Allora osservo Eugenio Giani e rilevo in lui saggezza, positività, ottimismo, disponibilità gli altri. Mi sembra di intravedere anche competenza, capacità, voglia di fare, voglia di far bene.
Eh già, ma come ci si può fidare di una pseudo scienza?
E allora parlo un po’, appena, di politica.
Sono anni che si parla del voto utile. Io, ho sempre storto il naso difronte a questa espressione che pure è un concetto. Ho sempre visto non bene il fatto di “accontentarsi del meno peggio” e rinunciare al meglio.
Allora sono andato a ricercarmi il significato etimologico di utile.
“Utile” è ciò che reca vantaggio, utile è efficace, fruttuoso, giovevole, salutare, valevole, valido, vantaggioso.
Voto utile è il voto dato al candidato che si ritiene possa vincere invece che al candidato più gradito che riteniamo perderà sicuramente.
Ed allora, nella mia regione, voterò Giani e cercherò di farlo votare alle mie conoscenze. Voglio impedire che nella mia terra vadano al potere idee a lei avulse da secoli. Nel frattempo mi informerò meglio dell’attività passata di Eugenio, ma il mio voto sarà sicuramente per lui. Un qualsiasi voto dato ad altri, in questa situazione, favorirebbe la Ceccardi.
Dio ce ne scampi e liberi!
Mario Rigli

Purtroppo non è certo Giani ( che conosco ed apprezzo ) il problema…il guaio enorme è il “fuoco amico” che si tirerebbe dietro con il PD. Il voto disgiunto è la pratica migliore ,analizzando per la scelta gli intenti convergenti.