E’ vero la colpa è nostra, degli occidentali
Perchè siamo cretini buonisti tolleranti e garantisti.
Pacifici o pacifisti?
Perchè siamo cretini buonisti tolleranti e garantisti.
Pacifici o pacifisti?
Del Governatore convertito al filoamericanesimo. Tanto bistrattato fino a ieri.
Dopo avere letto Ordine mondiale, niente popò di meno che di Henry Kissinger che da campione di arte diplomatica, addita nel ritorno all’equilibrio di potenza in una cornice di governance globale condivisa la strada da seguire per ristabilire l’ordine mondiale. Nonchè dopo avere avuto uno scambio di idee con l’amico di sempre Adriano che auspica potenziamento di Intelligence insieme a una forza di polizia internazionale contro ISIS senza la quale sarebbe omissione di soccorso.
Ma prima, che cosa hanno fatto, ma prima, quando qualcuno di buon senso diceva che l’immigrazione scomposta e incontrollata era un madornale errore il nostro Governatore, insomma quello della Toscana, la proclamava regione dell’accoglienza mentre si faceva fotografare orgogliosamente insieme alle famiglie Rom viciniori.
“Occorre inquieta percezione del pericolo, che acuisce l’attenzione insieme a una diligente preparazione allo scontro eventuale, anche come rafforzamento del Sè, che non dovrebbe sentirsi mai inerme, né deresponsabilizzato”per citare le sagge parole di un amico feisbukiano. Fra gli ossimori come paura razionale..coraggio prudente.. Mentre i pacifisti di sempre cominciano a pensare di convertirsi o si stanno convertendo alle azioni belliche. Diventando più guerrafondai di quelli che accusavano di esserlo.
Non odiamo i terroristi che non meritano alcun sentimento, avendo l’anima di un’ameba, ma proviamo un certo rancore verso i nostri concittadini corregionali connazionali che si ostinavano e si ostinano ancora con i loro ululati “integriamoli, accogliamoli che sarà la panacea di tutti i mali”. Ecco l’abbiamo vista la panacea in Francia dove si son covate le serpi in seno. E ora si ha quasi timore di tutti quelli che ci stanno intorno e si rischia di fare davvero di tutta l’erba un fascio. Come loro loro, aprendo a tutti le frontiere senza controllo e considerando profughi anche i clandestini conclamati. Mentre ora volano passaporti falsi di cittadini francesi di terza generazione. Inutile che l’Imam di Firenze capo dell’ U.Co.I.I. si lanci in proclami e sgomiti per dire che sono loro a dovere controllare. Perchè.. prima non l’hanno fatto? I barbari di Paris e Saint Denis e pare anche del Mali erano integratissimi e sviaggiavano anda e rianda dalla Siria a più non posso. Come ha detto Francesco ormai la guerra è a pezzi e si svolge su vari fronti sparpagliati. Ovunque c’è lo zampino della Francia, per ora, come al Radisson di Bamako. Dove scendevano gli equipaggi Air France presi in ostaggio con personale e ospiti.
E si perde tempo a disquisire su titoli medialmediatici dettati da spasmi mentali emotivi, ma riferiti chiarissimamente all’evento appena trascorso. Titoli forse eccessivi e magari da evitare , assunti da alcuni come offensivi, ma certo non da mettere sullo stesso piano dell’evento medesimo.
Il termine Islamico? Meglio evitare meglio dire direttamente terrorista e Jihadista. Magari fosse la panacea di tutti i mali. E mentre in Mali chi non conosce a memoria i versetti del Corano viene accoppato, da noi c’è chi si preoccupa del presepe o di una canzoncina su Gesù per non turbare la coscienza religiosa dei devoti fedeli di Allah.
Eppure l’islam moderato è anche quello che legalmente lapida decapita infibula le donne . O che dà fuoco a chi si comporta e veste in modo troppo occidentale. E noi in occidente ci sgoliamo nella strenua difesa dei diritti umani. Questo è il nostro punto debole. Giustissimo, intendiamoci, ma debole. E ci convinciamo che non è etico bombardare i civili. Infatti non lo è. Ma una volta che vieni attaccato l’alternativa alla guerra non è la pace ma la capitolazione. Siamo pacifici non pacifisti.
E gli Islamici. quarantaquattro gatti, in piazza a Milano gridano: “I terroristi non sono musulmani” attraverso le voci raccolte in piazza San Babila, tra paura e voglia di farsi sentire. Li capisco.
Nota a margine
Ho avuto per 35 anni un medico di base o di famiglia che dir si voglia, Siriano. Laureato in Italia con figli ovviamente Italiani. All’epoca non ho avuto alcun problema a scegliere un medico di religione islamica. Perchè ero davvero convinta che il multiculturalismo e la multietnia oggi tanto osannati dalla presidenta, fossero davvero un arricchimento. Quarant’anni fa.
Oggi non so.
A proposito, Il tipo ne aveva fatte di tutti i colori compreso minacce al Bataclan alcuni anni fa nel 2008. E sempre scarcerato.Andato in Siria 6 volte senza che nessuno abbia alzato un dito.

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