
Presidente Roberto Pella, Rifinanziamento Ape sociale 2024. Si incrementa di 20 milioni di euro per l’anno 2025, 30 milioni di euro per l’anno 2026, 50 milioni di euro per l’anno 2027 e di 10 milioni di euro per l’anno 2028, l’autorizzazione di spesa relativa all’indennità APE sociale. Può spiegarci dettagliatamente questo rifinaziamento?
In qualche modo è complementare le misure complessive su quello che è legato alle pensioni, il tema assimilato al mercato del lavoro. Ed è una misura che sicuramente insieme ad altre vanno nella direzione di poter soddisfare le esigenze, le richieste che arrivano da alcune fasce ovviamente tutelate sostenute economicamente.
Con la manovra 2025, il taglio del cuneo coinvolgerà 1,3 milioni di lavoratori in più rispetto ai 13 milioni già interessati dalla misura in questo momento in vigore. Qual è il rilancio del cuneo fiscale?
Il cuneo fiscale è un costo importante di tantissimi miliardi di euro e noi siamo riusciti a renderlo strutturale in quello che era in un contesto di misura una tantum che è stata messa nel corso di questi anni da parte di diversi governi fatto e reso strutturale vuol dire che non c’è più bisogno nei prossimi anni di ritornare a discutere come argomento centrale per modificarlo. Sono risorse reali, concrete che i lavoratori possono ricevere nella loro busta paga. Essendo delle risorse reali e concrete per il paese. I lavoratori possono ricevere in busta paga quello che è il loro impegno soprattutto i lavoratori dipendenti oggi più che mai hanno bisogno di un aiuto, questa misura prevede 150 euro in più al mese in busta paga, un totale di 1.000 euro netti.
Due i punti più attesi del testo: la norma sulle banche e quella sugli stipendi dei manager della Pubblica amministrazione. La legge di bilancio, dal valore di circa 30 miliardi lordi, è stata impostata dal governo per aiutare i redditi medio-bassi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e per dare uno stimolo contro la demografico?
Di non procedere a quello che è all’aumento del cuneo fiscale non porre gli extraprofitti che non possano essere penalizzati dal mondo aziendale e non solo. Le aziende che ottengono utili è richiesto un’anticipazione: in quella che è una condivisione anche con il mondo bancario, il mondo assicurativo di non aumentare le tasse. Non tassare gli extraprofitti (guadagno differenziale derivante dal fatto che il prezzo dello stesso prodotto sul mercato è unico).
Sulle pensioni, per il 2025 vengono confermate tutte le misure dell’anno scorso – Ape sociale, Opzione donna e Quota 103 – e viene introdotto un incentivo sul piano fiscale per chi sceglie di restare al lavoro. Viene inoltre garantita la piena rivalutazione degli assegni e delle minime, eliminando il meccanismo stagnante in vigore?
Abbassamento delle fasce aliquote marginali esprime quanto viene tassato ogni franco di reddito in più. Abbattimento Irpef è una proposta di riforma del sistema fiscale finalizzata a ridurre le attuali aliquote Irpef ad una sola aliquota valida per tutti i contribuenti. Riempie il non aumento di fatturato che hanno i professionisti e non solo. Abbattere il prelievo fiscale non solo con misure spot.
Le spese sanitarie e quelle relative ai mutui per la casa sono escluse dal tetto della revisione delle detrazioni prevista dalla manovra. “Sono escluse dal computo dell’ammontare complessivo degli oneri e delle spese. si legge nel testo – le spese sanitarie detraibili” così come “sono esclusi” gli oneri “sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024”. Lei conferma che le spese sanitarie e mutui hanno molte restrizioni in un futuro prossimo?
Noi in questo momento abbiamo aumentato la spesa sanitaria. Abbiamo messo oltre dai 3 ai 4 miliardi in più in un settore importante e fondamentale come la sanità. Sui mutui sono state prorogate fino al 2027 le agevolazioni per i giovani under 36 sull’acquisto della prima casa. Il Fondo di Garanzia Prima Casa, che supporta famiglie e giovani fornendo garanzie sui mutui, riceverà per la prima volta un finanziamento triennale.
Arrivano gli aumenti alle indennità di medici e infermieri e del trattamento economico degli specializzandi. Per questi ultimi è previsto un maggiore aumento economico per alcune specializzazioni ‘meno ambite’, a partire da Medicina d’urgenza e Anestesia?
Sosteniamo un comparto che nel periodo covid ha dato un grande sostegno. Ma facendo parte del governo noi dobbiamo avere il senso di responsabilità. Attraverso all’adeguamento dei stipendi dovuti sicuramente al carovita, all’inflazione e non solo. Il ministro Paolo Zangrillo sta procedendo in maniera accurata e decisa di quello che è il rinnovo dei contratti pubblici.
On. Roberto Pella, siamo alle ultime battute dell’intervista. Il consiglio di amministrazione della Rai ha espresso in una nota preoccupazione per i provvedimenti riguardanti il futuro dell’azienda contenuti nel Disegno di Legge della Manovra di Bilancio 2025 che, sia pure nell’ottica di un doveroso contenimento dei costi, rischierebbero di limitare l’autonomia del nostro Servizio Pubblico?
Rai, insediato il nuovo Cda un posto da persone autorevoli, capaci, manageriali io credo che sia corretto e giusto che sia il consiglio di amministrazione valutate quelle che sono i costi complessivi e quelle che sono le richieste che fanno valutano la stessa cosa. Io sono molto fiducioso perché questo governo ha nominato un Cda autorevole e capace che conosce perfettamente la materia.
Giuseppe Basilico

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