Torneranno a gongolare i vecchi giustizialisti, i girotondini, il popolo viola, i sempre vivi radical chic, gli intellettuali che firmano gli appelli: c’ è di nuovo trippa per il loro palato sofisticato e sempre vorace. Si è ripresentato più violento che mai lo scontro tra settori della magistratura e politica. Eppure la maggior parte di loro aveva votato per i grillini e poi si sono trovati al governo con la Lega. Contraddizioni della storia. Negli anni novanta il nemico da abbattere era il PSI e Craxi. Altri tempi. Non c ‘era più la guerra fredda, il muro di Berlino era caduto e Sigonella bruciava ancora agli americani. Fu facile la diaspora socialista. Poi arrivò Berlusconi. Anni e anni di bagarre. Ma il cavaliere aveva tv e giornali ed allora tanti voti. Le tricoteuses dovettero ritirarsi malconce. Ora il loro frenetico sferruzzare è tornato. Il nemico è Salvini. Personaggio battagliero, poco istituzionale, mediaticamente ed elettoralmente forte, poco incline alla mediazione. Ma soprattutto alleato di governo del M5S. Ed allora cosa succederà? Schiacceranno l ‘acceleratore aprendo una crisi senza ritorno come ha già chiesto il loro mentore,Travaglio? Il metodo è sempre lo stesso: battere l’ avversario non con la politica ma con gli strumenti deformati della giustizia. Lo scenario è molto cambiato dopo il 4 marzo. La commedia ha un nuovo regista. Dalla legge di bilancio avremo le prime risposte. E la vacanza della sinistra continua.
Roberto Caputo

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