Domenica 27 maggio a Radio Radicale. Come ogni domenica, Daniele Capezzone si appresta a concludere la rassegna stampa che il direttore Bordin continua ad affidargli nonostante la più volte manifestata insofferenza di Marco Pannella.
Si inserisce la regia che tenta inutilmente di farsi ascoltare da Capezzone per avvertirlo che si stanno verificando a Mosca scontri a causa della manifestazione Gay non autorizzata. Daniele sta commentando i giornali da Vicenza, dove si trova per prendereparte ad una manifestazione, e non riesce a sentire l’intervento dallo studio. Gli viene tolta bruscamente la parola per passare la linea a Davide Carretta che, da Mosca, riferisce in tempo reale sugli arresti da parte della polizia russa e sugli incidenti provocati da alcune decine di naziskin che si stanno scagliando contro gli esponenti gay e gli organizzatori della manifestazione. Tanto di cappello: è una dimostrazione di ottimo giornalismo che ancora una volta Radio Radicale riesce a dare.
Dopo mezz’ora di ottima radiocronaca, ci si aspetterebbe il ritorno del microfono a Capezzone per concludere la sua rassegna. E invece – come poteva essere diversamente!- ecco che lesto si inserisce Pannella, nemmeno fosse il miglior Paolo Rossi, bomber ai mondiali dell’82 sempre pronto a catapultarsi in area e segnare. Anche Pannella parla per quasi mezz’ora: e parla di tutto, del Papa, di Welby, di Nuvoli, forse, di striscio, anche degli incidenti di Mosca.
E Capezzone? Desaparecido, nessuna notizia, salvo l’immancabile calcio negli stinchi da parte di Pannella (per rammentare all’ingrato che è arrivato dove è arrivato grazie ai “compagnucci” radicali, ovvero grazie a lui). Per replicare, Daniele dovrà aspettare domenica prossima.
E PANNELLA METTE IN OUT CAPEZZONE
Domenica 27 maggio a Radio Radicale. Come ogni domenica, Daniele Capezzone si appresta a concludere la rassegna stampa che il direttore Bordin continua ad affidargli nonostante la più volte manifestata insofferenza di Marco Pannella.
Si inserisce la regia che dopo aver tentato inutilmente di farsi ascoltare da Capezzone per avvertirlo che si stanno verificando a Mosca scontri a causa della manifestazione Gay non autorizzata. Daniele sta commentando i giornali da Vicenza, dove si trova per prendereparte ad una manifestazione, e non riesce a sentire l’intervento dallo studio. Gli viene tolta bruscamente la parola per passare la linea a Davide Carretta che, da Mosca, riferisce in tempo reale sugli arresti da parte della polizia russa e sugli incidenti provocati da alcune decine di naziskin che si stanno scagliando contro gli esponenti gay e gli organizzatori della manifestazione. Tanto di cappello: è una dimostrazione di ottimo giornalismo che ancora una volta Radio Radicale riesce a dare.
Dopo mezz’ora di ottima radiocronaca, ci si aspetterebbe il ritorno del microfono a Capezzone per concludere la sua rassegna. E invece – come poteva essere diversamente!- ecco che lesto si inserisce Pannella, nemmeno fosse il miglior Paolo Rossi, bomber ai mondiali dell’82 sempre pronto a catapultarsi in area e segnare. Anche Pannella parla per quasi mezz’ora: e parla di tutto, del Papa, di Welby, di Nuvoli, forse, di striscio, anche degli incidenti di Mosca.
E Capezzone? Desaparecido, nessuna notizia, salvo l’immancabile calcio negli stinchi da parte di Pannella (per rammentare all’ingrato che è arrivato dove è arrivato grazie ai “compagnucci” radicali, ovvero grazie a lui). Per replicare, Daniele dovrà aspettare domenica prossima.

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