
Consigliere comunale, poi vicesindaco di Firenze, consigliere e assessore regionale e poi Presidente della Regione Toscana e’ stato uno dei protagonisti della vita politica fiorentina e toscana.
Dopo una breve militanza nel partito liberale, ha svolto la maggior parte della sua vita politica nel partito socialista. Attento custode dei valori della Resistenza e della lotta di Liberazione e’ stato presidente regionale delle associazioni partigiane.
Lascia un grande vuoto e un chiarissimo esempio di condotta politica disinteressata e sempre ispirata al servizio dell’interesse pubblico.
Un commosso saluto ai suoi familiari da parte di Pensalibero.

Tanti , nella chiesa di Santa Felicita , a Firenze, per l’ultimo saluto in terra a Mario Leone. Tanti,per ricordare l’imprenditore e il politico; per rendere omaggio al politico, oppositore del regime ( durante gli anni della Resistenza, non dopo ), giovane membro del Comitato di liberazione nazionale come esponente del Partito Liberale Italiano; poi radicale e socialista.
Mario Leone era laico e massone; massone affezionato e dichiarato.
In chiesa, durante la funzione religiosa, sono risuonate, magistralmente eseguite dall’organo e dai violini, le note del concerto ( per due violini, appunto ) di Bach, e quelle, stupende, del Requiem di Mozart. Infine- scelta significativa ed emozionante – l’inno alla gioia di Beethoven.