• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

È la pazzia o la stupidità a sabotare la pace?

Perché nella demenziale civiltà dei consumi, la distruzione è un eccellente moltiplicatore di lavoro, produzione, commercio, profitti, tributi, tangenti e privilegi per le classi dirigenti, a parte i “poveri” affari trilionari per il mondo finanziario e le industrie belliche, che possono svuotare gli arsenali pieni e riprodurre altre armi sempre più produttive di distruzione e morte.

di Franco Luceri | 28 Ottobre 2023

Erasmo da Rotterdam temeva che ad indurre gli umani alla guerra fosse la pazzia.

Ma, da Erasmo ad oggi, l’umanità si è sciroppata un altro mezzo millennio di cultura, che ci ha regalato le conquiste spaziali, i satelliti per telecomunicazioni e l’intelligenza artificiale; ma ancora nessuna testa d’uovo riesce a pensare qualcosa di razionale alternativo alla guerra. Tutti i potenti del mondo sono fermamente convinti che la pace si conquista solo a mano armata. Invece le atrocità attuali della guerra ci stanno dimostrando che la guerra produce più terroristi di quanti sopprime.

Più che la pazzia, temo che a fregarci sia la “stupidità“. La povertà di fantasia e creatività ci rende più bellicosi degli animali feroci. Specialmente i potenti pensano tutti da razionali ma non pochi agiscono da criminali.

Non siamo ancora abbastanza allenati a pensare da matti per attuare soluzioni concretamente razionali. Perché si esce dalla finta, miope ed egoistica razionalità, solo dopo aver pensato diversamente: “da matti”. 

Che è lavoro precluso al 90% e passa dei potenti, che davanti al problema spaccacervello del “bene comune” si squagliano come neve al sole.

Nel corso dei millenni l’umanità ha inventato la religione alternativa alla politica, la filosofia alternativa alla religione, la scienza alternativa a tutto, e ora stiamo smanettando con l’intelligenza artificiale alternativa alla naturale, e magari sostitutiva anche dell’uomo in carne ed ossa; ma nessuno ha ancora inventato una brutta copia di “convivenza civile pacifica“, che sia di diritto e di fatto alternativa alla guerra.

Vi faccio un esempio. Se si ha notizia di un crimine in corso, le forze dell’ordine corrono per scongiurare il peggio. Ma se un popolo invade un altro e uccide migliaia di persone con una ferocia senza precedenti, tutti i 200 popoli del mondo e relativi governanti, non alzano il fondo schiena dalle poltrone per correre a fermare la guerra e aiutare il popolo invaso, disarmando l’invasore.

Senza fretta, mentre i morti crescono in maniera esponenziale, si interrogano per capire in che modo possono contribuire a tenere acceso il “miracoloso” rogo della guerra inviando armi e munizioni al popolo perdente, per istigare il vincente (che certo non ha nessuna intenzione di perdere) ad alzare il livello della sua aggressività criminale e devastativa.

Perché nella demenziale civiltà dei consumi, la distruzione è un eccellente moltiplicatore di lavoro, produzione, commercio, profitti, tributi, tangenti e privilegi per le classi dirigenti, a parte i “poveri” affari trilionari per il mondo finanziario e le industrie belliche, che possono svuotare gli arsenali pieni e riprodurre altre armi sempre più produttive di distruzione e morte.

Quindi il problema è capire in che modo si può pensare così intensamente da matti, da spezzare questa interminabile spirale di miopia e di stupidità che sta portando i potenti “razionali” del mondo a distruggere l’umanità e il pianeta.

Chi avesse elaborato qualche ipotesi “pazza”, su come spegnere pacificamente il rogo della guerra ucraina e israeliana, credo che ora si trovi nel momento giusto per esporla.

Mahatma Gandhi diceva: 

“Il giorno in cui il potere dell’amore supererà l’amore per il potere,
il mondo potrà scoprire la pace
“.

Se la guerra ha bisogno di soldati armati, forse alla pace basterebbero soldati pensanti: “armati di cuore e cervello”. Per fare, sul fronte di guerra da scudo umano in difesa delle popolazioni inermi, di chi non ha i mezzi per scappare né la forza per combattere. Per contrastare la fissazione mondiale della guerra, che dalle caverne ad oggi ancora non trova ostacoli sul suo cammino, nemmeno ora che si rischia l’apocalisse atomica.

Perciò, chi è stanco di fare la guerra, metta in moto il cervello e pensi da matto in che modo la pace possa vincere la guerra. In che modo la “pazzia” possa vincere la “razionalità” genocida dei potenti guerrafondai.

Per ora la guerra dei “razionali”, affollatissima di Generali, capi di Stato, Scienziati, eserciti e armamenti, promette benessere, civiltà e pace, ma restituisce, anche in quelle spacciate per primissime potenze mondiali: ferocia criminale e “pace eterna”.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: convivenza, lavoro, mondo, notizia, persone, popoli del mondo, religione, soldati

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti