• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E’ l’ ora dei non farm payrolls

L’EurUsd è tornato sopra 1.0500 assestandosi vicino ai primi livelli chiave di resistenza, che sul daily, sembrano essere posti in area 1.0560, che se violato, potrebbe spingere anche verso il livello successivo a 1.0620. Sul Cable c’è la medesima price action con possibili rialzi anche fino a 1.2270 80 prima resistenza rilevante. Il UsdJpy ha mollato qualcosa, tornando sotto 149.00 in assenza di dichiarazioni ufficiali da parte della Boj, che non ha né confermato tantomeno smentito un eventuale intervento sul mercato dopo il crollo, due giorni fa, del UsdJpy da 150.15 a 147.30 in pochi minuti. Sul fronte emergenti il UsdCnh rimane vicino ai massimi e stabile intorno a 7.3100, incapace per ora di rompere i supporti. Poche le novità sui cross con il mercato che resta ampiamente dollaro centrico, e rimarrà presumibilmente tale anche con la pubblicazione dei NFP, che potrebbero spostare il biglietto verde contro tutte le valute indistintamente.

di Saverio Berlinzani | 6 Ottobre 2023

La giornata di ieri è da considerarsi come un non evento, con i mercati poco mossi e in trading range, in attesa del vero market mover della settimana, i Non Farm Payrolls, in uscita oggi pomeriggio alle 14.30. La sensazione, considerando quanto successo ieri, in termini di  dati e di price action, sembra però evidenziare un modesto, per ora, cambiamento rispetto ai movimenti delle settimane scorse, nelle quali, ogni dato americano che fosse superiore alle attese, provocava un sell off dei listini, un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e un rafforzamento del dollaro. Ieri, nonostante dei jobless claims, ovvero i dati sulle richieste di disoccupazione che escono settimanalmente, decisamente migliori rispetto al consensus (+207 mila, vicino ai minimi dell’ultimo anno), la reazione dei vari asset è stata tutto sommato contenuta, con Wall Street che alla fine è rimasta stabile, caratterizzata da chiusure appena sotto lo zero (-0.03% il Dow Jones, -0.13% l’S&P e -0.12% il Nasdaq). Nella notte poi i mercati asiatici hanno ripreso quota e hanno chiuso leggermente positivi. Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli di stato Usa, se non altro, hanno smesso di correre stabilizzandosi vicino ai massimi, con il decennale al 4.7% e il sei mesi, al 5.58%. Il dollaro dal canto sui ha ripiegato qualcosa, ma ovviamente senza rompere i supporti, in ragione del fatto che il mercato aspetta oggi pomeriggio per rilasciare le prime sentenze. 

VALUTE.

L’EurUsd è tornato sopra 1.0500 assestandosi vicino ai primi livelli chiave di resistenza, che sul daily, sembrano essere posti in area 1.0560, che se violato, potrebbe spingere anche verso il livello successivo a 1.0620. Sul Cable c’è la medesima price action con possibili rialzi anche fino a 1.2270 80 prima resistenza rilevante. Il UsdJpy ha mollato qualcosa, tornando sotto 149.00 in assenza di dichiarazioni ufficiali da parte della Boj, che non ha né confermato tantomeno smentito un eventuale intervento sul mercato dopo il crollo, due giorni fa, del UsdJpy da 150.15 a 147.30 in pochi minuti. Sul fronte emergenti il UsdCnh rimane vicino ai massimi e stabile intorno a 7.3100, incapace per ora di rompere i supporti. Poche le novità sui cross con il mercato che resta ampiamente dollaro centrico, e rimarrà presumibilmente tale anche con la pubblicazione dei NFP, che potrebbero spostare il biglietto verde contro tutte le valute indistintamente.

PETROLIO.

Sia il Wti che il Brent sono scesi a 82 e 84 dollari rispettivamente, con una discesa di quasi l’8% nella sola settimana, e le ragioni vanno ricercate nel probabile calo della domanda globale, in relazione alle prospettive di rallentamento economico, che stanno prevalendo sulle preoccupazioni legate alla scarsità e riduzione dell’offerta. I dati dell’Eia, l’Agenzia internazionale per l’energia, hanno evidenziato un calo drastico della domanda di benzina negli Usa, il che dimostra come i tassi alti comincino a generare effetti negativi sulla domanda. Tecnicamente i supporti per il Brent passano a 81.50, la cui eventuale rottura potrebbe spingere i prezzi anche verso l’area di minimo vista tra marzo e giugno in area 70 72 dollari al barile.

NFP.

Alle 14.30 tutti davanti ai monitor per seguire la pubblicazione del  dato chiave di questa ottava, con una previsione di 170 mila nuovi occupati nel settore non agricolo, rispetto ai 187 mila del dato precedente. Il tasso di disoccupazione è previsto al 3.7% in miglioramento rispetto al 3.8% di settembre. I guadagni settimanali sono visti in crescita dello 0.3% nel mese mentre la partecipazione della forza lavoro è attesa invariata al 62.8%. Stabili anche le ore lavorate, ovvero 34.4. La reazione attesa è ovviamente la solita, ovvero un dato positivo potrebbe far crollare i listini e far salire il dollaro, mentre un dato peggiore delle attese, dovrebbe dare fiato ai mercati azionari e riportare una certa dose di fiducia, quindi di appetito al rischio tra gli investitori. 

Saverio Berlinzani 

Pubblicato in : Economia, EditorialeTag: forza lavoro, lavoro, mercati, mercato, tasso di disoccupazione, usa, wall street

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti