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E’ ingiusto imporre il canone Rai

Cosa bisogna fare per non pagarlo!

di Roberto Fronzuti | 24 Gennaio 2016

Il governo presieduto da Matteo Renzi ha preso una decisione che farà molto discutere: inserire nella bolletta dell’elettricità il canone Rai. Il pagamento verrà richiesto per metà con la bolletta di luglio ed il saldo-presumibilmente- alla fine dell’anno. Noi pensiamo che affidare all’Enel, Edison, Eni ed altre società che gestiscono le reti elettriche in tutt’Italia, il compito di riscuotere il canone Rai, non sia stata una buona idea. Se la decisione di abolire l’Imu sulla prima casa è da ascriversi fra i gli indubbi meriti del governo Renzi, per il sollievo che porta alle famiglie, e per la positiva ricaduta su tutto il settore edilizio, imporre dall’alto la decisione di legare alla riscossione del canone Rai alla luce elettrica, è un provvedimento impopolare, inopportuno e ingiusto. La legge che ha istituito il pagamento del canone è del 1938; questo dato si commenta da sé. Si tratta di una legge di altri tempi, pensata per esigenze diverse. Nel 1938 non c’era la televisione, ma solo qualche apparecchio radiofonico nelle case dei benestanti. Il canone Rai è uno dei balzelli più odiati, che offende i più elementari principi di libertà. Infatti, non si comprende la ragione di Stato che impone una tassa sul possesso di un apparecchio, attraverso il quale il cittadino può vedere le tv private, senza pagare. Perché la Rai non dà una scheda -al pari di Mediaset- per vedere i propri programmi, impedendone la visione ai non abbonati. Aver imposto il canone Rai in modo coattivo e coercitivo è impopolare; i cittadini non mancheranno di presentare il conto a Renzi, che è già sceso in termini di popolarità ai minimi nei sondaggi. Il provvedimento relativo alla riscossione del canone Rai è inopportuno. Milioni di famiglie di italiani fanno fatica a pagare la luce elettrica; 50 euro in più ogni sei mesi, sono una cifra enorme per  un pensionato che ne prende 430 al mese. Per di più c’è il solito ricatto burocratico; la presunzione di possesso della tv. Un cittadino che non ha mai posseduto una televisione, per non essere obbligato a pagare il canone, deve recarsi all’Ufficio delle Entrate e compilare una dichiarazione per essere esentato. Tutto questo è pazzesco! E’come quando vi arriva a casa una multa non dovuta; non sapete come fare il ricorso, il commercialista costerebbe di più della contravvenzione e allora finite per pagarla. Questa è la negazione della democrazia. Il cittadino che non riesce ad esercitare il suo diritto e deve soggiacere alla burocrazia è una realtà di tutti i giorni. Il meccanismo escogitato dal governo Renzi è ingiusto e serve solo per far cassa a favore di una Rai, sempre più fiancheggiatrice dei partiti di governo. Riesce difficile dire quante sono percentualmente le persone che guardano i programmi Rai. Cio che si può senza dubbio affermare è che la Rai è marginale rispetto alle centinaia di canali privati che si possono vedere. Si deduce da queste considerazioni, che è ingiusto imporre il canone Rai.

Pubblicato in : Primo pianoTag: considerazioni, democrazia, euro, governo, italia, matteo renzi, mediaset, persone, rai, renzi, tassa

Info Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”.
Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1
gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. PippoSanese

    20 Marzo 2016 alle 18:17

    Per quanto riguarda il canone Rai tutti sappiamo che un governo di incapaci ha fatto ..un casino ed a pagare il conto toccherà a noi cittadini non a quei mascalzoni che lo hanno prodotto ( il casino !). Diamo un segnale andando tutti a votare per le prossime elezioni, referendum , comunali , di qualsiasi tipo. Votiamo contro i partiti di governo naturalmente anche dei pesci in barile tipo Verdini e verdiniani.

    Rispondi

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