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Due volte bravo a Bersani

Il ministro ha varato un pacchetto di provvedimenti che fanno bene alla nostra economia ed ha dimostrato che la politica è indispensabile per governare. La controprova è il “tecnico” Padoa Schioppa che, dopo l’allarme sul buco di bilancio, ha presentato una manovra irrisoria.

di Redazione Pensalibero.it | 3 Luglio 2006

Il pacchetto di provvedimenti sulla concorrenza e sui diritti dei consumatori approvati dal consiglio dei ministri su proposta del ministro Bersani, deve essere salutato con soddisfazione per almeno due motivi.
Il primo: pur dando per scontato che strada facendo l’opposizione delle lobbies e delle corporazioni ne diminuirà la portata innovativa, e pur essendo vero che il governo è stato ben attento a non urtare suscettibilità ed interessi difesi dai partiti che compongono la maggioranza, il pacchetto introduce regole delle quali era fortemente sentito il bisogno e che si rifletteranno positivamente sulla nostra economia.
Il centro destra continui pure a disprezzare quanto approvato. Comprendiamo il ruolo difficile di chi è all’opposizione e si vede “scippare” una bandiera che avrebbe dovuto essere la propria; ma conviene alla CdL riflettere con onestà e serenità sui motivi per i quali un pacchetto di liberalizzazioni e semplificazioni viene varato da un ministro ex comunista e da un governo di centro-sinistra, ostaggio per molti versi delle frange estreme.
Il secondo motivo di soddisfazione, almeno per noi, è che l’approvazione del pacchetto la si deve ad un ministro “politico”. Bersani come per altro verso Mastella alla Giustizia stanno dimostrando che la politica è insostituibile per governare.
Non sempre la politica è “teatrino”. Anzi, essa è lo strumento indispensabile per capire i bisogni e le soluzioni necessarie in un determinato momento.
Del resto la controprova si è avuta proprio nello stesso consiglio dei ministri che ha approvato il pacchetto Bersani. Nella stessa riunione, infatti, il governo Prodi ha varato la manovra bis per il 2006. Ed è venuto fuori che il “buco” da ripianare era molto inferiore rispetto a quanto sostenuto fino ad allora dal ministro per l’economia, il “tecnico” Padoa Schioppa: anzi, praticamente un’inezia.
Cosa che lascia insoluto un dubbio: o Padoa Schioppa ed il Governo avevano esagerato nel dipingere a tinte fosche la situazione ereditata dal governo Berlusconi, probabilmente per reperire risorse necessarie a finanziare i provvedimenti annunciati in campagna elettorale; oppure la situazione è realmente grave ma non si ha la forza per adottare le misure necessarie.
In ogni caso, si dimostra una volta di più il triste destino della maggior parte dei tecnici che assumono responsabilità di governo: quello di fare la parte di travicelli sballottati che si smarriscono nelle insidie della politica e rischiano di perdere anche il prestigio acquisito in qualità di tecnici.

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    12 Luglio 2006 alle 18:46

    Si certo,il bambino ha detto mamma, e probabilmente il bambino va apprezzato anche se non si tratta del figlio……….Che dire ancora del libro denuncia del Salvi , sulla politica italica ed il libro paghe e contributi ? Un altro “mamma” che lasciamo dire al primo bambinello che alza un dito ? Siamo seri fino in fondo ,per questo aspetto ha ragione Baldini . Il problema vero è quello di non farsi scippare almeno delle banalità più importanti (anche cose banali possono essere importantissime) , proprio da chi ha tanto gusto del potere ……quando dobbiamo dir loro anche “bravi” ,perdiamo il diritto di prendere il loro posto.Se non si ha il coraggio di prendere l’iniziativa ,meglio tacere.

    Rispondi
  2. Federico Baldini

    4 Luglio 2006 alle 18:32

    Io credo che un Governo vada giudicato dagli atti e non dalle intenzioni o dai retropensieri. Per ora questo Governo non ne ha azzeccata quasi nessuna però se riuscirà anche solo a scalfire e a resistere al potere delle mille corporazioni italiane avrà fatto una cosa molto utile per l’Italia e quindi avrà il mio plauso. Io spero che i parlamentari laici e socialisti presenti nell’attuale parlamento votino e si facciano promotori di leggi che siano nel solco della nostra tradizione repubblicana e riformista e che non facciano come hanno sempre fatto comunisti vecchi e nuovi ovvero opporsi a qualsiasi cosa proposta dai propri avversari politici. Questo atteggiamento infatti non mi sembra corrispondente ad una mentalità laica e dopo tutti questi anni di barbaria politica dovuta al bipolarismo non vorrei che ce ne fossimo tutti quanti dimenticati. Tutto qua. Spero che nessuno di voi per queste parole mi scambi per uno che voglia salire sul carro prodiano perchè su quel carro non mi vedrete mai.

    Rispondi
  3. Giampaolo Mercanzin

    4 Luglio 2006 alle 13:56

    Caro Baldini, i laici liberali e socialisti non hanno bisogno di essere stimolati per fare le cose che tu gli chiedi.
    Sono costoro (confusamente: i Prodiani) che fanno le cose in cui non credono e quindi sono pericolosi perché le faranno male e controvoglia. Quindi diranno SI all’Afganistan; all’Irak; al Kossowo, ecc, senza crederci, ma per pura convenienza politica, perché c’è solo un collante che li tiene insieme, come nei settantanni di USSR di recente memoria: il gusto del POTERE.
    Spero non ti tocchi provare per credere!

    Rispondi
  4. Federico Baldini

    3 Luglio 2006 alle 18:42

    Condivido in pieno i complimenti a Bersani: ha fatto una cosa da vero riformista e credo che uomini liberi come noi lo debbano riconoscere senza tanti problemi. Questo Governo sta facendo e soprattutto dicendo cose assurde in politica estera e in quasi tutti gli settori ma questa volta ha fatto un bel colpo. Ora il difficile sarà attuare in una nazione come la nostra dove il corporativismo la fa da padrone questa riforma: già si vedono orde di taxisti marciare su Roma e paralizzare l’Italia. Ed allora che fare? Cedere ancora una volta alle mille corporazioni o per una volta non abbassare la testa e tirare dritto? Io non vedo Prodi fare come Reagan che licenziò tutti i controllori di volo o come la Thatcher che resistette allo sciopero ad oltranza dei minatori. Io temo che questo Governo non abbia una maggioranza che possa reggere ad un urto del genere ed allora il mio augurio è che si trovino in Parlamento un gruppo di donne e uomini liberi che abbiano il coraggio di essere riformisti sino in fondo e che votino questo decreto. Cosi’ come per l’Afghanistan io spero che i repubblicani, i liberali, i socialisti e i democristiani anche se eletti nella CdL abbiano il coraggio di ragionare e votare con la propria testa seguendo i valori di libertà e di atlantismo che i loro partiti di origine hanno portato avanti per tutta la loro storia. Per il bene dell’Italia è arrivata l’ora che i riformisti ovunque siano stati in tutti questi anni si ritrovino e prendano in mano la situazione che ogni anno diviene sempre più difficile e facciano quelle riforme di cui l’Italia ha urgentemente bisogno.

    Rispondi
  5. Giampaolo Mercanzin

    3 Luglio 2006 alle 16:34

    L’imbroglio mediatico, che deve avere il passaggio parlamentare.

    Mamma mia: il bambino ha detto “mamma”. Deve essere comunicato in pompa magna al mondo. mica capita tutti i giorni che un bambino dica “mamma”!! Questi sono i provvedimenti liberali ,liberisti, socialisti, che il governo Prodi ha varato con decreto legge (se faceva un disegno passava a maggio 2011!), sul quale metterà la fiducia. Vecchia regola democristian-populista di dare la fascinella di legna alla vecchietta perche si scaldi al focolare, così è contenta (popolo bue) mentre i grandi interventi possono aspettare. Provvedimenti da Consiglio comunale di un comunello di poche anime. Ma dove sono finite le grandi proposte se, per dirne una, fino a ieri sembrava che le università e i centri di ricerca dovessero chiudere perché non c’erano fondi e l’Italia perdeva i migliori cervelli! Gli trasferiamo una macchina usata senza andare dal notaio? Almeno quegli altri hanno regolamentato la patente a punti e il fumo nei locali pubblici, Ma questi poi: partoriscono un topolino (col taglio cesareo) e lo cantano al mondo intero – persino in Afganistan! Cari “compagni e amici” libertari – di tutti i tipi – vogliamo smetterla di fare il tifo, e cominciamo invece a fare politica? Le chiacchere e la tifoseria servono a ben poco se non c’è un disegno generale. Ciao.

    Rispondi

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